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Riso in cagnone
Origini
Luogo d'origineItalia Italia
RegioniPiemonte
Lombardia
DiffusioneItalia nord-occidentale
Dettagli
Categoriaprimo piatto
Ingredienti principaliriso, aglio, burro e formaggio
 

Il riso in cagnone è un primo piatto tipico del Piemonte e della Lombardia. Come suggerisce il nome, non è un risotto, dato che i chicchi di riso, durante la cottura, vengono lessati e non mantecati.

Origine del nomeModifica

Il nome di questa pietanza ha origine dal termine cagnun, che nei dialetti delle zone di origine del piatto significa "larva d'insetto": questa denominazione deriva dall'aspetto che i chicchi di riso prendono dopo la fase di lessatura, ovvero una forma tozza e irregolare[1].

PreparazioneModifica

Il riso viene prima bollito in acqua salata e poi scolato e versato in un tegame con dell'aglio schiacciato e soffritto in abbondante burro per completarne la cottura[2]. In seguito si unisce una cospicua quantità di formaggio[2].

StoriaModifica

Il riso in cagnone è una pietanza invernale caratterizzata da un cospicuo apporto calorico, che è adatto per i climi freddi rigidi[2]. Per tale peculiarità, era ideale per i pastori che portavano il bestiame a pascolare in zone di montagna[2]. Avendo origini contadine, è basato su quegli ingredienti poveri che sono comuni nei territori dov'è diffusa la pietanza, ovvero riso, aglio formaggio e burro[2]. Il primo documento che cita la sua ricetta risale al 1658[2].

NoteModifica

  1. ^ Riso in cagnone, su www.turismoverdelombardia.it. URL consultato il 14 marzo 2017.
  2. ^ a b c d e f Riso in cagnone biellese: storia, origini, ricetta e curiosità, su www.biellaristoranti.com. URL consultato il 14 marzo 2017.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica