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Ripa (Gromo)

frazione del comune italiano di Gromo
Ripa
frazione
Ripa – Veduta
Ripa vista dal Vigna Soliva
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Bergamo-Stemma.png Bergamo
ComuneGromo-Stemma.png Gromo
Territorio
Coordinate45°58′37″N 9°55′45″E / 45.976944°N 9.929167°E45.976944; 9.929167 (Ripa)Coordinate: 45°58′37″N 9°55′45″E / 45.976944°N 9.929167°E45.976944; 9.929167 (Ripa)
Altitudine850 m s.l.m.
Abitanti
Altre informazioni
Cod. postale24020
Prefisso0346
Fuso orarioUTC+1
Patronosanta Maria Elisabetta
Giorno festivoPrima domenica di Luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Ripa
Ripa

Ripa (Rìa in dialetto bergamasco) è una delle frazioni del Comune di Gromo, in alta val Seriana, in provincia di Bergamo.

Geografia fisicaModifica

TerritorioModifica

Collocata a nord-ovest del paese, sul versante orografico destro della val Seriana, ha una densità demografica bassa e lo si nota nell'immediato momento in cui la si avvista, essendo costituita in prevalenza da boschi e prati abitati da animali selvatici (volpi, tassi, lepri, caprioli).

La contrada si suddivide ulteriormente in due nuclei: Ripa Bassa, collocata nei pressi della chiesa di Santa Maria Elisabetta (in dialetto Santa Marea) ad un'altezza di circa 740 m s.l.m. e Ripa Alta, individuata nelle vicinanze della chiesa della Santissima Trinità, a circa 850 m s.l.m. L'intera contrada è percorsa da una strada asfaltata che procede a serpentina nel verde della frazione. La piccola radura sovrastante il centro del paese, chiamata Cucì, accoglie ai suoi margini delle grotte ricche di metallo e minerali; esse sono facilmente raggiungibili dal centro del paese attraverso un percorso pedonale chiamato "La via del ferro". Proseguendo si possono raggiungere i laghetti di Cardeto, da qui si può proseguire fino al passo Portula e scendere al rifugio Calvi.[1]

 
Chiesa della Santissima Trinità

ClimaModifica

La stagione primaverile porta qualche leggera nevicata e la temperatura si mantiene fredda, escludendo le ore di sole dove si eleva. Durante quella estiva le precipitazioni sono violente e la temperatura supera raramente i 25 °C. La stagione autunnale porta nuovamente la discesa della temperatura accompagnata da vento e abbondanti precipitazioni. L'inverno è rigido e le nevicate generalmente non abbondanti, ma comunque variabili con gli anni.

StoriaModifica

Già nel XIII secolo si riscontra l'esistenza della contrada Ripa (Riva) in vari documenti di Gromo, di paesi limitrofi e di Bergamo. L'importanza di Ripa, segnalano i documenti, fu dovuta alla presenza di materie prime estratte dalle rocce ai margini di Cucì; esse si presentavano ricche di minerali e metalli che furono estratti e largamente impiegati durante il periodo medioevale e post medioevale per la fabbricazione di armi. L'aspetto delle armi "made in Gromo" era lo stesso di quelle fabbricate a Toledo. Si afferma, quindi, l'esistenza di una produzione mirata ad imitare altri prodotti a un prezzo decisamente inferiore; da li si definisce Gromo come "La piccola Toledo".

Fino al 1968 era parte del comune di Gandellino; in tale data passò al comune di Gromo[2].

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Oratorio Santissima TrinitàModifica

Simbolo di storia di Ripa è l'oratorio dedicato a S. S. Trinità, in Ripa alta. Si presenta con una sola entrata sulla facciata maggiore, accentuata da una finestra semicircolare e da due piccole finestrelle rettangolari ai lati. Di dimensioni minute, il tempietto possiede un campanile di relativa grandezza dotato di una sola campana. All'interno si presenta una sola piccola navata con vari affreschi di alcuni santi, mentre il presbiterio possiede un altare in legno con una tela settecentesca rappresentante la Trinità. La nascita dell'oratorio è approssimativamente collocata nel XVI secolo.[3]

Chiesa S.Maria ElisabettaModifica

 
Chiesa di Santa Maria Elisabetta

Un altro simbolo di storia di Ripa è la presenza della chiesa di S. Maria Elisabetta. Dell'esistenza di quest'oratorio si ha menzione nel 1565. Il tempio fu demolito nell'anno 1945 e sostituito dall'attuale chiesa che domina la vallata e che rivolge la sua entrata principale al mezzogiorno. Essa si presenta con due entrate: la principale affiancata da due grandi finestroni sovrastati da affreschi ormai danneggiati dal tempo e la seconda, rivolta a est, che non presenta nessuna particolarità. La chiesa, di dimensioni notevoli, possiede un campanile con tre campane e al suo interno vi è una sola navata con un unico affresco rappresentante la Maria Elisabetta. Il presbiterio accoglie un altare completamente indorato con esposte statue di Maria Maddalena e di altri santi tra cui San Rocco, San Giacomo, San Sebastiano e San Giovanni risalenti al XVII secolo.

La contrada è cosparsa di altri piccole icone di santi risalenti ad un periodo non identificabile.

NoteModifica

  1. ^ Bruno Santinelli, pieroweb.com, http://www.pieroweb.com/latuafoto/fotopronte/brunosantinelli/Cardeto-3lu10/.
  2. ^ Decreto del presidente della Repubblica 28 maggio 1968, n. 767, in materia di "Distacco delle frazioni Ripa e Bettuno dal comune di Gandellino con aggregazione al comune di Gromo."
  3. ^ Comune di Gromo, http://www.gromo.eu/index.php/arte-e-cultura/item/30-chiesa-di-ss-trinit%C3%A0#.VgEQ79_tmko.

BibliografiaModifica

  • Paesi e luoghi di Bergamo. Note di etimologia di oltre 1.000 toponimi, Umberto Zanetti. Bergamo, 1985
  • Atlante storico del territorio bergamasco, Monumenta Bergomensia LXX, Paolo Oscar e Oreste Belotti.