Personaggi di Neon Genesis Evangelion

lista di un progetto Wikimedia
(Reindirizzamento da Ritsuko Akagi)

1leftarrow blue.svgVoce principale: Neon Genesis Evangelion.

I personaggi di Neon Genesis Evangelion sono i protagonisti dell'omonima serie televisiva d'animazione, dei relativi manga spin-off, dei videogiochi da essa tratti, dei due film conclusivi del 1997, della tetralogia cinematografica Rebuild of Evangelion e dell'original net anime Petit Eva - Evangelion@School. Il loro design è stato curato dal mangaka Yoshiyuki Sadamoto. La storia, ambientata nella futuristica città di Neo Tokyo-3 a distanza di quindici anni da una catastrofe di impatto planetario chiamata Second Impact, si incentra su Shinji Ikari, un ragazzo che viene reclutato dall'agenzia speciale Nerv per pilotare un mecha gigante noto con il nome Eva e combattere in questo modo, assieme agli altri piloti, contro dei misteriosi esseri chiamati angeli.

I protagonisti di Neon Genesis Evangelion così come appaiono nel film Evangelion: 2.0 You Can (Not) Advance. Da sinistra a destra: Rei Ayanami, Kensuke Aida, Pen-Pen, Shinji Ikari, Tōji Suzuhara e Asuka Shikinami Langley

IdeazioneModifica

Creazione e designModifica

 
Yoshiyuki Sadamoto, character designer della serie
(JA)

«結果はわかりません。まだ、自分の中でこの物語は終息していないからです。シンジ、ミサト、レイがどうなるのか、どこへいくのか、わかりません。スタッフの思いがどこへいくのか、まだわからないからです。»

(IT)

«Non so quale sarà il risultato. Questo perché dentro di me la storia non è ancora finita. Non so cosa accadrà a Shinji, a Misato o a Rei. Non so dove la vita li porterà. Perché non so dove la vita stia portando lo staff.»

(Hideaki Anno nel 1995, poco prima della messa in onda[1])

Come tema principale della serie lo studio Gainax scelse quello di «non dover fuggire» dalle spiacevolezze della vita e quello della comunicazione interpersonale[2][3], più in particolare quella fra generazioni diverse e fra genitori e figli[4]. Lo scopo era quello di creare una serie che riflettesse sulla profonda incomunicabilità della società nipponica contemporanea, giudicata «allo sfacelo»[5]. Il regista della serie, Hideaki Anno, timido e introverso otaku, era afflitto da una profonda depressione fin dalla conclusione di Nadia - Il mistero della pietra azzurra[6]. Egli riversò pertanto il proprio vissuto personale di uomo profondamente frustrato e incapace di comunicare con il proprio prossimo in ciascuno dei personaggi principali. Neon Genesis Evangelion divenne in tal modo un semplice riflesso dei suoi sentimenti[7]:

(JA)

«結果はわかりません。まだ、自分の中でこの物語は終息していないからです。シンジ、ミサト、レイがどうなるのか、どこへいくのか、わかりません。スタッフの思いがどこへいくのか、まだわからないからです。»

(IT)

«Non so quale sarà il risultato. Questo perché dentro di me la storia non è ancora finita. Non so cosa accadrà a Shinji, a Misato o a Rei. Non so dove la vita li porterà. Perché non so dove la vita stia portando lo staff.»

(Hideaki Anno nel 1995, poco prima della messa in onda[1])

Ciascun personaggio rispecchia pertanto una parte della sua personalità[8]. Egli stesso ha dichiarato: «Tutti i personaggi di Evangelion sono me». In particolare, Shinji fu modellato sulla sua base e venne concepito come un fedele specchio della sua personalità, «sia della parte cosciente, sia di quella incosciente»[9][10]. Secondo Kazuya Tsurumaki, assistent alla regia della serie, l'intento autobiografico di Evangelion sarebbe chiaramente visibile anche nelle protagoniste femminili e in personaggi apparentemente secondari, come Misato, Rei, Kaworu Nagisa e Ryōji Kaji: «Tutti i personaggi [di Evangelion] hanno la stessa personalità. A livello superficiale sono stati usati diversi "condimenti", ma in fondo sono estremamente simili fra di loro»[11]. Su ammissione dello stesso regista, Shinji, Asuka e Misato rappresenterebbero la sua parte cosciente, Rei sarebbe il suo inconscio e Kaworu e il comandante Ikari la sua ombra, il lato oscuro e incosciente della psiche postulato da Carl Gustav Jung[12][13]. A ogni personaggio fu assegnato un gruppo sanguigno e una data di nascita virtualmente identici a quelli del doppiatore scelto per interpretarlo[14]. Le uniche eccezioni per i compleanni sono rappresentate da Tōji, Kesuke, Kaworu, nato lo stesso giorno del Second Impact, e Rei Ayanami, di cui non viene mai rivelata esplicitamente la data nella serie originale[15]. Come character designer della serie la Gainax scelse Yoshiyuki Sadamoto, membro di lunga data dello studio. Sadamoto aveva già lavorato in passato nel ruolo di character designer e in una serie diretta dallo stesso Anno per Nadia. Una delle principali indicazioni che gli venne data fu quella di creare dei personaggi dall'aspetto «relativamente contenuto»[16]. Egli concepì tutti i personaggi di Evangelion dando loro delle fattezze e delle silhouette immediatamente distinguibili fra di loro, cercando di riflettere per quanto più possibile l'interiorità di ciascuno di loro[17]. In una delle proposte iniziali Anno suggerì di inserire una ragazza come personaggio principale, seguendo l'orma delle precedenti opere della Gainax Punta al Top! GunBuster e Nadia. Sadamoto però si mostrò titubante all'idea, non comprendendo «perché una ragazza dovrebbe voler pilotare un robot». Su suo suggerimento il protagonista diventò un ragazzo, e Asuka venne declassata al ruolo di coprotagonista[18]. Nel 1993, cioè circa due anni prima della messa in onda della serie, la Gainax stabilì una pista temporanea sulla creazione del cast dei protagonisti in un documento di presentazione intitolato Kikakusho (企画書? lett. "Proposta"). Gran parte dei protagonisti era essenzialmente già delineato, nonostante numerose differenze di sceneggiatura[19]. Nel progetto originale era previsto però un personaggio mai apparso nella versione finale degli eventi, un ragazza estremamente simile a Rei ma dai capelli scuri, chiamata Yui Ichijō[20]. Nonostante le indicazioni generali, Anno non seguì un piano ben definito per lo sviluppo dei protagonisti, improvvisando con il passare degli episodi e seguendo intuitivamente il proprio istinto, come in un «concerto dal vivo»[21].

SviluppoModifica

 
«Voglio che i bambini sappiano che nel mondo reale ci sono cose spaventose. Al giorno d'oggi queste cose sono tenute lontane dai bambini, anche in televisione. Quando ero piccolo c'erano tante cose orribili attorno a me. [...] E anche gli adulti erano spaventati, perché ero circondato da persone che avevano sperimentato gli orrori della guerra»
(JA)

«主人公が何度も同じ目に遭いながら、ひたすら立ち上がっていく話です。わずかでも前に進もうとする、意思の話です。曖昧な孤独に耐え他者に触れるのが怖くても一緒にいたいと思う、覚悟の話です。»

(IT)

«[Evangelion] è la storia di un protagonista che, malgrado la reiterazione delle stesse esperienze, si rialza costantemente. È la storia di un tentativo, quello di avanzare, di procedere almeno di un passo. È la storia della risoluzione, della volontà di stare insieme agli altri anche se si è bloccati dalla paura di toccare il prossimo, al costo di sopportare una vaga solitudine.»

(Hideaki Anno, 28 settembre 2006[23])

Attorno al terzo o al quarto episodio si diede l'obiettivo di superare in sviluppo e approfondimento psicologico quanto raggiunto dalle altre serie televisive, creando dei personaggi estremamente realistici e con una psicologia il più possibile definita. Le prime puntate in particolare vennero incentrate sulle gravi difficoltà di relazione di Shinji e dei suoi costanti tentativi di avvicinamento con Rei[24][25]. Lo staff della serie però si sentì insoddisfatto del risultato ottenuto, ritenuto troppo greve e opprimente. Per cambiare completamente pista si inserì quindi il personaggio irriverente ed esuberante di Asuka nell'ottavo episodio, causa e centro di numerose situazioni comiche e adolescenziali[26]. Seguendo i canoni di una tradizionale serie fantascientifica i protagonisti, pur con le loro difficoltà di comunicazione, vennero ritratti in una luce essenzialmente positiva. Grazie all'intervento dello sceneggiatore dell'episodio, Shinji Higuchi, noto per il carattere umoristico e spensierato delle proprie opere[27][28], lo sviluppo dei personaggi assunsero tinte sempre più positive: nelle puntate seguenti Misato riesce a comunicare a Shinji il suo passato doloroso[29], Asuka mostra un carattere più dolce e premuroso, il freddo comandante Ikari aiuta i suoi sottoposti ed elogia suo figlio per i risultati ottenuti[30][31]. Durante la prima messa in onda della serie però il regista incominciò a criticare gli appassionati di animazione, accusandoli di essere eccessivamente chiusi e introversi; per questo motivò modificò l'atmosfera della seconda metà della serie, rendendo la trama più cupa, violenta e introspettiva. Tale cambio di rotta si rifletté anche sullo sviluppo dei personaggi. Pur subendo numerose critiche, egli decise di far subire ai propositivi personaggi di Asuka e Tōji gravi violenze fisiche e psicologiche, quasi impensabili per una serie in fascia oraria protetta[32][33]. Allo stesso tempo, rompendo un tabù della televisione giapponese, dedicò ampio spazio alla sessualità dei protagonisti, inserendo nella ventesima puntata perfino una sequenza di sesso implicito, con un lungo fuoricampo di Misato che emette versi di piacere a letto con l'amante Kaji[34].

Nel quattordicesimo episodio della serie Anno decise di approfondire il personaggio meno approfondito e con cui si sentiva meno affine della serie, cioè Rei. Trovandosi a corto di idee, un suo conoscente gli prestò un volume sulle malattie mentali con un approccio antipsichiatrico[35]. Da allora il regista decise di inserire sempre più concetti mutuati dalla psicologia e la psicoanalisi[36]. In tal modo la tematica principale degli episodi divenne l'approfondimento dell'interiorità umana[37], e le riflessioni sulla comunicazione interpersonale vengono portate avanti tramite diversi flussi di coscienza dei protagonisti[38][39]. Il personaggio di Shinji in particolare venne approfondito tramite numerosi monologhi interiori, come nel sedicesimo[40][41] e nel ventesimo episodio[42][43]. Gli ultimi episodi inoltre soffrirono della disastrosa tabella di marcia della produzione della serie, e molti vennero prodotti in poco tempo pur di rispettare le scadenze e fare fronte alle difficoltà di tempo. Nel venticinquesimo i personaggi principali si sottopongono tutti insieme a una seduta psicoanalitica in un teatro buio, ripercorrendo la propria infanzia tramite numerosi flashback[44]. Riscrivendo da capo il copione delle puntate decise di focalizzarsi solo sulla psicologia dei personaggi principali[45] e di Shinji in particolare[46][47], abbandonando completamente la trama principale e senza offrire una conclusione chiara all'intreccio narrativo della serie[48][49].

PilotiModifica

Nell'edizione giapponese della serie originale i piloti di Evangelion sono chiamati Children (チルドレン chirudoren?). Il termine rimane plurale anche se riferito ad un singolo individuo, scelta presente tanto nella versione originale quanto nella traduzione italiana, mentre nell'edizione inglese si è scelto di cambiare il nome al singolare nel grammaticalmente corretto "Child". Nella tetralogia cinematografica Rebuild of Evangelion, invece, i piloti sono indicati come "ragazzi", come nel caso di Shinji, indicato come "terzo ragazzo" (第三の少年 dai-san no shōnen?), o Rei, indicata come "prima ragazza" (第一の少女 dai-ichi no shōjo?).

Shinji IkariModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Shinji Ikari.

Shinji Ikari (碇 シンジ Ikari Shinji?) è il figlio di Gendō Rokubungi e Yui Ikari. È nato il 6 giugno del 2001, ed è del gruppo sanguigno A[50]. In seguito alla prematura perdita della madre, scomparsa in un misterioso incidente davanti ai suoi occhi, viene abbandonato da suo padre Gendō e affidato ad un tutore. Dopo molti anni, il padre lo richiama a Neo Tokyo-3 all'età di quattordici anni per assumere il ruolo di Third Children, pilota assegnato al comando dell'Eva-01. A causa dell'abbandono subito da parte del padre egli è portato a considerarsi un ragazzo indesiderato[51]. Il regista della serie, Hideaki Anno, lo ha descritto come un ragazzo che «ha abbandonato il tentativo di comprendere se stesso» e si è convinto d essere un individuo completamente inutile, schivo al contatto umano ed incapace di suicidarsi[1]. Rispetto all'eroe stereotipato di un tradizionale anime mecha è caratterizzato da una profonda mancanza di energia ed emozione, una spiccata chiusura verso gli altri e la mancanza di qualunque atteggiamento positivo e ottimista[52][53]. Dopo essersi trasferito nella città di Neo Tokyo-3 Shinji inizia a stringere delle relazioni che hanno il merito di influenzarlo positivamente, soprattutto grazie agli altri piloti e agli altri membri della Nerv, come Misato Katsuragi, sua superiore, e Ryōji Kaji[54]. Nel doppiaggio originale è interpretato dalla seiyu Megumi Ogata[55]. Nell'adattamento italiano è doppiato da Daniele Raffaeli[56] e nel ridoppiaggio Netflix da Stefano Broccoletti[57].

Rei AyanamiModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Rei Ayanami.
 
Riproduzione dell'uniforme scolastica indossata dalle studentesse della prima scuola media comunale di Neo Tokyo-3

Rei Ayanami (綾波 レイ Ayanami Rei?) è il pilota assegnato al comando dell'Evangelion 00 in qualità di First Children[58]. È una ragazza taciturna e schiva che esegue meccanicamente qualsiasi ordine le venga impartito dai suoi superiori, anche se particolarmente crudele. Vive limitando al minimo i contatti con il prossimo, ad eccezione di Gendō Ikari, padre di Shinji, unica persona alla quale sembra aprire il proprio cuore[59][60]. La sua data di nascita è sconosciuta[61]. Se Shinji risulta particolarmente impacciato nelle relazioni sociali, Rei sembra disinteressarsene completamente[62]. Il regista della serie, Hideaki Anno, richiese al character designer, Yoshiyuki Sadamoto, di conferirle le sembianze di «una ragazza profondamente triste e di scarsa presenza»[63]. Pare che Rei si impegni nella lotta contro gli angeli come se fosse l'unico punto di collegamento fra lei e le altre persone, come se questa fosse l'unica sua ragione di vita[64]. Secondo la doppiatrice nordamericana del personaggio, Amanda Winn Lee, dietro una apparenza fredda e distaccata, in Rei è presente una «piccola scintilla di umanità», offuscata però dalla scarsa stima che ella nutre di se stessa[65]. Nel corso degli eventi stringe amicizia con Shinji Ikari, suo collega alla Nerv e compagno di classe, relazione che le fa scoprire le emozioni e la aiuta ad acquistare maggiore consapevolezza di se stessa e della propria identità[66]. Nel doppiaggio originale è interpretata da Megumi Hayashibara. Nell'adattamento italiano è doppiata da Valentina Mari[56] e nel ridoppiaggio Netflix da Lucrezia Marricchi[57].

Asuka Sōryū LangleyModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Asuka Sōryū Langley.

Asuka Sōryū Langley (惣流 • アスカ • ラングレー Sōryū Asuka Rangurē?) è il pilota assegnato al comando dell'Evangelion 02 in qualità di Second Children[67]. È nata il 4 dicembre 2001 ed è del gruppo sanguigno A[68]. È una ragazza dai capelli rossi e gli occhi azzurri cresciuta ed educata in Germania, per metà tedesca e giapponese. Sembra che abbia terminato i propri studi universitari all'età di quattordici anni[69]. Asuka sembra soffrire di uno spiccato complesso di inferiorità nei confronti del sesso maschile, bramosa di raggiungerne o di superarne l'immagine[70]. Durante il suo viaggio di trasferimento in Giappone affronta con il proprio Eva-02 l'angelo Gaghiel nel bel mezzo dell'Oceano Pacifico. Con le persone appena conosciute si dimostra alquanto autoritaria[71]. Benché dotata di una naturale spontaneità, Asuka soffre di numerosi problemi psichici, che, addizionati ad un eccessivo amor proprio, nella seconda metà della serie le fanno perdere la capacità di pilotare il proprio Evangelion. In un primo momento vien emotivamente attratta dal collega Shinji Ikari, ma, con il progredire degli eventi, inizia a sviluppare una sorta di amore/odio nei suoi confronti[72]. Negli ultimi episodi dell'anime sviluppa un profondo disgusto nei confronti di se stessa e incomincia a provare ansia all'idea di rimanere sola[73], in un quadro simile al disturbo d'ansia da separazione[74]. Nella tetralogia Rebuild of Evangelion il suo nome viene cambiato in Asuka Langley Shikinami e le viene attribuito il grado di capitano dell'aeronautica militare europea. Nel doppiaggio originale è interpretata da Yūko Miyamura. Nell'adattamento italiano è doppiata da Ilaria Latini, nelle scene da bambina da Domitilla D'Amico[56] e nel ridoppiaggio Netflix da Sara Labidi[57].

Tōji SuzuharaModifica

 
Tōji Suzuhara, Hikari Horaki e l'Eva-03 sulla copertina del sesto volume del manga

Tōji Suzuhara (鈴原 トウジ Suzuhara Tōji?) è uno studente della 2-A della prima scuola media comunale di Neo Tokyo-3[75]. È del gruppo sanguigno B ed è nato nel dicembre 2001[76]. La sua famiglia è composta dal nonno, dal padre e dalla sorellina più piccola mentre il padre lavora nei laboratori della Nerv[77]. In un primo momento dimostra di nutrire un forte astio nei confronti di Shinji, ritenendolo direttamente responsabile di un incidente che ha colpito la sorella più piccola durante lo scontro fra terzo angelo e Unità 01[78]. Nel terzo episodio della serie arriva a picchiare il compagno, sferrandogli due pugni poco prima della battaglia contro il quarto angelo, Shamshel. Tuttavia, dopo aver assistito in prima persona allo scontro, insorgono in lui numerosi sensi di colpa per il gesto compiuto[79][80]. Già nella puntata seguente diventa sinceramente preoccupato per Shinji, nonostante il carattere orgoglioso e fiero che gli impedisce di dimostrare apertamente i propri sentimenti[81].

Benché si reputi un tipo duro e ostenti un carattere forte, nasconde un lato onesto, generoso e un po' introverso[82]. Il suo approccio umano e il suo carattere espansivo hanno una positiva influenza non solo su Shinji, ma su tutti gli altri Children[83]. Nella seconda metà della serie viene scelto come Fourth Children, quarto soggetto qualificato e pilota assegnato alla guida dell'Eva-03[84]. Tōji accetta il compito assegnatogli a condizione che sua sorella venga trasferita presso l'ospedale del quartier generale della Nerv[85]. Durante il suo esperimento di attivazione nella città di Matsushiro, l'Unità 03 con Tōji al proprio interno va fuori controllo, infettata dall'angelo Bardiel. L'Eva si scontra con gli Eva-02 e 00, sconfiggendoli senza difficoltà, per poi ingaggiare una lotta corpo a corpo con l'Unità 01, scontro che ha come risoluzione la sua completa distruzione. Pur sfuggendo alla morte, Tōji perde la gamba sinistra[86]. La ferita non era prevista nel copione originale, e l'indicazione venne data alla regia solamente in fase di realizzazione[87]. Nel doppiaggio originale è interpretato da Tomokazu Seki[88]. Nel doppiaggio originale della serie Tōji parla con un marcato accento tipico del Kansai. Tuttavia, essendo Tomokazu Seki originario di Asakusa, un quartiere della città di Tokyo, il doppiatore si è dovuto sforzare molto per interpretare il personaggio[89]. Nell'adattamento italiano è doppiato da Corrado Conforti[56] e nel ridoppiaggio Neflix da Alex Polidori[57].

Kaworu NagisaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Kaworu Nagisa.

Kaworu Nagisa (渚 カヲル Nagisa Kaworu?) è il Fifth Children, spedito alla Nerv direttamente dalla Commissione per il Perfezionamento dell'Uomo come pilota di rimpiazzo dell'Unità 02 in seguito al crollo psicologico di Asuka[90]. È capace di sincronizzarsi con il proprio Evangelion senza bisogno di alcun cambio di nucleo e di controllare il tasso di sincronia con l'umanoide secondo la propria volontà. Stringe immediatamente amicizia con Shinji Ikari, verso il quale nutre un sincero e incondizionato affetto, per poi rivelarsi nei panni del diciassettesimo ed ultimo angelo, Tabris. Penetra nel cosiddetto Terminal Dogma del quartier generale della Nerv nel tentativo di ricongiungersi con il primo angelo, apparentemente custodito nel livello più profondo della base, ma dopo aver scoperto che l'essere rinchiuso nel Terminal Dogma è in realtà il secondo angelo Lilith, chiede a Shinji di ucciderlo[91]. È nato il 13 settembre dell’anno 2000, nel giorno esatto del Second Impact[92][93]. Nel doppiaggio originale è interpretato da Akira Ishida. Nella serie animata originale e nel film The Feature Film è doppiato da Massimiliano Alto[56] mentre nel ridoppiaggio della serie e del film The Feature Film è Gabriele Patriarca. Nelle restanti apparizioni è doppiato da David Chevalier[94].

Mari Illustrious MakinamiModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Mari Illustrious Makinami.

Mari Illustrious Makinami (真希波 • マリ • イラストリアス Makinami Mari Irasutoriasu?) è un personaggio introdotto nel fiilm 2.0 You Can (Not) Advance, secondo capitolo della tetralogia Rebuild of Evangelion. Apparentemente originaria dell'Inghilterra, Mari è un pilota della filiale europea della Nerv. In un primo momento compare come pilota dell'Unità provvisoria 05, per poi combattere a bordo dell’Eva-02 di Asuka[95]. Nel doppiaggio originale è interpretata da Maaya Sakamoto[96]. Nell'adattamento italiano è doppiata da Monica Ward[97].

Personale della NervModifica

Gendō IkariModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Gendō Ikari.

Gendō Ikari (碇 ゲンドウ Ikari Gendō?) è il comandante supremo della Nerv, sposo di Yui Ikari nonché padre di Shinji, con cui vive un rapporto estremamente conflittuale. Porta avanti il Progetto Adam e il cosiddetto Progetto per il Perfezionamento dell'Uomo[98]. Uomo freddo, pragmatico e calcolatore, solamente il vicecomandante Fuyutsuki sembra in grado di comprendere i suoi pensieri più intimi[99]. È nato il 29 aprile del 1967 ed è del gruppo sanguigno A[100]. Nel doppiaggio originale è interpretato dal doppiatore Fumihiko Tachiki. Nell'adattamento italiano è doppiato da Massimo Corvo[56] e nel ridoppiaggio Netflix da Roberto Draghetti[57].

Kōzō FuyutsukiModifica

 
Copertina dell'ottavo volume del manga raffigurante Fuyutsuki (a sinistra), Yui (al centro), Gendō (a destra) e, sullo sfondo, l'Unità 01

Kōzō Fuyutsuki (冬月 コウゾウ Fuyutsuki Kōzō?) è il vicecomandante dell'agenzia speciale Nerv. È nato il 9 aprile 1956, ed è del gruppo sanguigno AB[101]. Nel 1999, dopo aver ottenuto la cattedra di insegnante di biologia metafisica all'Università di Kyoto, incontra Yui Ikari, una promettente studentessa del medesimo dipartimento[102]. In questo periodo conosce Gendō Rokubungi, verso cui prova uno strano presentimento. In seguito al Secondo Impact Fuyutsuki inizia a lavorare come medico non accreditato per aiutare gli sfollati e i profughi. Viene poi chiamato dalle Nazioni Unite per condurre una formale indagine sull'avvenimento, durante la quale incontra nuovamente Gendō. Fuyutsuki nutre forti sospetti nei confronti dell'uomo e di una organizzazione chiamata Seele, ritenendoli responsabili del Second Impact e della morte di miliardi di persone. Nel 2003, mosso da profondi sospetti sulle responsabilità di Ikari, continua ad investigare per conto proprio sulla catastrofe. Giunto nel Laboratorio per l'Evoluzione Artificiale, Fuyutsuki minaccia di rendere pubblica la verità scoperta, ma Ikari lo conduce nel Central Dogma, nel quale incontra la dottoressa Naoko Akagi e apprende il nome dell'associazione in cui entrambi operano segretamente, il Gehirn. Ikari gli chiede di collaborare con lui per costruire «la nuova storia del genere umano», invito che, per motivi sconosciuti, Fuyutsuki accetta[103]. In seguito diventa vicecomandante della Nerv, diventando la spalla del comandante Ikari[104][105].

Benché condivida gli obiettivi di fondo della Nerv, in alcune occasioni dimostra di non approvarne i mezzi[106]. Ha un carattere equilibrato e non si lascia prendere dal panico neanche nelle situazioni più drammatiche[107]. Malgrado il suo ruolo di vicecomandante, Fuyutsuki mantiene una personalità affettuosa e un approccio molto umano verso i suoi sottoposti, inclusi i piloti[108]. Nel film The End of Evangelion, durante il Perfezionamento dell'uomo gli appare Yui Ikari, accogliendola sorridendo[109]. Secondo il libro The Essential Evangelion Chronicle, «[Fuyutsuki] assiste con serenità al Progetto per il perfezionamento, nell'attesa di poter rivedere Yui, che non ha mai smesso d'amare, e dissolversi nell'LCL»[110][111]. Nel doppiaggio originale è interpretato da Motomu Kiyokawa. Nell'adattamento italiano è doppiato da Oliviero Dinelli[56][57].

Misato KatsuragiModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Misato Katsuragi.

Misato Katsuragi (葛城 ミサト Katsuragi Misato?) è il capitano del reparto operativo della Nerv[112]. È nata l'8 dicembre del 1986 ed è del gruppo sanguigno A[113][114]. In seguito a numerose vittorie belliche contro gli angeli, nel dodicesimo episodio della serie viene promossa a maggiore. Nel doppiaggio originale è interpretata da Kotono Mitsuishi. Nell'adattamento italiano il suo ruolo è stato affidato a Stella Musy[56]. Nella prima edizione dei film Death & Rebirth e The End of Evangelion viene doppiata da Francesca Guadagno[115][116], da Rachele Paolelli nel lungometraggio Evangelion: 3.0 You Can (Not) Redo[117], e da Domitilla D'Amico nel ridoppiaggio Netflix[57].

Ritsuko AkagiModifica

 
Ritsuko e Maya Ibuki sulla copertina del sesto filmbook della serie

Ritsuko Akagi (赤木 リツコ Akagi Ritsuko?) è la responsabile della prima sezione del reparto tecnologico del quartier generale della Nerv, nonché una delle principali artefici dello sviluppo degli Evangelion. È nata il 21 novembre 1985, è del gruppo sanguigno B ed è figlia della dottoressa Naoko Akagi[118]. Nel 2005 durante l'università incontra Misato Katsuragi, diventandone amica[119], e il fidanzato di lei, Kaji, provando inizialmente fastidio in sua presenza[120]. Dopo aver completato i propri studi presso l'università di Neo Tokyo-2 nel 2008 entra nel centro di ricerca Gehirn, nel quale diventa responsabile Progetto E[121]. In seguito al suo trasferimento presso l'agenzia speciale Nerv inizia ad occuparsi della gestione del supercomputer Magi[122]. Una volta entrata nella Nerv entra a stretto contatto con il comandante Ikari, venendo a conoscenza di informazioni segrete precluse a quasi tutti gli altri membri dell'organizzazione[123][124].

È una donna molto razionale, sensibile, con uno spiccato senso della disciplina e una distaccata capacità di giudizio. Per lei risulta difficile conciliare tutti questi lati del proprio carattere, spesso fonte di violenti contrasti emotivi[125]. Dimostra grande determinazione e sangue freddo e anche nei confronti degli amici di lunga data esita a parlare di se stessa. Contrariamente alla sua apparenza razionale e riservata però dimostra di essere una donna espressiva e passionale[122]. All'inizio della sua carriera università tinge i suoi capelli di biondo[126], così da differenziarsi da Naoko e sbarazzarsi dell'ingombrante figura materna[127]. Per ironia si innamora dello stesso uomo di sua madre, stringendo una relazione sentimentale segreta con il comandante Ikari, a cui offre tutte le proprie competenze scientifiche e il proprio corpo. Nutre gelosia nei confronti di Rei, centro delle attenzioni del comandante[122], e con il tempo, sentendosi usata e tradita da Ikari, si spinge in azioni avventate di vendetta nei confronti dell'amante[128]. Nella pellicola The End of Evangelion, non riuscendo più a gestire i propri sentimenti di amore ed odio, tenta di distruggere il quartier generale della Nerv, pronunciando la frase «Mamma, vuoi morire assieme a me?». Tuttavia, il computer Casper, all'interno del quale è impressa la personalità di Naoko quale donna, rifiuta il comando di autodistruzione. Ritsuko finisce così con l'essere uccisa da un colpo di pistola del comandante Ikari[129]. Nel doppiaggio originale è interpretata da Yuriko Yamaguchi. Nell'adattamento italiano è doppiata da Liliana Sorrentino[56] e nel ridoppiaggio Netflix da Barbara De Bortoli[57].

Ryōji KajiModifica

 
Copertina del settimo volume del manga raffigurante Misato (a sinistra), Kaji (al centro) e sullo sfondo l'Unità 01

Ryōji Kaji (加持 リョウジ Kaji Ryōji?) è un membro del reparto indagini speciali della Nerv[130]. È nato il 17 giugno del 1985, ed è del gruppo sanguigno A[131]. Durante l'università conosce Ritsuko Akagi e Misato Katsuragi, con cui intraprende una relazione sentimentale e una convivenza, interrotte due anni dopo[132][133]. Una volta entrato nella Nerv, Kaji viene trasferito in Germania e nominato tutore di Asuka. Nel 2015 si trasferisce assieme alla ragazza in Giappone, ove incontra di nuovo i suoi compagni di università. Durante il viaggio trasporta in assoluta segretezza l'embrione del primo angelo, Adam, e lo consegna al comandante Ikari[134][135]. Per lui sabota il cosiddetto Jet Alone, un robot costruito dalla comunità delle industrie chimiche rivale della Nerv[136]. Oltre che della Nerv Kaji è un membro dell'agenzia investigativa del ministero degli affari interni del governo giapponese[137]. Viene inoltre incaricato dalla Seele di sorvegliare il comandante Ikari. Da tutto ciò si evince che egli è una spia incaricata contemporaneamente da tre organizzazioni diverse. Anche il comandante Ikari sembra giovare del massimo profitto dalla sua presenza, pur essendo consapevole delle sue azioni da triplo agente[138]. Nel decimo episodio con una donna in merito ai veri obiettivi della Nerv[139][140], mentre nel quindicesimo indaga sull'origine del misterioso Istituto Marduk.

Benché resti sconosciuto il movente delle sue azioni, Kaji cerca più di qualunque altro personaggio della serie di far luce sulla verità[141]. La sua curiosità però si rivela anche la sua rovina. Dopo la battaglia contro l'angelo Bardiel, tradito da uno dei suoi informatori, viene assassinato da un terzo sconosciuto e lascia i risultati delle proprie indagini a Misato[142]. In merito alla vera identità del suo assassino, fra i fan della serie nacquero subito diverse teorie. A partire da alcune sequenze del ventesimo episodio molti appassionati pensarono che il responsabile fosse proprio Misato, che prende una pistola nella scena prima del suo assassino. L'ipotesi però venne smentita dagli autori della serie[143], secondo i quali il responsabile sarebbe da ricercare fra i membri della Seele oppure nei servizi segreti[144]. Per evitare equivoci alcune scene della versione director's cut vennero cambiate, evitando di far credere che sia Misato[145][146]. Per il personaggio gli autori si ispirarono al capitano Foster della serie televisiva inglese Ufo[147]. Nel doppiaggio originale è interpretato da Kouichi Yamadera. Nell'adattamento italiano è doppiato da Francesco Prando[56] e nel ridoppiaggio Netflix da Emanuele Ruzza[57].

Shigeru AobaModifica

Shigeru Aoba (青葉 シゲル Aoba Shigeru?) è, assieme a Makoto Hyuga e Maya Ibuki, uno dei tre operatori tecnici del Centro di comando operativo del quartier generale della Nerv. Benché sia nota la data del suo compleanno, il 5 maggio, il suo anno di nascita è sconosciuto. Il suo gruppo sanguigno è A[148]. Shigeru è una persona realista, estremamente professionale al lavoro ed emotivamente distaccata. Non ha l'abitudine di parlare di se stesso o della propria vita privata, e non frequenta i propri colleghi di lavoro, benché fra lui e gli altri due operatori sussistano buoni rapporti. Al lavoro dimostra grande calma e sangue freddo[149]. Nel film The End of Evangelion, durante il Perfezionamento rimane terrorizzato dalla vista di tante Rei Ayanami. Mentre i suoi colleghi si trasformano in LCL con serenità, sul suo volto è visibile un'espressione di terrore e le Rei non assumono le sembianze di nessuna persona cara. L'avvenimento è stato a lungo fonte di diverse interpretazioni. Secondo il libro The Essential Evangelion Chronicle, il motivo è dovuto al fatto che Shigeru «non ha mai amato un'altra persona»[150]. Shigeru è un grande appassionato di musica e suona la chitarra[151][152]. Durante la produzione era prevista una scena nel finale dell'undicesimo episodio della serie, in cui avrebbe dovuto suonare un pezzo ad Asuka, Rei e Shinji sdraiati su una collina dopo la battaglia contro l'angelo Matarael[153][154]. Gli autori inoltre volevano che nella sequenza finale del ventiseiesimo episodio, in cui tutti i personaggi applaudono all'unisono Shinji con una versione strumentale della sigla Zankoku na tenshi no these, Shigeru li accompagnasse suonando la chitarra[155]. Nel doppiaggio originale è interpretato da Takehito Koyasu. Nell'adattamento italiano il suo ruolo è stato affidato a Davide Marzi nel doppiaggio Panini dei film Death & Rebirth e The End of Evangelion e a Vittorio Guerrieri in tutte le altre apparizioni[56] e nel ridoppiaggio Netflix da Raffaele Carpentieri[57].

