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Rignano Garganico
comune
Rignano Garganico – Stemma Rignano Garganico – Bandiera
Rignano Garganico – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of Arms of Apulia.svg Puglia
ProvinciaProvincia di Foggia-Stemma.svg Foggia
Amministrazione
SindacoLuigi Di Fiore (lista civica) dal 12/06/2017
Territorio
Coordinate41°41′N 15°35′E / 41.683333°N 15.583333°E41.683333; 15.583333 (Rignano Garganico)Coordinate: 41°41′N 15°35′E / 41.683333°N 15.583333°E41.683333; 15.583333 (Rignano Garganico)
Altitudine590 m s.l.m.
Superficie89,4 km²
Abitanti1 994[1] (31-12-2018)
Densità22,3 ab./km²
Comuni confinantiApricena, Foggia, San Marco in Lamis, San Severo.
Altre informazioni
Cod. postale71010
Prefisso0882
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT071041
Cod. catastaleH287
TargaFG
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Cl. climaticazona E, 2 147 GG[2]
Nome abitantirignanesi
Patronosan Rocco
Giorno festivo16 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Rignano Garganico
Rignano Garganico
Rignano Garganico – Mappa
Posizione del comune di Rignano Garganico nella provincia di Foggia
Sito istituzionale

Rignano Garganico (fino al 1862 chiamata Rignano) è un comune italiano di 1.994 abitanti della provincia di Foggia in Puglia.

Indice

Geografia fisicaModifica

TerritorioModifica

Entrato a far parte nel 2004 del parco nazionale del Gargano, è in assoluto il più piccolo comune del promontorio. Sorge sulla cima di una collina, dalle cui alture si gode un'ampia veduta del Tavoliere delle Puglie: per questo il comune è soprannominato il "balcone delle Puglie". Nelle giornate più terse il panorama spazia da Bari al monte Vulture, fino alle cime dei monti della Daunia con lo sfondo della Maiella spesso innevata. Fa parte della comunità montana del Gargano.

SismicitàModifica

Il territorio comunale di Rignano Garganico è parte integrante del distretto sismico del Gargano.

ClimaModifica

Il clima, a causa dell'altura (590 m) e della posizione interna, risente meno dell'influsso marino rispetto ad altri paesi del Gargano. Esso è di tipo mediterraneo sub-continentale con inverni a volte rigidi, in cui non mancano le nevicate, ed estati asciutte e meno calde rispetto al sottostante Tavoliere. Le precipitazioni sono tra le più basse del promontorio - poiché il paese rientra nella fascia più arida, quella pedegarganica di sud-ovest - e si aggirano attorno ai 600 mm annui. Una caratteristica del clima locale è il vento, che soffia per parecchi giorni all'anno: se d'inverno accentua la sensazione di freddo, d'estate è sicuramente gradevole ed attenua la calura soffocante tipica pugliese.

StoriaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Storia del Gargano.
(NAP)

«Rignane, rigne quante vue, che ji 'ngoppe nun c'inghiane»

(IT)

«Rignano, regna quanto vuoi che io non ci salgo lassù»

(Ferdinando IV di Borbone in visita in Capitanata, tradizione)

Le prime notizie documentate del paese risalgono al 1029, tuttavia è datata 1158 la sua annessione all'Abbazia di Montesacro, evento che di fatto sancisce l'esistenza di Rignano Garganico. La cittadina ha tuttavia origini ben più antiche, che risalgono fino alla preistoria, come testimoniano i reperti rinvenuti negli insediamenti archeologici che sorgono nei suoi dintorni (Grotta Paglicci, Grotta Spagnoli e i dolmen di Lamasecca e della Piana della Madonna di Cristo). Nella vicina Grotta Paglicci sono state ritrovate alcune pitture parietali che hanno consentito agli studiosi di risalire all'esatta collocazione storica dei reperti, e cioè al Paleolitico superiore. Numerosi i ritrovamenti, nella stessa grotta, risalenti al Paleolitico Medio ed Inferiore. Nelle vicinanze di Paglicci è stato anche rinvenuto un dolmen, un esemplare di struttura megalitica, la prima, di tale genere, che sia mai apparsa in Capitanata.

Il toponimo deriva da un nome personale latino: Herennius, che indicava una persona beneficiaria di un predio, si trattava spesso di veterani che lo ricevevano dall'imperatore, per cui il luogo veniva chiamato Herinnianu(m). Questo tipo di toponimi, che terminano in -ano, è molto diffuso in tutta la zona in cui si parlano le lingue romanze, presso Foggia si ha anche: Bassano e Carmignano, in prov. di Bari: Polignano ecc. L'origine del toponimo ci dà un'idea anche di come possa essere sorto il primitivo villaggio: su di una fattoria romana (Nando Romano).

