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Riders on the Storm (The Doors)

singolo dei The Doors del 1971
Riders on the Storm
ArtistaThe Doors
Tipo albumSingolo
PubblicazioneGiugno 1971
Durata7:10 (Album Version)
4:35 (Single Version)
Album di provenienzaL.A. Woman
GenereBlues rock
Rock psichedelico
EtichettaElektra Records
ProduttoreBruce Botnick, The Doors
Registrazionenovembre 1970 - gennaio 1971
Formati45 giri
The Doors - cronologia
Singolo precedente
(1971)
Singolo successivo
(1971)

Riders on the Storm è il tredicesimo singolo della discografia dei The Doors, mentre è il secondo estratto dall'album L.A. Woman.

Indice

Il branoModifica

La canzone nacque un giorno in sala di registrazione, quando Jim Morrison si mise ad improvvisare cantando il testo di una vecchia canzone dal nome Ghost Riders in the Sky che velocemente cambiò in Riders on the Storm. Nell'introduzione della canzone, durante la fase di mixaggio i Doors inclusero un effetto pioggia con temporali, che la rende piena d'atmosfera.

Il 45 giri si piazzò 14ª nella classifica Billboard Hot 100 negli Stati Uniti, e 22ª in Gran Bretagna.

RegistrazioneModifica

Il brano fu inciso nello studio Doors Workshop nel dicembre 1970 con l'assistenza di Bruce Botnick, ingegnere del suono di vecchia data della band, che insieme ai Doors coprodusse le sedute di registrazione per l'album. Jim Morrison registrò la traccia vocale principale e poi si sovraincise mentre sussurrava il testo del brano per creare un effetto eco. Secondo Manzarek fu l'ultimo brano registrato dai Doors nella formazione classica con Morrison, e anche l'ultima canzone registrata da Morrison ad essere pubblicata. Il singolo (Lato B: The Changeling) uscì nel 1971, poco prima della morte di Morrison, entrando nella classifica Hot 100 il 3 luglio 1971, data del suo decesso.

L'ex produttore discografico dei Doors, Paul Rothchild, aveva lasciato le sedute di registrazione perché non approvava il materiale che la band stava provando per il nuovo album. Si è spesso affermato che sia stata proprio Riders on the Storm il pretesto per l'abbandono di Rothchild, che l'avrebbe definita "musica da cocktail", causando il distacco fra il produttore e il gruppo.

TestoModifica

Nel testo compare la sinistra figura dell'autostoppista assassino, già presente in alcune poesie di Morrison e protagonista del suo progetto cinematografico HWY, film amatoriale da lui scritto, diretto ed interpretato. Tale personaggio era ispirato alla figura di Billy Cook, serial killer che nel 1950 uccise una dozzina di persone (tra cui anche una famiglia intera) facendosi dare passaggi in giro per gli Stati Uniti prima di essere catturato e giustiziato nel 1952.[1]

CuriositàModifica

  • Il batterista della band, John Densmore, intitolò Riders on the Storm la sua autobiografia pubblicata nel 1990, nella quale raccontava dettagliatamente la storia della sua vita e il periodo trascorso nei Doors.
  • Ray Manzarek e il chitarrista Roy Rogers reinterpretarono la canzone sotto forma di duetto strumentale sul loro album del 2008 intitolato Ballads Before the Rain.
  • La canzone fu eseguita in concerto dai Doors con Morrison in due occasioni, durante l'L.A. Woman tour alla State Fair Music Hall di Dallas, TX. (ultimo spettacolo), l'11 dicembre 1970 e alla Warehouse di New Orleans, Louisiana, il 12 dicembre 1970. Questo fu l'ultimo concerto dei The Doors con Jim Morrison. Era la seconda data del tour, ma fu anche l'ultima: il tour fu cancellato per il pessimo stato di salute di Morrison.
  • Nel 2012 Riders on the Storm fu utilizzata in alcuni spot mandati in onda in Italia dalle reti RAI in occasione dei giochi olimpici di Londra.

ClassificaModifica

Anno Singolo Chart Posizione
1971 Riders on the Storm / The Changeling Billboard Hot 100
14

CoverModifica

  • Nel 2003 Snoop Dogg fece una cover di Riders on the Storm per il gioco Need for Speed Underground 2.
  • Annabel Lamb nel 1983 fece una cover di questa canzone.
  • La band Cameo nel 1990 fece una cover per omaggiare Jim Morrison.
  • Carlos Santana nel 2010 fece una cover di questa canzone e la incise nel suo album Guitar Heaven: The Greatest Guitar Classics of All Time.
  • I Wolfmother hanno reinterpretato la canzone dal vivo a Outside Lands nel 2010, in medley con la loro White Unicorn.[2]

NoteModifica

  1. ^ Rapizza, Fabio. The Doors 1967-2007: Le porte sono ancora aperte, Editori Riuniti, pag. 112, ISBN 88-359-5876-8
  2. ^ Consequence of Sound Presents…Best Fest Covers » Cover Me

Collegamenti esterniModifica

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