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Riserva naturale Pantaniello

riserva naturale italiana
Riserva naturale Pantaniello
Tipo di areariserva naturale statale
Codice WDPA5907
Codice EUAPEUAP0027
StatiItalia Italia
RegioniAbruzzo Abruzzo
ProvinceL'Aquila L'Aquila
ComuniBarrea
Superficie a terra2 ha
Provvedimenti istitutiviDD.MM. 21.02.72/02.03.77
GestoreMinistero delle Politiche Agricole e Forestali - Corpo Forestale dello Stato - Gestione ex A.S.F.D.
Mappa di localizzazione

Coordinate: 41°48′51″N 13°59′06.35″E / 41.814168°N 13.985096°E41.814168; 13.985096

La Riserva naturale Pantaniello è una riserva naturale statale situata in Abruzzo, nella provincia dell'Aquila, si estende per un'area di circa due ettari, a tutela di un laghetto noto come Lago di Pantaniello posto a ben 1.818 m s.l.m., nel territorio del comune di Barrea. La riserva ricade nella zona di protezione esterna del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise e all'interno della Foresta Demaniale di Chiarano Sparvera.[1]

Indice

DescrizioneModifica

Nella comunità montana Alto Sangro e altopiano delle Cinquemiglia, ricca di aree protette, si trova questo caratteristico lago di origine tettonica, risalente all'era glaciale. Il lago di Pantaniello ha una profondità massima di un metro, ma mediamente è di circa 50 cm. Si trova nelle vicinanze del Lago della Montagna Spaccata, e del Lago di Barrea, da cui passano i due sentieri, con i quali è possibile arrivare a questa riserva, sentieri percorribili solo a piedi.

FloraModifica

FaunaModifica

Anfibi e RettiliModifica

Vera rarità è il Gammarus lacustris un crostaceo relitto dell'era glaciale, oltre alle più comuni bisce dal collare (Natrix natrix), ed il tritone crestato (Triturus cristatus).

Tra i pesci è possibile osservare la tinca (Tinca tinca).

MammiferiModifica

Sulle sue sponde si possono notare molti dei mammiferi che si trovano nelle aree vicine, che vengono a dissetarsi, come il lupo appenninico (Canis lupus italicus), l'orso marsicano (Ursus arctos marsicanus), il cervo (Cervus elaphus), la lepre (Lepus europaeus), la volpe (vulpes vulpes), la martora (Martes martes), ed il topo selvatico collogiallo (Apodemus flavicollis).

NoteModifica

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica