Richard Greenberg

Richard Greenberg (East Meadow, 22 febbraio 1958) è un drammaturgo statunitense.

BiografiaModifica

Greenberg è cresciuto in una famiglia ebrea benestante a Long Island, prima di studiare a Princeton, dove si laureò magna cum laude. Dopo aver studiato scrittura creativa sotto la supervisione di Joyce Carol Oates a Princeton, Greenberg fu ammesso alla laurea magistrale in letteratura inglese e americana a Harvard, che però lasciò per studiare drammaturgia a Yale dal 1985.[1] Nel 1988 fece il suo debutto a Broadway come drammaturgo con la pièce Eastern Standard.

Nel 2002 ottenne il suo più grande successo con il dramma Take Me Out, sull'omofobia nel mondo dello sport, e la pièce vinse il Tony Award alla migliore opera teatrale al suo debutto a Broadway, oltre al New York Drama Critics' Circle e al Drama Desk Award; nel 2003 Take Me Out fu candidato al Premio Pulitzer per la drammaturgia.[2] Nel 2013 ha scritto un adattamento teatrale di Colazione da Tiffany, andata in scena a Broadway con Emilia Clarke nel ruolo di Holly Golightly.[3] Nello stesso anno ha scritto il libretto di un adattamento musicale di Far From Heaven, con musiche di Scott Frankel e parole di Michael Korie.[4]

Greenberg è dichiaratamente omosessuale.[5]

FilmografiaModifica

SceneggiatoreModifica

NoteModifica

  1. ^ (EN) Alex Witchel, A Dramatic Shut-In, in The New York Times, 26 marzo 2006. URL consultato il 25 agosto 2019.
  2. ^ (EN) Kenneth Jones, Take Me Out, Hairspray Are Top Winners in 2003 Tony Awards; Long Day's Journey, Nine Also Hot, su Playbill, Mon Jun 09 00:59:00 EDT 2003. URL consultato il 25 agosto 2019.
  3. ^ (EN) Andrew Gans, Broadway's Breakfast at Tiffany's Sets Closing Date, su Playbill, Mon Apr 15 16:05:00 EDT 2013. URL consultato il 25 agosto 2019.
  4. ^ (EN) A rich season for playwright Richard Greenberg, su Los Angeles Times, 27 aprile 2013. URL consultato il 25 agosto 2019.
  5. ^ (EN) Alex Witchel, A Playwright’s Essays: Richard Greenberg Riffs on Whatever He Wants, in The New York Times, 21 ottobre 2016. URL consultato il 25 agosto 2019.

Collegamenti esterniModifica

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