Rifugio Piero Vacca

rifugio alpino francese
Rifugio Piero Vacca
Gita Bivacco Vacca 7-7-2015 070.JPG
Ubicazione
StatoFrancia Francia
Altitudine2 670 m s.l.m.
LocalitàLanslebourg-Mont-Cenis
CatenaAlpi Cozie
Coordinate45°11′29.34″N 6°56′41.78″E / 45.191483°N 6.94494°E45.191483; 6.94494Coordinate: 45°11′29.34″N 6°56′41.78″E / 45.191483°N 6.94494°E45.191483; 6.94494
Dati generali
Inaugurazione1982
ProprietàCAI di Susa
Periodo di aperturasempre aperto
Capienza15 posti letto
Mappa di localizzazione

Il rifugio Piero Vacca è un rifugio situato nel comune di Lanslebourg-Mont-Cenis (Savoia) in val di Susa, nelle Alpi Cozie, a 2.670 m.

StoriaModifica

Il rifugio-bivacco è stato inaugurato nel 1982 ed è dedicato al vigile del fuoco torinese Piero Vacca, morto il 12 maggio 1980 a soli quarantadue anni precipitando dalla parete di arrampicata della Rocca Sbarùa durante un'esercitazione del Soccorso alpino. Nonostante sia formalmente in territorio francese (a seguito dei Trattati di Parigi del 1947) si trova in linea d'aria a meno di 2 km da Bar Cenisio ed è di proprietà della sezione del C.A.I. di Susa.

CaratteristicheModifica

 
Il rifugio "incastonato" nella cresta che scende dalla Cima di Bard 3150 m (anticima del Monte Giusalet). Sullo sfondo il Rocciamelone
 
L'interno del rifugio nell'estate del 2015

Il rifugio, che ha una capienza di una dozzina di posti, è costruito sul versante est del monte Giusalet (sotto la cresta che scende dalla Cima di Bard, versante verso la val di Susa). Si trova in territorio francese appena oltre il confine con l'Italia stabilito dai Trattati di Parigi del 1947[1].

AccessoModifica

 
Il Lago d'Arpon, dal quale parte il sentiero per il rifugio, con sullo sfondo l'abitato di Ferrera Cenisio

Al rifugio si accede tramite sentiero di differente pendenza durante il tragitto, il quale inizia sulla sinistra della diga del Lago d'Arpon, al quale si accede tramite strada sterrata (di circa 3,5 km) che inizia all'altezza della Ex garitta di frontiera sulla Strada statale 25 del Moncenisio, subito dopo l'abitato di Bar Cenisio, frazione di Venaus. Lungo il sentiero per il rifugio si trova una fontanella (detta Vairetta) dalla quale sgorga acqua sempre freschissima.

 
La Fontana Vairetta

AscensioniModifica

NoteModifica

  1. ^ Il rifugio è passato in territorio francese a seguito della modifica dei confini con il trattato di Parigi del 1947

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