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Rino Serri

politico italiano
Rino Serri
Rino Serri.jpg

Sottosegretario di Stato del Ministero degli affari esteri
Durata mandato 17 maggio 1996 –
11 giugno 2001
Presidente Romano Prodi
Massimo D'Alema
Giuliano Amato
Predecessore Ludovico Incisa di Camerana
Successore Alfredo Mantica

Presidente Nazionale ARCI
Durata mandato 1983 –
1989
Predecessore Enrico Menduni
Successore Giampiero Rasimelli

Segretario della Federazione Giovanile Comunista Italiana
Durata mandato 1960 –
1962
Predecessore Renzo Trivelli
Successore Achille Occhetto

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature VIII, IX
Gruppo
parlamentare
Partito Comunista Italiano
Collegio Verona
Incarichi parlamentari
VIII
  • Componente della II commissione interni
  • Componente della VII commissione difesa
  • Componente della commissione parlamentare d'inchiesta sulla strage di via Fani, sul sequestro e l'assassinio di Aldo Moro e sul terrorismo in Italia

IX

  • Componente della II commissione interni
  • Componente della VII commissione difesa
Sito istituzionale

Senatore della Repubblica Italiana
Legislature X, XI, XII
Collegio 10 - Sassuolo
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico PCI (fino al 1991)
PRC (1991-1995)
MCU (1995-1998)
DS (1998-2006)
Titolo di studio Licenza media superiore
Professione Impiegato

Rino Serri (Casina, 23 gennaio 1933Roma, 6 aprile 2006) è stato un politico italiano.

BiografiaModifica

Fin da giovane appassionato alla politica, a metà degli anni cinquanta è responsabile per la provincia reggiana della Federazione Giovanile Comunista Italiana. Nel 1957 entra nel Comitato Centrale della FGCI e dal 3 ottobre 1960 al 29 ottobre 1962 ne è il segretario nazionale.

Dal 1963 al 1969 nel PCI è segretario provinciale di Reggio Emilia. Dal 4 gennaio 1965 al 1970 è consigliere comunale a Reggio Emilia.[1]

Negli anni Settanta diventa segretario regionale del PCI in Veneto e nel 1979 fa il suo ingresso alla Camera, dove rimarrà fino al 1987, quando diventerà senatore fino al 1992 e poi di nuovo nel 1994.

Si oppone allo scioglimento del PCI ed il 3 febbraio del 1991 è tra i padri fondatori di Rifondazione Comunista, ma nel 1995 vi entra in attrito e ne esce fondando con altri il Movimento dei Comunisti Unitari (MCU). Nel 1998 aderisce con il MCU ai Democratici di Sinistra.

Nel 1996 diviene sottosegretario agli Esteri del governo Prodi I. Qui si occupa soprattutto dei paesi del corno d'Africa e nel 2000 è mediatore per conto dell'Unione europea per riconciliare Etiopia ed Eritrea, cosa che avverrà con l'accordo di Algeri.

Dal 1984 al 1989 ha ricoperto anche la carica di presidente nazionale dell'ARCI.[2]

NoteModifica

Voci correlateModifica

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