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

  • Grotta Paglicci: sito archeologico;
  • Dolina Cento Pozzi dolina carsica con diversi pozzi e animali domestici vaganti compresa nel parco nazionale del Gargano, da cui si dipartono diversi sentieri che percorrono l'area di bosco Jancuglia;
  • I dolmen: antiche costruzioni in pietra trilitiche nell'area tra Lama Secca e Madonna di Cristo;
  • Il centro storico, sito in cima ad un poggio e caratterizzato da un impianto urbano di stretti vicoli e vicoletti;
  • Il palazzo baronale (e annesso giardino) sorto sulle basi di un castello di epoca medievale, di cui sopravvivono una torre (delle cinque originarie) e tracce delle vecchie mura di cinta;
  • Il belvedere balconato (riattato nel 2007) che circonda la gran parte del centro storico, da cui si gode un ampio panorama che va dal Molise (Larino, Guglionesi, ecc) i Monti Dauni e Lucera (con all'orizzonte la Maiella) il foggiano (San Severo, Foggia, Cerignola e borghi limitrofi) Manfredonia, il golfo con le daline, i paesi della provincia di Barletta e Castel Del Monte.
  • La Croce anch'esso luogo panoramico sulla montagna di Rignano, dominante il Tavoliere delle Puglie, il golfo di Manfredonia, Bari, il Monte Vulture, l'Appennino Dauno e le vette della Maiella in Abruzzo. Quest'area panoramica è posta a breve distanza dal centro abitato ed ospita una vecchia pista di volo fuori servizio per deltaplani e parapendii, già sede di varie esibizioni pubbliche di volo libero, facilitato dalla posizione elevata e panoramica del sito di decollo, combinata coi venti che vi spirano quasi tutto l'anno.
  • La chiesa madre Maria Santissima Assunta nel centro storico, di origine paleocristiana, ristrutturata nel terzo millennio, caratterizzata da pietra originale a vista, squarci di affreschi del X secolo e dipinti di Natale Penati del 1941;
  • La Madre di Cristo, santuario rupestre legato alla transumanza che dai monti abruzzesi e molisani sostava nella pianura rignanese durante l'inverno. Risalente al primo medioevo, è situato a 12 km da Rignano sulle collinette frapposte tra il paese e la pedegarganica. Esso era anticamente grancia rupestre del monastero benedettino di San Giovanni in Lamis (poi divenuto santuario di San Matteo apostolo in San Marco in Lamis). Nei cinque sabati di quaresima si celebra un pellegrinaggio a piedi di devoti, che scendono da Rignano lungo la mulattiera cantando il Rosario in dialetto. La festa della Madre di Cristo (anticamente detta "Madonna di Cristo") si celebra il martedì dopo la Pasqua: in questa occasione il pellegrinaggio viene effettuato portando a spalla la statua della stessa Madre di Cristo, discendendo a piedi dalla chiesa madre di Rignano (dove è abitualmente custodita) sino al santuario dove la festa si risolve con la concelebrazione eucaristica all'aperto e i fuochi d'artificio.
  • La caserma vecchia antico edificio posto a cerniera fra il centro storico e la schiera di costruzioni che si snodano lungo il Belvedere, ospitò i Reali Carabinieri dal 1904 e venne dismessa negli anni 1960.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[4]

 

Etnie e minoranze straniereModifica

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 181 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

CulturaModifica

Rignano Garganico ha una sua cultura prettamente legata al promontorio garganico: l'isolamento del paese al quale si accede per via diretta (e non di passaggio) ha creato una cultura radicata nel passato con forti tradizioni che mantengono vivo il passato. Il livello culturale giovanile si forma soprattutto negli ambienti universitari e nella quasi totalità dei casi non vi è alcun ritorno culturale in Rignano G.co che resta il paese di origine delle vacanze, ma non il luogo dove applicare le conoscenze.

Una forte tradizione è legata al lutto (colore nero portato a vita dalle vedove o dalle mamme che perdono i figli).

La cultura religiosa è fatta soprattutto di processioni ed apparati esterni: Festa Patronale di San Rocco e dell'Assunta, Corpus Domini, venerdì santo e Festa della Madonna del Carmine. La presenza delle chiese in Rignano Garganico è una grande attestazione del senso religioso del popolo garganico. La Chiesa Madre, restaurata negli ultimi anni, è l'unico testimone dei tempi passati: le altre chiese sono state ritoccate notevolmente (Chiesa del Carmine) o sono di nuova costruzione, come la Chiesa di San Rocco, edificata agli inizi del Novecento.

MuseiModifica

 
Facciata del centro accoglienza multimediale del museo di Grotta Paglicci
  • Museo Grotta Paglicci con alcuni dei 45.000 reperti ritrovati nella grotta abitata dall'uomo preistorico tra 200.000 e 10.000 anni fa (Paleolitico). Nella mostra-museo sono presenti calchi, tra cui quello della sepoltura della donna di Paglicci.

