Belle Ferronnière

dipinto di Leonardo da Vinci
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Belle Ferronnière
La belle ferronnière,Leonardo da Vinci - Louvre.jpg
Autore Leonardo da Vinci
Data 1490-1495 circa
Tecnica olio su tavola
Dimensioni 63×45 cm
Ubicazione Musée du Louvre, Parigi

Il Ritratto di Dama (noto anche tradizionalmente come Belle Ferronnière) è un dipinto a olio su tavola (63x45 cm) di Leonardo da Vinci, databile al 1490-1495 circa e conservato nel Musée du Louvre di Parigi.

Indice

StoriaModifica

L'opera risale al primo soggiorno a Milano dell'artista, perfettamente compatibile con altre opere degli stessi anni, come il Ritratto di musico e la Dama con l'ermellino, e riflette gli intensi studi di ottica di quel periodo, evidenti nel bellissimo dettaglio del riverbero del vestito rosso sulla guancia dell'enigmatico volto.

La denominazione con cui il dipinto è universalmente noto (letteralmente "la bella moglie di un mercante di ferramenta") è dovuta a un errore di catalogazione del tardo XVIII secolo: "Ferronnière" si riferisce infatti al nastro o catenella con gioiello che le cinge la fronte, ornamento tipico dell'epoca (spesso usato per nascondere i segni della sifilide) che prese il nome da Madame Ferron, amante di Francesco I di Francia[1].

La dama invece doveva essere legata alla corte di Ludovico il Moro, forse la sua amante Lucrezia Crivelli o anche Cecilia Gallerani ritratta magari in un'età più avanzata rispetto alle fattezze giovanili del ritratto di Cracovia. Altre ipotesi hanno provato a identificare Isabella d'Este, sua sorella Beatrice, moglie del Moro, oppure Elisabetta Gonzaga. In realtà nessuna delle proposte è ritenuta convincente da una parte sostanziale e unanime della critica.

Descrizione e StileModifica

Il ritratto mostra una fanciulla a mezzobusto, su sfondo scuro e dietro un parapetto alla fiamminga, ritratta con una doppia torsione: il busto è infatti voltato a sinistra, mentre la testa è frontale, come richiamata all'attenzione da qualcosa. Il bel volto si offre alla contemplazione dello spettatore tuttavia deviando il suo sguardo lateralmente, senza stabilire un contatto visivo, accrescendo un senso di enigmatica inaccessibilità. Il repentino volgere degli occhi dà un senso di energia trattenuta e vitalità straordinaria, garantendo una penetrante introspezione psicologica.

Come nel Ritratto di Cecilia Gallerani l'abbigliamento della dama è molto curato, ma non sfarzoso, senza bisogno di ostentare vistosi gioielli. Essa indossa un vestito con scollatura rettangolare dotato, secondo la moda del tempo, di maniche estraibili e intercambiabili, in questo caso legate da lacci che mostrano gli sbuffi della camicia bianca sottostante. Al collo la dama ha una sottile collana bicolore, avvolta in tre cerchi stretti e che ricade, annodata a un nastro, sul petto. Come Cecilia, porta un sottile filo annodato sulla fronte che tiene ferma la capigliatura e mostra un piccolo rubino incastonato al centro.

CuriositàModifica

  • All'inizio del XX secolo comparve un quadro identico alla Belle Ferronnière che venne commercializzato come l'originale dipinto di Leonardo, il critico Joseph Duveen ne negò la paternitá e il tentativo di vendita andò in fumo. Il quadro venne venduto il 28 gennaio 2010 dalla casa d'aste Sotheby’s a 1,5 milioni di dollari come «dipinto da un seguace di Leonardo prima del 1750».[2]

NoteModifica

BibliografiaModifica

  • Milena Magnano, Leonardo, collana I Geni dell'arte, Mondadori Arte, Milano 2007, pag. 82. ISBN 978-88-370-6432-7

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