Revò

comune italiano soppresso

Revò (IPA: /reˈvɔ/][6], Rvòu[7] o Ruòu in noneso[8]) è stato un comune italiano di 1 267 abitanti[3] della provincia autonoma di Trento in Trentino-Alto Adige. Dal 1º gennaio 2020 è frazione del comune di Novella, a seguito della fusione con i comuni di Brez, Cagnò, Cloz e Romallo.[9][10]

Revò
ex comune
Revò – Stemma
Revò – Veduta
Revò – Veduta
Revò da sud
Localizzazione
StatoBandiera dell'Italia Italia
Regione Trentino-Alto Adige
Provincia Trento
ComuneNovella (Italia)
Amministrazione
Data di soppressione31 dicembre 2019
Territorio
Coordinate46°23′30.52″N 11°03′34.82″E
Altitudine724 m s.l.m.
Superficie13,36 km²
Abitanti1 267[3] (30-4-2019)
Densità94,84 ab./km²
SottodivisioniTregiovo[1]
Altre informazioni
Cod. postale38028
Prefisso0463
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT022152
Cod. catastaleH254
TargaTN
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)[4]
Cl. climaticazona F, 3 520 GG[5]
Nome abitantirevodani (in noneso: revòderi o revòdi[2])
Patronosanto Stefano
Giorno festivo26 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Revò
Revò
Sito istituzionale

Geografia fisica

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Si trova in Val di Non ed è affacciato sul Lago di Santa Giustina. Chiamato balcone d'Anaunia data la vista sul territorio circostante di cui gode, il paese è riconoscibile da lontano per via dei suoi due campanili: quello della chiesa di S. Stefano (ex chiesa pievana), il più alto, inizialmente una torre di osservazione romanica, a cui venne aggiunta la cella campanaria nel '500, e quello della chiesa dedicata alla Beata Vergine Maria del Monte Carmelo, risalente al XVIII secolo, dal tetto a cuspide ottagonale.
L'abitato possiede alcuni edifici residenziali del Cinquecento e del Seicento in buone condizioni di mantenimento.

Simboli

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Stemma

Lo stemma di Revò era stato approvato con deliberazione della Giunta provinciale di Trento n. 3630 del 14 aprile 1988.[11][12]

«D'oro, al grappolo di Groppello pampinoso e fogliato, il tutto al naturale. Corona: Civica di Comune, d'argento. Ornamenti: A destra una fronda d'alloro fruttata di rosso, a sinistra una fronda di quercia ghiandifera al naturale, legate da un anello d'oro.[13]»

Gonfalone

Il gonfalone era stato approvato con D.G.P. del 27 luglio 1992, n. 9987.[14]

«Drappo rettangolare rosso vermiglio del rapporto di 1/2, terminante al bilico in 4 merli guelfi ed in punta in tre pendoni dei quali maggiore il centrale, recante al centro un riquadro bianco ricaricato dello stemma comunale munito dei suoi ornamenti e accantonato in ciascun angolo del grappolo d'uva dello stemma. Il riquadro sovrasterà la dicitura in argento COMUNE DI REVÒ. D'argento saranno frange, bordure e ricami sparsi sul drappo. Il bilico sarà unito all'asta, foderata da una guaina di velluto dai colori bianco e rosso disposti a spirale, mediante un cordone a nappe, d'argento.[13]»

Monumenti e luoghi d'interesse

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Architetture civili

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Casa Campia è un edificio storico sito nel cuore del paese. Si tratta di un imponente ed elegante esempio di architettura del tardo Rinascimento d'oltralpe. Dopo essere stato edificato e abitato per secoli dalla nobile famiglia De Maffei, è divenuto proprietà del comune di Revò, che lo ha acquistato.

Architetture religiose

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Società

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Evoluzione demografica

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Abitanti censiti[15]

Ripartizione linguistica

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Nel censimento del 2001, 297 abitanti del comune si sono dichiarati "ladini".[16]

Cultura

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Sin dal periodo asburgico è stata mantenuta una forte tradizione musicale nel paese. Si hanno notizie della presenza del coro parrocchiale fin dall'Ottocento. Il Corpo Bandistico Terza Sponda, con sede a Revò, è stato fondato nel 1923 e raccoglie membri anche dai comuni circostanti. È presente anche un coro folcloristico, il Coro Maddalene, esistente dal 1951, rifondato nel 1969.