EventiModifica

  • Primo martedì dopo Pasqua: Festa della Madre di Cristo, nell'antica cappella (X sec.) sito nella località omonima a 8 km da Rignano
  • 15 e 16 agosto, festa patronale in onore di Maria Ss.ma Assunta (titolare della parrocchia ed omonima chiesa madre) e di San Rocco (titolare dell'omonima chiesa all'ingresso del paese).
  • Presepe vivente[5] in quattro date definite di anno in anno (tra fine dicembre ed inizi gennaio. Tale presepe, giunto nel 2010 alla sua tredicesima edizione è ormai divenuto uno dei più caratteristici dell'intero meridione. Lo stesso "Parco nazionale del Gargano" ha edito sul presepe un film promozionale mediante il quale il presepe vivente.

EconomiaModifica

Il contributo maggiore all'economia locale è ancora fornito dall'agricoltura, nella pianura del Tavoliere. Nel secolo XX l'emigrazione ha caratterizzato lo spopolamento delle stesse campagne nella pianura sottostante il paese. Tali pianure, pur se ristrutturate e distribuite equamente ai piccoli agricoltori nella Riforma Fondiaria del primo dopoguerra, sono state abbandonate nel 90% dei casi per la scelta delle grandi città ove trovare un lavoro fisso e sicuro: Australia e Francia (anni cinquanta), Torino e Milano (anni sessanta-settanta), Germania e Belgio (anni settanta) unitamente a Bologna soprattutto con le generazioni di studenti dalla fine degli anni settanta a tutt'oggi. Negli ultimi anni si sta assistendo al ripopolamento delle campagne, ad opera dei nuovi immigrati che hanno inteso risiedere nelle stesse e con le rispettive famiglie: di fatto questi immigrati operano tutti nel settore agricolo, nei lavori stagionali legati al ciclo delle produzioni agricole e/o nelle piccole aziende di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.

L'emigrazione dei rignanesi dagli anni cinquanta agli anni ottanta ha creato falle notevoli soprattutto nell'economia cittadina che è andata disfacendosi. Poche le officine di artigianato legate per lo più al settore edilizio e affini; scarsissimo il commercio: i negozi sono legati soprattutto ai bisogni alimentari (generi alimentari, frutta e verdura) e allo svago (bar, piccola ristorazione-pizzeria).

Numerosi sono gli emigrati di ritorno per le vacanze estive. Nel periodo augustano Rignano Garganico vede il tutto esaurito per la quindicina di giorni di intense attività legate alle feste.

Ultimamente si stanno diffondendo iniziative dedite ad un miglior utilizzo del potenziale turistico della cittadina e in particolare del suo piccolo centro storico. Inoltre si sta cercando di valorizzare le visite per la Grotta Paglicci grazie dall'interessamento del Parco Nazionale del Gargano. Si spera, tra l'altro, che anche Rignano Garganico possa esprimere il suo "albergo diffuso", vista la presenza numerosa di case "vuote" a causa del decesso degli ultimi residenti e soprattutto dello spopolamento continuo e della denatalità.

AmministrazioneModifica

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
11 luglio 1988 7 febbraio 1991 Carlo Battista Partito Socialista Italiano Sindaco [6]
7 febbraio 1991 7 giugno 1993 Nicola Saracino Partito Comunista Italiano, Partito Democratico della Sinistra Sindaco [6]
29 giugno 1993 28 aprile 1997 Pietro Bergantino Partito Democratico della Sinistra Sindaco [6]
28 aprile 1997 11 marzo 1998 Michele Ciavarella L'Ulivo Sindaco [6]
11 marzo 1998 25 maggio 1998 Salvatore Tropea Comm. pref. [6]
25 maggio 1998 28 maggio 2002 Michele Ciavarella L'Ulivo Sindaco [6]
28 maggio 2002 29 maggio 2007 Matteo Viola lista civica Sindaco [6]
29 maggio 2007 22 maggio 2012 Antonio Gisolfi lista civica: Rignano Democratica Sindaco [6]
22 maggio 2012 11 giugno 2017 Vito Di Carlo lista civica: Progetto Rignano Sindaco [6]
12 giugno 2017 in carica Luigi Di Fiore lista civica: Rignano che vorrei Sindaco [6]

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2018.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Classificazione sismica dei comuni italiani (XLSX), su Protezione Civile. URL consultato il 13 gennaio 2018.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Angelo Del Vecchio, Presepe Vivente di Rignano Garganico, su angelodelvecchio.eu (archiviato dall'url originale l'11 dicembre 2014).
  6. ^ a b c d e f g h i j http://amministratori.interno.it/

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica