Riserva naturale integrale della Camosciara

Riserva naturale integrale
Riserva naturale integrale della Camosciara
Camosciara02.jpg
Accesso all'area protetta
Tipo di areaRiserva naturale integrale
StatiItalia Italia
RegioniAbruzzo Abruzzo
ProvinceL'Aquila
ComuniCivitella Alfedena, Opi, Pescasseroli
GestoreEnte PNALM
Mappa di localizzazione

Coordinate: 41°49′35.41″N 13°54′26.54″E / 41.826502°N 13.907373°E41.826502; 13.907373

La riserva naturale integrale della Camosciara, comunemente nota come Camosciara, è un'area naturale protetta situata nei comuni di Civitella Alfedena, Opi e Pescasseroli, in provincia dell'Aquila[1], che rappresenta il nucleo originario e centrale del parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise[2].

StoriaModifica

 
Il monte Capraro
 
Scorcio della cascata delle Ninfe

Il toponimo Camosciara è legato alla cospicua presenza nell'area protetta appenninica del camoscio d'Abruzzo sottospecie del camoscio.

Sul finire dell'Ottocento in questa area e nei territori contigui della Marsica e dell'Alto Sangro fu istituita una riserva reale di caccia simile alla precedente Riserva reale Alta Val di Sangro, voluta dalla famiglia Sipari e soppressa nel 1878 pochi mesi dopo la morte di Vittorio Emanuele II di Savoia. Nel 1900 la riserva reale di caccia fu di nuovo istituita con il coinvolgimento di un maggior numero di comuni da Vittorio Emanuele III rimanendo in vigore fino al 1912. Essa rappresentò, unitamente alla tutela ambientale di cui dal 1921 godeva la Camosciara, il primo passo per la creazione del parco nazionale d'Abruzzo che venne ufficialmente istituito l'11 gennaio 1923[1].

Durante gli anni Sessanta la provincia dell'Aquila avallò il controverso progetto di realizzazione di una strada a servizio di un impianto sciistico progettato per favorire il turismo invernale. Nel 1998 il comune di Civitella Alfedena di concerto con l'ente gestore del parco nazionale, una volta entrato in possesso dell'infrastruttura viaria, l'ha completamente chiusa al traffico motorizzato[3].

Altri provvedimenti volti alla completa tutela ambientale hanno determinato uno status di riserva naturale integrale includendo i sentieri provenienti da Opi e Pescasseroli[2].

DescrizioneModifica

La corona di monti che circonda la riserva naturale integrale è costituita da rocce calcaree e dolomie che le conferiscono un aspetto dolomitico, in particolare i monti Capraro (2.100 m s.l.m.) e Sterpi d'Alto (1.966 m s.l.m.) appartenenti al gruppo montuoso dei monti Marsicani (sottogruppo monti della Meta). Il territorio è caratterizzato da corsi d'acqua e cascate, come il torrente Scerto, affluente del fiume Sangro, la cascata delle Ninfe e quella delle Tre Cannelle[3].

FloraModifica

Il paesaggio vegetale è caratterizzato dalla presenza preponderante di faggete e foreste di pini neri (subsp. nigra var. italica nota come pino nero di Villetta Barrea). Tra le piante endemiche figurano la scarpetta di Venere e l'iris marsica[4][5].

FaunaModifica

Tra gli animali l'area protetta risulta frequentata soprattutto dal camoscio d'Abruzzo, dall'orso bruno marsicano, dal lupo appenninico, dal cervo, dal capriolo e dall'aquila reale[4][5].

NoteModifica

  1. ^ a b La Camosciara, Country House Abruzzo. URL consultato il 26 agosto 2019.
  2. ^ a b La Camosciara: il cuore del parco nazionale d'Abruzzo, Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. URL consultato il 26 agosto 2019.
  3. ^ a b La Camosciara, S.C. La Camosciara. URL consultato il 26 agosto 2019.
  4. ^ a b Risvegli di primavera, Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. URL consultato il 26 agosto 2019.
  5. ^ a b Riserva Integrale della Camosciara, Ecotur. URL consultato il 26 agosto 2019.

Voci correlateModifica

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