Geografia antropica

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Durante l'amministrazione tirolese esistevano i tre comuni di Revò, Cagnò e Romallo. Nel 1928 questi ultimi vennero soppressi rendendoli frazioni di Revò. Nel 1950, dopo la caduta del fascismo, i comuni di Cagnò (Censimento 1936: pop. res. 406) e Romallo (Censimento 1936: pop. res. 638) vennero ripristinati.[17]

Economia

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L'economia di Revò è basata sulla coltivazione di mele, prevalentemente del tipo Golden Delicious. Sul lago è presente qualche vigneto. A Revò esisteva la produzione di un vino prodotto con un vitigno particolare denominato Groppello, la cui coltivazione fu abbandonata per far posto alla produzione delle mele, che rendevano economicamente di più. Da qualche anno si sta ridiffondendo la produzione di tale vino, grazie al reimpianto di vigneti di Groppello. La presenza di tale vitigno autoctono trova riscontro nella documentazione d'archivio già a partire dal Seicento.

Infrastrutture e trasporti

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Revò è posto sulla strada statale 42, che collega i passi del Tonale e della Mendola. Le linee delle autocorriere però non seguono completamente la statale da Revò a Malé e collegano il paese con Cles, dove è presente una stazione ferroviaria della Trentino trasporti, da dove è stata costruita una nuova strada per Malé, meno tortuosa. Da Revò, inoltre si diparte una strada per la Val d'Ultimo che collega il paese con Lauregno, Proves e Merano e una strada che attraversa il torrente Novella, arrivando fino a Dambel e Casez.

Amministrazione

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Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
17 maggio 2010 10 maggio 2015 Yvette Maccani Lista civica Sindaca [18]
11 maggio 2015 31 dicembre 2019 Yvette Maccani Lista civica Sindaca

Galleria d'immagini

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  1. ^ Comune di Revò - Statuto.
  2. ^ Teresa Cappello, Carlo Tagliavini, Dizionario degli Etnici e dei Toponimi Italiani, Bologna, ed. Pàtron, 1981.
  3. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2019.
  4. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  5. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  6. ^ Luciano Canepari, Revò, in Il DiPI: dizionario di pronuncia italiana, Bologna, Zanichelli, 1999, ISBN 88-08-09344-1.
  7. ^ Quaresima, p. XXIV.
  8. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani., Milano, Garzanti, 1996, p. 535, ISBN 88-11-30500-4.
  9. ^ Il nuovo Comune di Novella (TN), su tuttitalia.it. URL consultato il 30 marzo 2020.
  10. ^ Comuni d'Italia - Storia del Comune 022253 Novella (Codice Catastale M430), su elesh.it. URL consultato il 30 marzo 2020.
  11. ^ Bollettino ufficiale della Regione Autonoma Trentino - Alto Adige n. 26, Supplemento n. 2, del 14/06/1988, p. 11.
  12. ^ Novella: Zona Municipale Revò, su araldicacivica.it. URL consultato il 16 giugno 2022.
  13. ^ a b Comune di Revò, Statuto comunale (PDF), Art. 1. cc. 4 e 5 Territorio, gonfalone, stemma.
    «4) Lo stemma del Comune rappresenta un grappolo di uva accollato alle relative foglie, il tutto nei loro colori naturali (blu scuro per l’uva, verde per il fogliame) che campeggia su uno sfondo d'oro. Lo stemma è sormontato dalla corona civica a 9 merli ghibellini e accostato dalla fronde d’alloro e di quercia. 5) il gonfalone ha forma di bandiera con drappo rettangolare rosso vermiglio, terminante al bilico in 4 merli guelfi ed in unta in tre pendoni dei quali maggiore il centrale, recante al centro un riquadro bianco ricaricato dello stemma comunale e accantonato in ciascun angolo del grappolo d'uva dello stemma. L'asta è di acciaio con cravatta e nastri ricolorati dai colori nazionali.»
  14. ^ Approvazione del gonfalone del Comune di Revò, in Bollettino ufficiale della Regione Autonoma Trentino - Alto Adige n. 37 del 08/09/1992, pp. 3463-3464.
  15. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28 dicembre 2012.
  16. ^ Nel 2001 erano il 17,54% dei residenti | Trentino[collegamento interrotto]
  17. ^ Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3
  18. ^ Mandato elettorale 2010-2015, su comune.revo.tn.it, 29 gennaio 2015. URL consultato il 10 novembre 2017.

Bibliografia

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Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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