Ricky & Barabba

film del 1992 diretto da Christian De Sica
Ricky & Barabba
Titolo originaleRicky & Barabba
Paese di produzioneItalia
Anno1992
Durata85 min
Generecomico, commedia
RegiaChristian De Sica
SoggettoPaolo Costella, Christian De Sica e Filippo Ascione
SceneggiaturaAlessandro Bencivenni, Leonardo Benvenuti, Paolo Costella, Piero De Bernardi, Christian De Sica e Domenico Saverni
ProduttoreMario Cecchi Gori, Vittorio Cecchi Gori
Casa di produzioneCecchi Gori Group, Penta Film
FotografiaSergio Salvati
MontaggioRaimondo Crociani
MusicheManuel De Sica
ScenografiaGiuseppe Mariani e Tonino Zera
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Ricky & Barabba è un film comico del 1992, diretto ed interpretato da Christian De Sica, con Renato Pozzetto.

TramaModifica

Riccardo Morandi, detto Ricky, è un miliardario proprietario della FinMor, azienda sull'orlo del fallimento a causa della rivalità con l'avvocato Bonetti che riesce sempre a soffiargli gli affari migliori. Inoltre, l'ultimo buon affare dell'azienda, la produzione di una speciale marmitta catalitica, è bloccato per il furto del brevetto e questo fa perdere a Morandi 40 miliardi. Deciso a farla finita, sta per tentare il suicidio, quando viene salvato per caso da Barabba, un clochard di origini romane, che slega la corda che stava usando per impiccarsi. Ora Barabba, per quanto il suo gesto sia stato puramente casuale, vuole una ricompensa e così convince Ricky a portarlo con sé.

Appena arrivati a casa, il miliardario ha una brutta sorpresa. La moglie ha deciso di lasciarlo e di prendersi una vacanza alla fine della quale non vuole più trovarlo a casa. Ricky, però, non si arrende e decide di raggiungere la moglie per chiederle un'ultima chance. Solo Barabba sa dove si trova alloggiata, avendo casualmente letto e poi intenzionalmente ingoiato il foglio del fax di prenotazione ricevuto dall'hotel sul telefono di casa di Ricky. Ricky è quindi costretto a portare in viaggio con sé Barabba. Dopo una serie di peripezie, i due giungono alla meta ma, colpo di scena, la donna non è sola. Con lei c'è Bonetti, il rivale in affari di Ricky ed ora anche amante della moglie.

Ormai ridotto sul lastrico, truffato e derubato dell'auto dalla bella Paloma, Ricky viaggia con Barabba su mezzi di fortuna per giungere a Montecarlo, dove intende informare il suocero dei loschi affari che la figlia sta conducendo con l'amante. Infatti è stata la moglie che, dando informazioni riservate a Bonetti, gli ha consentito di sottrarre alla FinMor gli affari migliori e gettarla sul lastrico. Amaramente, però, scopre che il suocero è sempre stato d'accordo con loro due e non solo: è ormai prossima la fusione Salvetti-Bonetti e l'estromissione di Morandi. Barabba, nel frattempo, ha conosciuto la moglie di Bonetti ad una festa e, divenuto suo amante, la informa delle intenzioni del marito. È così che i due scoprono anche, tra i documenti di Bonetti, gli incartamenti relativi al brevetto del catalizzatore sottratto a Morandi.

Dopo qualche tempo, a Milano, Ricky ormai povero vive da senzatetto insieme agli altri clochard della zona, lungo i Navigli. Dopo aver letto su un giornale che la FinMor verrà esclusa dai listini di borsa per la sua grave crisi finanziaria, decide nuovamente di farla finita e si reca a Piazza Affari per darsi fuoco non appena il fallimento sarà ufficiale. Quando sta per attuare il tragico gesto, ha una lieta sorpresa. La moglie di Bonetti, ormai alleata del fidato amico Barabba, ha deciso di acquistare tutte le azioni disponibili sul mercato della Finanziaria Morandi, il cui valore era crollato, anticipando la cordata Salvetti-Bonetti risollevando così le sorti della FinMor. Inoltre, l'azienda può adesso registrare il brevetto del catalizzatore recuperato da Barabba ed avviare la produzione.

Ricky si libera così degli ipocriti suocero e moglie, che tentano di chiedergli perdono, ripartendo con Barabba per iniziare un nuovo viaggio lasciato in sospeso: "da qui a Bangkok via Copenaghen" con una Ferrari Testarossa.

ProduzioneModifica

RipreseModifica

Buona parte delle scene vennero girate fra Roma e l'hinterland romano, fra cui: il porto di Civitavecchia, Ladispoli, Marina di San Nicola, Villa Appia a Marino, l'ospedale San Giuseppe ad Albano Laziale.

CuriositàModifica

  • Inizialmente la parte dell'industriale decaduto era stata assegnata a De Sica e quella del barbone a Pozzetto; quest'ultimo tuttavia chiese al collega di scambiarsi i ruoli, in quanto non voleva indossare i panni del clochard. Lo stesso De Sica ha raccontato tale aneddoto durante una puntata dello show televisivo La valigia dei sogni, aggiungendo inoltre che - a suo dire - tale modifica al piano originale si rivelò un errore.[1]
  • Questo è l'ultimo film dove compare l'attore Franco Fabrizi.

NoteModifica

  1. ^   Simone Annichiarico, La Milano da bere di Pozzetto e De Sica, su YouTube, La valigia dei sogni, LA7, 13 luglio 2012, a 7 min 34 s.

Collegamenti esterniModifica

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