Reti Televisive Italiane

società televisiva italiana nazionale
Reti Televisive Italiane
Logo
StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Fondazione1984
Sede principaleCologno Monzese
GruppoMediaset
Persone chiavePier Silvio Berlusconi, presidente e AD
SettoreMedia
Prodotti
Sito webmediaset.it

Reti Televisive Italiane S.p.A. (acronimo RTI) è una società del Gruppo Mediaset[1].

StoriaModifica

Nasce nel 1979 come emittente televisiva locale romana di proprietà di Carlo Perrone, a partire dal 1982 aderisce al neonato network nazionale Rete 4 del gruppo Mondadori. Nel 1984, con l'acquisizione di quest'ultima rete da parte dalla Fininvest, anche R.T.I. viene inglobata nella società finanziaria di Silvio Berlusconi[senza fonte].

Confluita in Mediaset nel 1996, diventa la società licenziataria delle concessioni televisive del gruppo ed è l'unica società televisiva del Gruppo Mediaset ad avere la sua sede legale a Roma, in Largo del Nazareno 8, mentre la sua sede direzionale, amministrativa ed operativa è situata a Cologno Monzese, in Viale Europa 44/46.[2]

A fine 2014 la proprietà di The Space Cinema passa al gruppo Vue Entertainment International.[3]

Da aprile 2019 gestisce direttamente i canali Mediaset Premium, in seguito alla chiusura dell'azienda.

A novembre 2020 cede a Ortigia Investimenti e Luxury Immobiliare il 100% di MediaShopping, scorporata ad ottobre dello stesso anno.

Società partecipateModifica

L'elenco comprende:[1]

Ex società partecipateModifica

Capitolosette S.r.l. (49%)

Il jingleModifica

Il jingle che dal 1993 introduce gran parte dei programmi prodotti da RTI è opera di Franz Di Cioccio e Patrick Djivas, entrambi membri della PFM, autori anche della musica della sigla del TG5 e di Meteo 5. Questo motivo, nel corso degli anni, ha avuto vari arrangiamenti ad opera di Silvano Chimenti, Marco Rinalduzzi e Paolo Carta, più altri specificamente usati per alcuni programmi.

NoteModifica

  1. ^ a b mediaset.it, https://www.mediaset.it/corporate/home_it.shtml.
  2. ^ Contatti - MediaShopping, su www.mediashopping.it. URL consultato il 23 agosto 2017.
  3. ^ The Space Cinema venduto all'inglese VUE per 105 milioni di euro, su Cinema - BadTaste.it, 16 ottobre 2014. URL consultato il 1º luglio 2019.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica