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BiografiaModifica

Studiò a Roma e nel 1946 si laureò in quella università, dove fu allievo di Enrico Damiani, Ettore Lo Gatto e Giovanni Maver. Nel 1947 fu redattore del giornale "L'Avanti!". Nel 1948 fu lettore di lingua italiana nell'Università di Varsavia. Dal 1953 al 1961 fu professore nelle Università di Firenze e Pisa. Fra il 1961 e il 1965 fu a capo dell'Istituto di Filologia Slava all'Università La Sapienza (successore di Giovanni Maver) e poi fu professore di Letteratura Slava nell'Università Yale. Dal 1985 al 1993 fu professore ordinario di Lingua e Letteratura Russa presso l'Istituto Universitario di Napoli.

Scrisse per l'annale "Ricerche Slavistiche" e a lungo collaborò col suo maestro Maver nella redazione di quella rivista. [1] I suoi studi slavistici, pur spaziando in ambiti più vasti, si concentrarono con ricerche approfondite sui periodi medievale e rinascimentale, con attenzione estesa alla successiva età illuministica. [2]

Fu membro della Medieval Academy of America, oltre che delle Accademie delle scienze di Russia, Polonia e Bulgaria. Negli ultimi anni di vita la sua attività scientifica, molto apprezzata anche all'estero (come è facile evincere dalla sottostante bibliografia), fu pesantemente condizionata dal morbo di Parkinson, fino alla morte avvenuta nel Connecticut. [3]

NoteModifica

  1. ^ Anche per le precedenti notizie biografiche, Cfr. Michele Colucci, Picchio, Riccardo, in Enciclopedia italiana, quinta Appendice, Roma, Treccani, 1994.
  2. ^ Citazione esemplare: L'Europa orientale dal Rinascimento all'età illuministica, Milano, Vallardi, 1970.
  3. ^ Giorgio Ziffer, Picchio, Riccardo, in Dizionario biografico degli italiani, Treccani, 2018.

OpereModifica

  • Il sarmatismo polacco. Note di storia della cultura barocca, in «Nova Historia», 14, novembre 1951.
  • Tradizione "sarmatica" e slavismo polacco, in «Ricerche slavistiche», volume secondo, 1953, pp. 155-178.
  • Gli "Annali" del Baronio-Skarga e la "Storia" di Paisji Hilendarski, in «Ricerche slavistiche», volume terzo, 1954, pp. 212-233.
  • Storia della letteratura russa antica, Nuova Accademia editrice, 1959.
  • I racconti di Čechov, ERI, Edizioni Rai - Radiotelevisione italiana, 1961
  • La narrativa polacca contemporanea, 1964.
  • E.M. Manolesso, A. Vimina e la Polonia, Roma, Istituto per la collaborazione culturale, 1965.
  • La letteratura russa antica, Firenze, Sansoni, 1968.
  • Struktura stylistyczna "Gofreda" na tle tradycji polskich, 1970
  • L'Europa orientale dal Rinascimento all'età illuministica, Milano, Vallardi Commissionaria, 1970.
  • Treny Kochanowskiego na tle poetyki renesansowej, Paris, 1975.
  • Etudes littéraires slavo-romanes, Firenze, Licosa editrice, 1978.
  • Letteratura della Slavia ortodossa, Bari, Dedalo, 1991.
  • Storia della civiltà letteraria russa, a cura di Michele Colucci, Torino, UTET, 1997.

BibliografiaModifica

  • Harvey Goldblatt, A biografical profile of Riccardo Picchio, in Studia slavica mediaevalia et humanistica Riccardo Picchio dicata, Roma, Edizioni dell'Ateneo, 1986.
  • Rosanna Morabito, Bibliografia di Riccardo Picchio 1986-2003, in Studi in onore di Riccardo Picchio, offerti per il suo ottantesimo compleanno, Napoli, M. D'Auria editore, 2003.
  • Krassimir Stantchev, Riccardo Picchio (1923-2011), in «Studi slavistici», VIII, 2011, pp. 185-194.
  • Giorgio Ziffer, Picchio, Riccardo, in Dizionario biografico degli italiani, Treccani, 2018.

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN4949803 · ISNI (EN0000 0000 8076 158X · LCCN (ENn84162386 · GND (DE119303841 · BNF (FRcb120533481 (data) · WorldCat Identities (ENn84-162386