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Riserva naturale Valle dell'Orfento

riserva naturale italiana
Riserva naturale Valle dell'Orfento
Orfento.jpg
Tipo di areaRiserva naturale statale
Codice WDPA5959
Codice EUAPEUAP0031
Class. internaz.Categoria IUCN Ia: riserva naturale integrale
StatiItalia Italia
RegioniAbruzzo Abruzzo
ProvincePescara Pescara
Superficie a terra1.920,00 ha
Provvedimenti istitutiviDD.MM. 11.09.71/02.03.77
Gestoreex A.S.F.D.
Mappa di localizzazione

Coordinate: 42°07′56.72″N 14°05′39.57″E / 42.132421°N 14.094325°E42.132421; 14.094325

La Riserva naturale Valle dell'Orfento è un'area naturale protetta dell'Abruzzo istituita nel 1971. Occupa una superficie di 1.920 ha nella provincia di Pescara.[1]

Indice

TerritorioModifica

Il territorio del fiume Orfento conferisce il nome al vallone che dalle vette principali del monte Majella scende sino a Caramanico Terme, principale comune di quest'area. L'acqua ha scavato nel corso di milioni di anni, una stretta forra oggi ricoperta da fitta vegetazione riparia, su cui spiccano i salici, le felci, i muschi. A partire dal 1980 all'interno della valle sono stati reintrodotti cervi e caprioli appenninici, oggi la valle è percorsa da un'articolata rete di sentieri, facenti parte del Parco Nazionale della Majella,con punti di accesso su ambedue i versanti della montagna, dall'abitato di Caramanico, partono due sentieri uno per Ponte del Vallone e l'altro per le Scalelle, mentre a valle si può accedere lungo la strada statale.

ComuniModifica

Punti di interesseModifica

 
Le Scalelle

Sentiero delle ScalelleModifica

Principale percorso della riserva naturale, è molto frequentato dagli escursionisti, si snoda lungo un tratto di fiume con rigogliosa vegetazione ripariale. La caratteristica del fiume a forte impatto naturale ha determinato ancora di più la fama del territorio, vantando dunque anche un patrimonio di biodiversità; il percorso attrezzato da ponticelli e staccionate, consente di esplorare la profonda gola incisa dal fiume nel corso dei secoli.

Il percorso parte dal Centro Visitatori "Paolo Barrasso" di Caramanico, si accede al sentiero attraverso un cancello che dà sulla valle, e seguendo i cartelli del Parco, si prende il sentiero B6. Il percorso è caratterizzato dalla balza panoramica a ridosso del fiume e della profonda gola, vi sono il Ponte San Cataldo e il sentiero S che indica la direzione del Ponte di Caramanico, il principale per accedere al paese. Il cuore del sentiero è una profonda gola ricca di fogliame, dove sgorga il fiume, e vi sono anche i resti di un antico mulino.

Anello Ponte del Vallone e Ponte della PietraModifica

Il percorso segue l'itinerario Santa Croce - Ponte del Vallone - Ponte di Caramanico, oppure il sentiero delle Scalelle. Dalla contrada caramanichese si imbocca un sentiero che porta a un bosco di conifere impiantate con pini neri, si raggiunge una spaccatura nella roccia, e si arriva alla parte finale dominata da una stretta forra. Il secondo sentiero "anello" costeggia l'altro, partendo da Santa Croce, seguendo poi Rifugio la Cesa, Guado Sant'Antonio e Colle della Ciocca.

L'area è molto frequentata dalla fauna locale, rane, sparvieri, aquile, la zona di Ponte San Benedetto ha un tratto di roccia attrezzato con una fune d'acciaio

Majambiente experience e museo ricettivoModifica

Si tratta della sede centrale di Caramanico, che organizza le visite escurioniste nella Valle dell'Orfento. Il centro è dotato del Museo "Paolo Barrasso", sorto nel 1986 su iniziativa del Corpo Forestale dello Stato, con lo scopo di illustrare alcuni degli aspetti più significativi della Majella; all'interno si trova il punto informazioni e il Comando del Corpo Forestale, poi una sezione archeologica, che ricostruisce le varie fasi nei millenni della storia della Majella, dai vasti pianori di alta quota alla mugheta, dalla estesa faggeta al querceto. Sono inoltre presenti la sezione geologica, l'archeologica e quella dedicata al Progetto Lontra.

NoteModifica

  1. ^ Fonte: Ministero dell'Ambiente. Archiviato il 4 giugno 2015 in Wikiwix.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica