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Rito di iniziazione

Un rito di iniziazione è un complesso di uno o più riti di natura culturale e religiosa che permettono al partecipante «l'uscita da uno status in funzione dell'entrata in uno status diverso, talora in modo radicale, dal precedente».[1]

Cenni storiciModifica

 
Affresco della Villa dei misteri a Pompei che raffigurerebbe un'iniziazione ai misteri di Dioniso.[2]

L'iniziazione è presente come concetto in quasi tutti i gruppi culturali, ma soprattutto nelle religioni misteriche. Le origini dei riti affondano le loro radici nella preistoria, legate ai riti religiosi e di costume delle prime organizzazioni umane.

 
Iniziazione di un ragazzo nel Malawi

L'iniziazione era una componente chiave anche delle sette o di congreghe religiose come Sant Mat, Surat Shabd Yoga e altre simili. Essa comporta un obbedienza generale verso il Guru e implica il fatto che il Chela (studente o discepolo) concordi con i requisiti (come lo stile di vita etico, la meditazione, etc.).

Nella tribù bapedi l'iniziazione normalmente è considerata una fase durante la quale al ragazzo viene impressa la mascolinità e alla ragazza la femminilità. È consigliato a ognuno parteciparvi affinché sia considerato pienamente membro della tribù; è ritenuta una procedura di fondamentale importanza perché aiuta a costruire il rispetto negli adolescenti e li prepara a essere ottimi mariti e ottime mogli. Nonostante al giorno d'oggi essa non sia più diffusa, permangono organizzazioni sociali che ancora la praticano. In esse non sarà permesso a un uomo di sposare o avere qualsiasi relazione con una ragazza che non sia ancora passata attraverso l'iniziazione, perché ella non è ancora considerata pienamente come donna.[senza fonte]

CaratteristicheModifica

L'aspirante iniziato deve superare delle prove, al fine di mostrare la sua accettabilità nel gruppo. Un tipico rito di iniziazione è l'avulsione degli incisivi diffusa nella preistoria o presso certe tribù dell'Africa o dell'Australia.

 
Iniziazione di un apprendista massone, 1805

L'iniziazione è inoltre il rito attraverso cui una persona viene introdotta nella società, o un altro gruppo organizzato. Ciò assume una particolare importanza nel caso della società (o dell'associazione) segreta. Nella massoneria indica il rito di passaggio che porta all'ottenimento della Luce.[3] In quest'ambito è previsto che l'aspirante adepto debba sostare in un «gabinetto di riflessione», ovvero un luogo oscuro, che allude alla caverna platonica, simbolo della morte preludio della rinascita, prima di essere affiliato.[4]

Solitamente un rito d'iniziazione include un processo guidato dove coloro che stanno al più alto livello della gerarchia guidano l'iniziato attraverso un processo di incremento di conoscenza. Questo spesso include la rivelazione di segreti che sono solitamente riservati a coloro che sono già stati iniziati.

Nel contesto del rituale magico e dell'esoterismo, l'iniziazione è considerata la causa di un fondamentale processo di cambiamento. La persona che conduce l'iniziazione, l'iniziatore, essendo in possesso di un indubbio potere o status, trasferisce questo potere o status alla persona che sta per essere iniziata. Di conseguenza il concetto di iniziazione è molto simile a quello di successione apostolica. Il processo di iniziazione è spesso correlato a una simultanea morte e rinascita poiché oltre che un inizio comprende anche la fine dell'esistenza su un livello e l'ascensione al livello successivo.[5]

NoteModifica

  1. ^ Carlo Prandi, "Iniziazione" in Dizionario delle religioni (a cura di Giovanni Filoramo), Torino, Einaudi, 1993, pag. 377.
  2. ^ Maurilio Adriani, Misteri e iniziazione in Oriente, pag. 25, Salani, 1978.
  3. ^ Domenico V. Ripa Montesano, Vademecum di Loggia, Roma, Edizione Gran Loggia Phoenix, 2009, ISBN 978-88-905059-0-4.
  4. ^ Andrea Cuccia, Gli albori della massoneria, pp. 75-76, Rubbettino Editore, 2003.
  5. ^ René Guénon, Considerazioni sull'iniziazione (PDF), su iltemplare.com, p. 17.

BibliografiaModifica

  • Vinigi Lorenzo Grottanelli, Ethnologica. L'Uomo e la civiltà, vol. III, Milano, Labor, 1966, ISBN non esistente.
  • Arnold Van Gennep, I riti di passaggio, Torino, Universale Bollati Boringheri, 2006, ISBN 978-88-339-1675-0.

Voci correlateModifica

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