Riforma del pensiero

La locuzione riforma del pensiero comprende ogni modifica radicale di una mentalità o di un sistema di idee e valori e può riguardare singole persone o interi popoli e civiltà.

L'espressione può essere adottata per indicare fenomeni tra loro anche molto diversi.

Il dibattitoModifica

Per Edgar Morin, ad esempio, "riforma del pensiero" è la necessità di una nuova conoscenza che superi la separazione dei saperi presente nella nostra epoca e che sia capace di educare gli educatori ad un pensiero della complessità.

Un'altra accezione del termine si riferisce invece alle tecniche adottate - anche tramite ipnosi - per indurre in un soggetto uno stato di coscienza alterato, stato che può essere, e spesso è, indotto per preparare e tenere qualcuno in un procedimento rieducativo: queste tecniche sono anche utilizzate da culti o regimi per "indottrinare" gli adepti.

È seguendo quest'ultima accezione del termine che alcuni autori parlano di "Riforma del pensiero" riferendosi specificatamente al sistema di coercizione usato nella Repubblica Popolare Cinese, per costringere i dissidenti politici ad abbracciare l'ideologia del partito e a integrarsi nella società comunista.

BibliografiaModifica

  • Robert Jay Lifton, Thought Reform and the Psychology of Totalism: A Study of Brainwashing in China, ed. University of North Carolina Press, 1989, ISBN 0807842532
  • Margaret Thaler Singer, Cults in Our Midst, ed. John Wiley & Sons, 2003, ISBN 0787967416

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