Makoto HyūgaModifica

Makoto Hyūga (日向 マコト Hyūga Makoto?) è uno dei principali operatori della Nerv che, dal ponte di comando, segue e controlla tutte le operazioni delle unità Eva. Assiste il maggiore Misato Katsuragi nell'elaborazione strategica delle battaglie contro gli Angeli[156]. Benché assumi spesso un'espressione severa, sembra avere un carattere cordiale, gentile e compassionevole. Nonostante la cordialità, Makoto non esita a dire la propria e non si lascia intimidire neanche di fronte ai propri superiori. Rispetto ai propri colleghi riesce ad acquisire maggiore confidenza con il maggiore Katsuragi, grazie alle proprie competenze e alla propria spiccata capacità di raccogliere informazioni segrete. In alcune occasioni si lancia in azioni alquanto avventate. Sembra che nutra dei sentimenti nei confronti di Misato[157]. Malgrado il suo amore segreto non sia ricambiato e ne sia cosciente, continua ad assisterla e a lanciarsi in azioni pericolose per aiutarla. Nel film The End of Evangelion, durante il cosiddetto Perfezionamento dell'uomo vede Misato e sul suo volto è visibile un'espressione mista di terrore e di piacere[158]. Benché siano noti il suo gruppo sanguigno e la data del suo compleanno, rispettivamente B e 13 febbraio, rimane ignoto il suo anno di nascita[159]. Nel doppiaggio originale è interpretato da Hiro Yūki. Nell'adattamento italiano è doppiato da Francesco Bulckaen[56] e nel ridoppiaggio Netflix da David Chevalier[57].

Maya IbukiModifica

Maya Ibuki (伊吹 マヤ Ibuki Maya?) è uno dei tre tecnici operatori principali del centro di comando oerativo del quartier generale della Nerv. Il suo compito principale è quello di riferire il tasso di sincronia dei piloti. Essendo direttamente coinvolta nel Progetto E Maya è subordinata alla dottoressa Ritsuko Akagi, verso la quale prova una sorta di venerazione. Esegue fedelmente le direttive della dottoressa, ma benché sia un'assistente assidua e competente sembra soffrire di immaturità emotiva, tanto da essere tacciata di eccessivo idealismo dalla stessa Ritsuko. Il suo carattere scrupoloso le fa provare un sentimento di totale avversione nei confronti del sistema noto come Dummy System, ritenendolo disumano[160]. In molte occasioni prova ribrezzo o vomita durante gli scontri bellici. Diverse allusioni nel corso della serie suggeriscono che Maya provi qualcosa di più che semplice rispetto professionale verso la sua senpai. Al di là di semplice ammirazione professionale, Maya prova vero e proprio desiderio nei confronti della superiore, trasformatosi poi in amore saffico[161][162]. È nata l'11 luglio del 1991 ed è del gruppo sanguigno A[161]. Nel doppiaggio originale è interpretata da Miki Nagasawa. Nell'adattamento italiano è doppiata da Barbara De Bortoli[56] e nel ridoppiaggio Netflix da Eva Padoan[57].

Personale del GehirnModifica

Kyōko Zeppelin SōryūModifica

Kyōko Zeppelin Sōryū (惣涜・キョウコ・ツェッペリン Sōryū Kyōko Tsepperin?) è la madre di Asuka Sōryū Langley. Nata nel 1974, il suo volto non viene mostrato chiaramente in nessun fotogramma della serie. In una data non precisata entra presso la divisione tedesca del centro di ricerca Gehirn, futura Nerv. Nel 2005 viene sottoposta a un esperimento di contatto con l'Unità-02[163], di cui aveva promosso la costruzione[164]. Durante il test però la donna subisce contaminazione mentale, uscendone psicologicamente distrutta. Una volta ricoverata in ospedale, la donna diventa incapace di riconoscere sua figlia Asuka e parla a una bambola di stoffa credendo che sia sua figlia[165]. Il marito intraprende intanto una relazione con un'altra scienziata, futura matrigna di Asuka[166]. Poco dopo Asuka viene scelta come Second Children e pilota dell'Unità 02. Credendo che l'avvenimento possa indurre la madre a riconoscerla di nuovo la piccola corre nella sua stanza d'ospedale, trovando il suo corpo appeso al soffitto[167]. Si suppone che una parte della sua anima, o il suo lato materno, sia rimasto racchiuso all'interno del nucleo dell'Eva-02[142]. Nel doppiaggio originale è interpretata da Maria Kawamura. Nell'adattamento italiano è doppiata da Francesca Fiorentini[56].

Naoko AkagiModifica

Naoko Akagi (赤木 ナオコ Akagi Naoko?) è la madre e collega della dottoressa Ritsuko Akagi. Scienziata di fama mondiale, in un tempo non precisato diventa membro del centro di ricerca Gehirn. In quanto tale, ella viene a sapere la verità sul Second Impact e sul progetto di creazione degli Eva. Naoko intraprende una relazione segreta con il comandante in capo del Gehirn, Gendō, mentre egli è ancora sposato con la moglie Yui[168]. Il giorno in cui Yui perde la vita è attraversata da un intimo e inconfessabile piacere, un comportamento che la induce a definirsi una "donna orribile" e un pessimo esempio materno per Ritsuko. Nel 2008 riesce a completare la teoria fondamentale del supercomputer Magi System, portato a termine solo due anni più tardi[169]. Nei tre biocomputer Magi da lei sviluppati trascrive digitalmente tre aspetti della sua personalità: quello di donna, di scienziata e di madre[170]. Con il tempo si rende conto di essere sfruttata dal comandante Ikari per il proprio talento di scienziata e ricercatrice, ignorando però la verità e continuando la relazione[171]. In un giorno non precisato del 2010, Gendō giunge alla base con una bambina somigliante a Yui chiamata Rei Ayanami. La sera della sua visita, Rei si smarrisce nella sala comandi del Gehirn. La bambina si rivolge a Naoko chiamandola «vecchia» per provocarla, per poi confessarle che è stato Gendō a dirle così. Nel viso di Rei, Naoko riconosce i tratti della rivale, e in un impeto di rabbia e di violenta emozione strangola la bambina, per poi suicidarsi[172][173] schiantandosi sul computer Caspar[174]. Nel doppiaggio originale è interpretata da Mika Doi. Nell'adattamento italiano è doppiata da Serena Verdirosi[56] e nel ridoppiaggio da Rachele Paolelli[57].

Yui IkariModifica

Yui Ikari (碇 ユイ Ikari Yui?) è la madre di Shinji e moglie di Gendō Ikari[175]. Nel 1999, da brillante studentessa dell'Università di Kyoto, incontra il professor Fuyutsuki e discute con lui in merito a una ricerca sull'evoluzione artificiale. Nell'autunno dello stesso anno si lega sentimentalmente con Gendō Rokubungi, con grande disappunto di Fuyutsuki. In seguito lavora con il marito presso il Laboratorio per l'evoluzione artificiale. Nel 2004, all'età di ventisette anni, si propone di propria spontanea volontà come cavia in un esperimento di attivazione dell'Unità 01. Durante il test, per ragioni misteriose, perde la vita sotto gli occhi di suo marito, gli altri membri del Laboratorio e suo figlio Shinji[176]. La donna viene assorbita dall'umanoide e il suo corpo scompare nel nulla. Tutti i tentativi di recupero della dottoressa si rivelano infruttuosi e il caso viene archiviato come incidente, diventando però di dominio pubblico[177]. Nelle ultime puntate della serie e nel film conclusivo The End of Evangelion viene rivelato però che l'avvenimento fu frutto di una sua scelta[178][179]. La sua anima viene custodita all'interno dell'unità, e in diverse occasioni sembra riuscire ad aiutare il figlio controllandone i movimenti. In diverse occasioni Shinji ne avverte la presenza: ad esempio, nel sedicesimo episodio la sua anima contatta il figlio sotto forma di una figura femminile luminescente. Grazie ai suoi interventi, in The End of Evangelion suo figlio Shinji trova il coraggio necessario per scegliere il proprio avvenire e quello dell'intera umanità, rinunciando al Perfezionamento dell'uomo[180]. Nel doppiaggio originale è interpretata da Megumi Hayashibara. Nell'adattamento italiano è doppiata da Valentina Mari. In ambedue i casi la doppiatrice è la stessa di Rei Ayanami[56].

