Riccardo Giagni

compositore italiano
Riccardo Giagni

Riccardo Giagni (Roma, 19 aprile 1956) è un musicologo e compositore italiano, autore di colonne sonore.

BiografiaModifica

Nasce a Roma da genitori lucani: il padre, Gian Domenico Giagni, noto sceneggiatore e regista, la madre, Olga De Pilato, nipote del letterato meridionalista Sergio De Pilato.
Si laurea in Filosofia presso l'Università la Sapienza di Roma e compie studi musicali presso il Conservatorio dell’Aquila[1].
Nel 1976 avvia a una lunga collaborazione con la Rai e con Radio Rai, come autore, regista, consulente musicale e conduttore di programmi culturali, partecipando ad edizioni storiche di trasmissioni radiofoniche come Spaziotre, Un certo discorso, Stereonotte, Lampi, Radiotresuite e lavorando con Sergio Zavoli al suo ciclo televisivo Credere, non credere, su Raiuno. Negli stessi anni inizia ad operare nell'industria discografica in qualità di arrangiatore, produttore e autore di musiche: tra gli anni settanta e ottanta ha scritto e arrangiato brani per diversi artisti, tra cui Ivan Cattaneo, Grazia Di Michele, Miguel Bosé, Matia Bazar, Cristiano De André[2].
Ha collaborato con musei, festival e istituzioni nazionali e internazionali (Centre Georges Pompidou di Parigi, Museo d'Arte contemporanea di Strasburgo, Sound Art Museum di Roma, Istituto europeo di design, Biennale di Venezia, Ravenna Festival), e tiene regolarmente corsi, seminari, master classes, stages presso università, conservatori e scuole d'eccellenza e di alta formazione in Italia e all'estero (Université de Paris VIII Vincennes/Saint-Denis, École Supérieure Libre d'Études Cinématographiques, Conservatorio di Trento, Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli, Université d'Artois, Università di Roma Tor Vergata, Università del Salento, Scuola Internazionale di Alta Formazione di Volterra e altre istituzioni). Dal 1998 al 2010 ha insegnato Storia della musica per il cinema presso la Facoltà di Beni culturali dell'Università del Salento e, dal 2005 insegna stabilmente presso l'Istituto Europeo di Design di Roma, all'interno dei corsi di Sound Design e di Video[1].
L'attività di compositore per il cinema prende avvio attorno alla metà degli anni ottanta e col tempo diventa sempre più rilevante, anche grazie alle colonne sonore composte e curate per importanti film di Marco Bellocchio, Sabina Guzzanti e Mimmo Calopresti. Per Bellocchio comporrà in particolare le musiche di tre notevoli successi cinematografici: L'ora di religione, Buongiorno, notte e Il regista di matrimoni[3][4][5].
La collaborazione con Sabina Guzzanti riguarda soprattutto il cinema con le colonne sonore di Viva Zapatero!, Le ragioni dell'aragosta e Draquila, (tutte firmate assieme a Maurizio Rizzuto) ma anche la televisione con la celebre e censurata trasmissione di Rai3 RaiOt, nel 2003, e il teatro, con la firma delle musiche di scena degli spettacoli Reperto RaiOt (2004), Vilipendio (2008-2009) e Sì sì sì… oh, sì! (2011)[6].
Dal 2004 dirige per le Edizioni Argo la collana Ascoltare lo sguardo (volumi dedicati alla molteplicità delle relazioni fra immagine e suono in campo estetico)[1].
Dal 2007 anima e conduce, assieme al critico e teorico del cinema Luca Bandirali, gli incontri con i compositori e i registi nell'ambito del Festival Creuza de mä di Carloforte[7].
Dal 2010 al 2012 è stato membro dell'Osservatorio sulla Creatività della Provincia di Roma[8].

FilmografiaModifica

RiconoscimentiModifica

NoteModifica

  1. ^ a b c Biografia su Bru - RAI 2009 [collegamento interrotto], su bru.blog.rai.it. URL consultato l'8 gennaio 2013.
  2. ^ Luca Bandirali intervista Riccardo Giagni - Dissonanze.web, su web.tiscali.it. URL consultato l'8 gennaio 2013.
  3. ^ «la sua originalità è apparsa inequivocabilmente in L'ora di religione (2002), in Buongiorno, notte (2003), Il regista di matrimoni (2006), tutti di Marco Bellocchio, nei quali prevale la poetica del collage concettuale che implica le giustapposizioni più ardite. In altre parole gl'interventi compositivi originali […] sono soltanto un aspetto di un progetto musicale ricco di materiali preesistenti votato alla molteplicità, in un'accezione non lontana da quella visione estetica propugnata da Armando Gentilucci negli anni '80 e divenuta poi, per molti compositori anti accademici, l'unica via percorribile negli scorci di fine secolo» - Sergio Miceli - Musica per film. Storia, Estetica, Analisi, Tipologie, Ricordi-Lim, Milano, 2009, pagg. 373-4);
  4. ^ «Il terzo episodio del sodalizio cinemusicale Bellocchio-Giagni si maschera da elenco dei punti fermi dell'Ora di religione e di Buongiorno, notte: il suono magmatico, interiore, di matrice elettronica; il canto e la musica di scena, nudi ed evocativi; l'uso del repertorio, di estrazione sia colta che popolare. […] Per un progetto siffatto, il solo riferimento possibile nel cinema contemporaneo è il Godard degli anni '80, che in film come Détective dissemina il testo sonoro di microcellule […] a cui nega l'atteso sviluppo mediante una continua, inflessibile interruzione. L'assenza di sviluppo dà accesso al senso plurale di queste musiche, che ritornano e si riposizionano diversamente ogni volta rispetto all'immagine, creando opacità o ambiguità. Sono musiche che chiedono (ripensando al bisbiglio […] in Buongiorno, notte, all'esile fischio […] nell'Ora di religione) di protendersi verso il film, di tendere l'orecchio, non solo gli occhi, a quel che accade» - Luca Bandirali - Segnocinema n° 139, maggio-giugno 2006, pag. 42;
  5. ^ «il sound design sonoro musicale di Riccardo Giagni è un film nel film» su Il regista di matrimoni, Flavio De Bernardinis in Segnocinema, n° 139, maggio-giugno 2006, pag. 42;
  6. ^ Intervista su Enterprise - Archivio, su adolgiso.it. URL consultato l'8 gennaio 2013.
  7. ^ Musica e Cinema a Carloforte, su colonnesonore.net. URL consultato l'8 gennaio 2013.
  8. ^ Osservatorio della Creatività - Provincia di Roma, su provincia.roma.it. URL consultato l'8 gennaio 2013 (archiviato dall'url originale l'8 novembre 2010).
  9. ^ Riccardo Giagni premiato a Stintino, su sassariweb.info. URL consultato l'8 gennaio 2013.

BibliografiaModifica

  • Sergio Miceli, Musica per film. Storia, Estetica, Analisi, Tipologie, Milano, Ricordi-Lim, 2009.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN2722461 · ISNI (EN0000 0000 5940 537X · BNF (FRcb14611790x (data) · WorldCat Identities (EN2722461
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