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Reto Capadrutt
Nazionalità Svizzera Svizzera
Altezza 175 cm
Bob Bobsleigh pictogram.svg
Specialità Bob a quattro
Palmarès
Olimpiadi 0 2 0
Mondiali 1 0 2
Per maggiori dettagli vedi qui
 

Reto Capadrutt (Coira, 4 marzo 1912Cortina d'Ampezzo, 3 febbraio 1939) è stato un bobbista svizzero.

Era il cugino di Hans Bütikofer, anch'egli bobbista di livello internazionale.

BiografiaModifica

Ai IV Giochi olimpici invernali (edizione disputatasi nel 1936 a Garmisch-Partenkirchen, Germania) vinse la medaglia d'argento nel Bob a 4[1] con i connazionali Hans Aichele, Fritz Feierabend e il cugino Hans Bütikofer[2] partecipando per la Svizzera I, superando la nazionale britannica (bronzo). Meglio di loro la Svizzera II (medaglia d'oro).

Il tempo totalizzato fu di 5:22,73, poco meno di un secondo rispetto ai britannici con 5:23,41 (mentre l'altra nazionale svizzera percorse il tragitto in 5:19,85.) Ai III Giochi olimpici invernali sempre per la Svizzera I ebbe l'altro argento della sua carriera olimpica, partecipando in coppia con Oscar Geier con un tempo di 8:16,28.

Vinse la medaglia di bronzo ai mondiali del 1935 nel bob a quattro e quella d'oro nel bob a due. Due anni dopo nell'edizione del 1937 vinse un'altra medaglia di bronzo nel bob a due .

Morì tragicamente nel 1939 a Cortina d'Ampezzo, a seguito di un incidente occorsogli durante la gara di bob a quattro dei campionati mondiali che si disputavano in quell'anno sulla pista olimpica di Cortina[3][4][5].

NoteModifica

  1. ^ Biografia su sports-reference.com
  2. ^ Elenco vincitori del Bob a 4
  3. ^ (DE) Was die Churer GrabMäler erzählen - Reto Capadrutt 1912-1939 (PDF), su tecum-graubuenden.ch, Bündner Tagblatt, 15 marzo 2014 (archiviato il 26 gennaio 2019).
  4. ^ (EN) Barbara Tyrell Kelly, Remembering the 1932 Olympic Winter Games - An Olympic romance, su adirondackdailyenterprise.com, The Adirondack Daily Enterprise (archiviato dall'url originale il 23 febbraio 2007).
  5. ^ (FR) Capadrutt Reto (1912-1939), su sportquick.com, Sportquick/Promedi (archiviato il 2 aprile 2016).

Collegamenti esterniModifica