Altri personaggiModifica

Lorenz KeelModifica

 
Keel sulla copertina del decimo VHS della serie

Lorenz Keel (キール • ローレンツ Rorentsu Kiiru?) è il presidente della cosiddetta Commissione per il Perfezionamento dell'Uomo e di un'organizzazione segreta chiamata Seele[181]. Viene personificato durante le riunioni virtuali della Seele da un monolite di colore nero numerato 01. Sembra che sia in vita da moltissimi anni. Nel suo corpo sono infatti innestate molteplici componenti cibernetiche, che gli consentono, nonostante l'età, di possedere ancora molta energia vitale. Manipola di nascosto le sorti del mondo per vedere concretizzato il Third Impact[182]. Nel doppiaggio originale è interpretato da Mugihito. Nell'adattamento italiano il suo ruolo è stato affidato a Gianni Musy, sia nella serie televisiva originale, sia nei lungometraggi da essa tratti. Le uniche eccezioni sono rappresentate dal quattordicesimo, dal diciannovesimo, dal ventitreesimo e dal ventiquattresimo episodio della serie, nei quali è interpretato da Glauco Onorato. Nel film Evangelion: 3.0 You Can (Not) Redo è doppiato da Luciano De Ambrosis[56]. Nel ridoppiaggio Netflix è interpretato invece da Edoardo Siravo.

Hikari HorakiModifica

Hikari Horaki (洞木 ヒカリ Horaki Hikari?) è la capoclasse della 2-A della scuola media comunale di Neo Tokyo-3[183]. È nata il 18 febbraio 2002, risultando quindi uno dei personaggi più giovani della serie[184]. Ha una sorella maggiore di nome Kodama e una minore chiamata Nozomi[185]. Hikari ha un carattere apparentemente scontroso, rigido e ligio alle regole, nascondendo però un lato dolce e paziente. Verso le proprie sorelle e i propri amici in particolare dà prova di essere estremamente premurosa e attenta ai bisogni dei propri cari[186]. Schernisce e riprende continuamente il suo compagno Tōji Suzuhara, comportamento che nasconde però il suo segreto e imbarazzato amore per il compagno. Fra tutte le ragazze della 2-A Hikari è l'unica a riuscire realmente amicizia con l'esuberante Asuka. Negli ultimi episodi della serie la compagna attraversa una grave tracollo emotivo, e Hikari le rimane vicina ospitandola in casa propria, dimostrandole fino alla fine un affetto sincero e incondizionato[187]. Nel doppiaggio originale è interpretata da Junko Iwao. Nell'adattamento italiano è doppiata da Federica De Bortoli[56] e da Agnese Marteddu nel ridoppiaggio Netflix[57].

Kensuke AidaModifica

Kensuke Aida (相田 ケンスケ Aida Kensuke?) è uno degli studenti della classe 2-A della prima scuola media comunale di Neo Tokyo-3. È uno dei compagni di classe di Shinji Ikari, Tōji Suzuhara, Rei Ayanami e Hikari Horaki. Dotato di una spiccata capacità dialettica[188], Kensuke è un fervido appassionato di vita militare[189] e interpreta spesso dei survivor game completamente da solo[190]. Come gli altri membri della 2-A è orfano di madre[191]. Da alcuni dialoghi del diciassettesimo episodio viene lasciato intendere che suo padre faccia parte dell'amministrazione della Nerv, al settore ricerche oppure alla divisione degli affari generali[192]. Sfruttando la propria innata capacità oratoria riesce a convincere l'amico Tōji ad assistere ad un combattimento fra l'Eva-01 e l'angelo Shamshel, per poi indurre il compagno a tradire i propri veri sentimenti, normalmente celati dall'orgoglio, alla fine della terza puntata[193]. È nato il 12 settembre del 2001 ed è del gruppo sanguigno A. Come gli altri studenti della scuola medie si trasferisce altrove dopo la distruzione di Tokyo-3[194]. Nel gioco Battle Orchestra per PlayStation 2, Kensuke è il pilota assegnato all'Unità 04 e indossa un plugsuit di colore verde. Nel doppiaggio originale è interpretato da Tetsuya Iwanaga. Nell'adattamento italiano è doppiato da Stefano Crescentini[56] e nel ridoppiaggio Netflix da Riccardo Suarez[57].

Pen-PenModifica

 
Misato, Kaji e Pen-Pen sulla copertina del quinto filmbook di Evangelion

Pen-Pen (ペンペン Penpen?), PenPen o Pen2, è un piccolo pinguino domestico, nonché animale di compagnia di Misato Katsuragi. L'animale appartiene alla cosiddetta nuova razza delle sorgenti termali[195]. Pare che Pen-Pen abbia un alto quoziente intellettivo che gli permette di farsi il bagno da solo[196], comprendere il linguaggio degli esseri umani, leggere il giornale[197] e vivere in totale autonomia all'interno dell'appartamento di Misato. Negli ultimi episodi viene trasferito in una casa di campagna con la famiglia Horaki[198]. PenPen è molto probabilmente il risultato di un qualche esperimento di biotecnologia e dispone di un numero di serie sul collare, ovvero BX 293A. La sua stanza personale si trova all'interno di un frigorifero situato nell'appartamento di Misato dotato di vari comfort, fra i quali un sistema di apertura elettronica, un letto ad acqua, una lampada e un televisore[199]. Come per gli altri personaggi il suo design venne affidato a Yoshiyuki Sadamoto, character designer della serie[200]. Durante le prime fasi di produzione lo staff decide subito di inserire un animale domestico che potesse fungere da mascotte della serie. Vista l'ambientazione della serie ad Hakone, località nota per le sue sorgente termali, si pensò in un primo momento a una scimmia, ma l'idea venne scartata perché giudicata «poco interessante». Nel doppiaggio originale è interpretato da Megumi Hayashibara. Nell'adattamento italiano è doppiato da Fabrizio Mazzotta, ad eccezione della serie televisiva, ove è stato mantenuto il doppiaggio originale[56].

