Apri il menu principale

Riserva naturale orientata Vallone di Piano della Corte

Riserva naturale orientata
Vallone di Piano della Corte
Tipo di areaRiserva naturale orientata
Codice WDPA178918
Codice EUAPEUAP 1105
Class. internaz.Categoria IUCN IV: area di conservazione di habitat/specie
StatiItalia Italia
RegioniSicilia Sicilia
ProvinceEnna Enna
ComuniEnna
Superficie a terra194,38 ha
Provvedimenti istitutiviD.A. 338/44 del 25/7/2000
GestoreCUTGANA
Mappa di localizzazione
Sito istituzionale

Coordinate: 37°37′44.76″N 14°30′39.24″E / 37.6291°N 14.5109°E37.6291; 14.5109

La Riserva naturale orientata “Vallone di Piano della Corte” è un'area naturale protetta che si estende per circa 200 ettari, in territorio della provincia di Enna, istituita nel 2000 e affidata in gestione al CUTGANA (Centro Universitario per la Tutela e la Gestione degli Ambienti Naturali e degli Agroecosistemi) controllato dall'Università degli Studi di Catania.[1]

Indice

TerritorioModifica

Comprende una valle fluviale lunga 7 km appartenente al bacino idrografico del fiume Dittaino dominata dalla rocca di Agira.

FloraModifica

La riserva è stata istituita per conservare e tutelare un ambiente umido di particolare interesse botanico.
Nella riserva sono presenti lembi di querceti, pioppi, salici, l'acanto, l'equiseto, il rovo ed un folto sottobosco dominato dalla vitalba (Clematis vitalba) e dalla Malva agrigentina, malvacea dalla vistosa fioritura bianca.

FaunaModifica

La fauna è estremamente ricca e diversificata e comprende numerose specie tra cui diversi invertebrati (tricotteri, efemerotteri, coleotteri e soprattutto odonati) e gli anfibi, (gli endemismi discoglosso dipinto e il rospo smeraldino siciliano). Il bosco sito lungo il fiume è uno degli ecosistemi più ricchi di specie, dai mammiferi (martora, donnola e istrice) agli uccelli (rigogolo, allocco ed il picchio rosso maggiore) e i rettili (saettone occhirossi ed il ramarro occidentale).

NoteModifica

  1. ^ Elenco ufficiale delle aree protette (EUAP) 6º Aggiornamento approvato il 27 aprile 2010 e pubblicato nel Supplemento ordinario n. 115 alla Gazzetta Ufficiale n. 125 del 31 maggio 2010.

Voci correlateModifica