Rikugi-en

Rikugi-en
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Il Parco Rikugi a fine estate visto dalla collina di Fujishiro-toge.
Ubicazione
StatoGiappone Giappone
LocalitàTōkyō
IndirizzoBunkyō-ku, Honkomagome 6-16-3
Caratteristiche
Tipoparco storico
parco urbano
Superficie0,088 km²
Inaugurazione1938
GestoreTokyo Metropolitan Parks
Apertura09:00 ~ 17:00 (ultimo ingresso: 16:30)
Realizzazione
CostruttoreYanagisawa Yoshiyasu
Mappa di localizzazione
Sito web, Sito web, Sito web, Sito web, Sito web, Sito web e Sito web

Coordinate: 35°43′59″N 139°44′48″E / 35.733056°N 139.746667°E35.733056; 139.746667

Il Rikugi-en[1] (六義園 Rikugi-en?) è un parco metropolitano di Tōkyō situato nel quartiere speciale di Bunkyō.

Il nome del parco ne identifica la natura: Rikugi-en significa letteralmente "Giardino dei sei princìpi", in riferimento i sei elementi basilari che regolano la poesia tradizionale giapponese Waka, e all'interno del giardino la disposizione degli elementi vegetali e antropici riproduce in miniatura 88 scene da famose poesie[2].

StoriaModifica

La costruzione del parco si è svolta fra il 1695 e il 1702 ed è stata guidata dal samurai e letterato Yanagisawa Yoshiyasu su incarico di Tokugawa Tsunayoshi, quinto shōgun della dinastia Tokugawa. Composto dalla giustapposizione fra acqua e vegetazione su un'area pianeggiante mossa da una singola collina, il parco rappresentava un capolavoro dell'arte dei giardini durante il periodo Edo secondo lo stile detto kaiyūshiki teien (回遊式庭園?), in cui il paesaggio viene modellato dettagliatamente allo scopo di creare specifiche scene e panorami che vengono goduti dal visitatore non in maniera statica, ma attraversandoli; il nome stesso kaiyūshiki teien indica appunto "giardino in stile circolare", non in riferimento alla forma (il parco Rikugi ad esempio è quadrangolare), ma nel senso che gli elementi vengono disposti in maniera centrifuga attorno a un baricentro che può essere pieno (edificio), vuoto (acqua) o non esserci affatto, per consentirne la fruizione peripatetica.

Alla morte di Yanagisawa, il giardino è caduto in disuso e abbandonato fino al 1878, anno in cui viene acquistato e iniziato a risistemare da Yatarō Iwasaki, proprietario terriero e fondatore della Mitsubishi[3]. Infine, nel 1938 l'area è stata donata a quella che era allora città di Tōkyō[4], oggi Bunkyō. Per le sue eccezionali qualità, nel 1953 il governo giapponese ha inserito il parco Rikugi all'interno della Lista dei beni ambientali speciali nazionali (日本の特別名勝一覧 Nippon no tokubetsu meishō ichiran?)[5].

AccessoModifica

Il parco è aperto quotidianamente dalle 9:00 alle 17:00 con ultimo ingresso alle 16:30. Non sono disponibili spazi di parcheggio per autovetture, ma è possibile accedervi con i mezzi pubblici dalla stazione di Komagome attraverso le linee ferroviarie Yamanote dell'azienda pubblica JR o Namboku della privata Tokyo Metro.

Galleria d'immaginiModifica

NoteModifica

  1. ^ Il nome del giardino viene spesso erroneamente letto come Rokugien in quanto il kanji 六 viene letto roku nel metodo di lettura Go-on, standard in Giappone; in questo caso, però, si usa il metodo Kan-on, più arcaico e non di uso comune, in cui il kanji viene letto riku.
  2. ^ (EN) Japan Guide, Tokyo Travel: Rikugien Garden, su japan-guide.com. URL consultato il 30 marzo 2014.
  3. ^ Mansfield, pg. 87.
  4. ^ Il concetto di "città di Tōkyō" è stato in vigore dal 1889 al 1943. Precedentemente, la città sviluppatasi intorno al palazzo dell'imperatore, al fiume Sumida e al porto era nota come Edo (江戸?) e ha cambiato nome solo nel 1868 quando è stata sostituita dal nuovo ente amministrativo della prefettura urbana di Tōkyō (東京府 Tōkyō-fu?) (insieme a Ōsaka e Kyōto, che conservano ancora oggi questo titolo); le attuali aree di Shibuya, Shinjuku e Ikebukuro erano città indipendenti collocate fuori da Tōkyō. Nel 1889 la prefettura urbana è stata estesa verso ovest comprendendo le vaste aree di nuova urbanizzazione nella pianura del Kantō, e la zona che precedentemente portava questo titolo è stata convertita in città di Tōkyō (東京市 Tōkyō-shi?). Infine, nel 1943 l'intera prefettura è diventata un nuovo ente noto come metropoli di Tōkyō (東京都 Tōkyō-to?) e il vecchio nucleo urbano sulla costa ha cessato di essere una città unica per venir suddiviso in 23 municipi indipendenti noti come quartieri speciali.
  5. ^ (JA) 東京都公園協会, 公園概要, su tokyo-park.or.jp. URL consultato il 30 marzo 2014 (archiviato dall'url originale il 27 settembre 2009).

BibliografiaModifica

  • Mansfield, Stephen, Japan's Master Gardens - Lessons in Space and Environment (Hardback), Tokyo, Rutland, Singapore, Tuttle, 2011, ISBN 978-4-8053-1128-8.

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