Shiro TokitaModifica

Shiro Tokita (時田シロ Tokita Shirō?) è un dirigente della Japan Heavy Industry Corporation. È il principale responsabile della costruzione del Jet Alone, un robot umanoide sviluppato appositamente per poter rivaleggiare con gli Eva della Nerv. Grazie a delle operazioni di spionaggio è al corrente di molte informazioni segrete sugli Evangelion, pur essendo la società per cui lavora privata[201]. Appare soltanto nel settimo episodio della serie, nel quale ironizza apertamente sulle capacità dei rivali e mette in ridicolo gli Eva di fronte alla responsabile del progetto Eva, Ritsuko Akagi[202][203]. Durante il suo test di attivazione però il Jet Alone va fuori controllo, contro ogni sua previsione. Dopo una iniziale titubanza, Tokita cede al capitano Misato Katsuragi la password top secret per attivare il comando di arresto[204]. Nel doppiaggio originale è interpretato da Yoshitada Otsuka, in quello italiano da Massimo Rossi[56].

Altri mediaModifica

Mana KirishimaModifica

 
Mana (al centro) fra Rei e Asuka sulla copertina del dodicesimo volume di Raising Project

Mana Kirishima (霧島 マナ Kirishima Mana?) è un personaggio introdotto nel videogioco Shin seiki Evangelion - Kōtetsu no girlfriend, ambientato poco prima del tredicesimo episodio della serie animata[205]. È una timida e gentile ragazza di quattordici anni dai capelli rossicci originaria della città di Akune. È nata l'11 aprile 2001 ed è del gruppo sanguigno 0[206]. Si trasferisce nella classe 2-A della scuola media di Neo Tokyo-3, attirando subito le attenzioni dei suoi compagni di classe maschi e di Shinji[207]. Fra i due giovani si instaura subito un rapporto di grande affinità, suscitando in tal modo le gelosie di Asuka, che accusa Mana di essere una spia e di sfruttare Shinji per i propri fini. Pur consapevole dei sospetti di Asuka il ragazzo comunque si avvicina a lei, attratto dal suo comportamento schietto e diretto[208]. Mana tratta subito Shinji come se fosse il suo ragazzo e i due, dopo un consiglio di Kaji, hanno il loro primo appuntamento[209]. Nel corso degli eventi si scopre che Mana è effettivamente una spia agli ordini di una società rivale della Nerv e uno dei piloti assegnati a un mecha chiamato TRIDENT, assieme ad altri due ragazzi chiamati Musashi Lee Strasberg (ムサシ・リー・ストラスバーグ?) e Keita Asari (浅利 ケイタ?)[210]. Nel climax del videogioco il mecha va fuori controllo, e i tre piloti della Nerv vengono incaricati di abbatterlo. A seconda delle opzioni scelte dal giocatore vengono proposti diversi finali, in cui Mana si trasferisce in un'altra città, muore in combattimento o entra a far parte della Nerv. Analogamente a molti personaggi della serie originale, il suo nome viene dall'incrociatore Kirishima[211]. Oltre che in Kōtetsu no girlfriend Maya compare nel manga Neon Genesis Evangelion The Shinji Ikari Raising Project[212]. La sua personalità e il suo aspetto sono a metà fra quelle di Asuka e Rei, le due protagoniste femminili della serie originale[213]. Come Rei, la ragazza ha in sé qualcosa di materno ed è doppiata da Megumi Hayashibara[214].

Mayumi YamagishiModifica

Mayumi Yamagishi (山岸マユミ Yamagishi Mayumi?) è un personaggio introdotto nel videogioco Shin seiki Evangelion - 2nd Impression, pubblicato nel 1997 dalla Sega Saturn[215]. È una ragazza timida dai lunghi capelli neri e gli occhiali che si trasferisce nella 2-A della scuola media comunale di Neo Tokyo-3. Il gioco ruota attorno al suo sempre più stretto rapporto con Shinji, che sembra nutrire dei sentimenti verso di lei[216]. È una studentessa molto diligente e ha la passione per il canto[217]. In seguito alla comparsa di un angelo chiamato "Angelo originale", si scopre che Mayumi custodisce all'interno del proprio corpo il nucleo del nemico, ovvero il suo unico punto debole[218]. In uno degli scenari possibili del videogioco, Mayumi chiede a Shinji di ucciderla, per poi tentare lei stessa il suicidio[219]. Nel finale però Shinji riesce a salvare la ragazza, che a battaglia conclusa si trasferisce in un'altra scuola[220]. È doppiata da Kyoko Mikami[221].

NoteModifica

  1. ^ a b c (EN) Hideaki Anno, What were we trying to make here?, in Neon Genesis Evangelion, vol. 1, Viz Media, 1998, ISBN 1-56931-294-X.
  2. ^ Platinum Booklets, The two endings, vol. 7.
  3. ^ Platinum Booklets, Episode commentaries, vol. 1.
  4. ^ Filmbook, vol. 1, p. 34.
  5. ^ Sony Magazines, vol. 24, pp. 25-26.
  6. ^ Lamarre, p. 180.
  7. ^ Takeda, pp. 164-165.
  8. ^ (EN) Yoichi Kosukegawa, Cartoon 'Eva' captures sense of void among Japanese youth, in Japan Economic Newswire, 8 maggio 1997.
  9. ^ (EN) Virtual Panel! Meet Hideaki Anno, in Animerica, vol. 4, n. 9, Viz Media, 1996, p. 27.
  10. ^ Gainax, Kazuya Tsurumaki Interview, pp. 14-17.
  11. ^ (JA) 鶴巻 和哉, in Evangelion: 2.0 You Can (Not) Advance Complete Records Collection (ヱヴァンゲリヲン新劇場版:破 全記録全集 Evangerion shin gekijō ban: yabu zen kiroku zenshū?), Ground Works, 2012, pp. 323-351, ISBN 978-4-905033-00-4.
  12. ^ Sanenari, pp. 79-80.
  13. ^ (JA) EVA SPECIAL TALK with 庵野秀明+上野俊哉, in Newtype, Kadokawa Shoten, novembre 1997.
  14. ^ (JA) 第41回 エヴァ雑記「第八話 アスカ、来日」, su style.fm. URL consultato il 15 aprile 2017.
  15. ^ Eva tomo no kai, vol. 8.
  16. ^ (EN) Yoshiyuki Sadamoto, Commentario di Yoshiyuki Sadamoto del secondo volume, in Neon Genesis Evangelion 3-in-1 Edition, vol. 1, Viz Media, 2012, p. 341, ISBN 978-1-4215-5079-4.
  17. ^ (EN) Thomas Lamarre, The Anime Machine: A Media Theory of Animation, Minneapolis, University of Minnesota Press, 2009, p. 204, ISBN 0-8166-5155-8.
  18. ^ (JA) Intervista a Yoshiyuki Sadamoto, in Der Mond: Newtype Illustrated Collection - Limited Edition, Kadokawa Shoten, 1999, ISBN 4-04-853048-8.
  19. ^ Sony Magazines, vol. 1, p. 26.
  20. ^ Der Mond.
  21. ^ (JA) EVA, 再擧 庵野秀明 スペシャルインタビュー ニュータイプ, in Newtype, Kadokawa Shoten, giugno 1996, pp. 10-15.
  22. ^ (JA) Front Runner, 14 luglio 2012, p. b3.
  23. ^ (EN) Hideaki Anno Releases Statement About New Evangelion Movies, Anime News Network, 20 febbraio 2007. URL consultato il 12 giugno 2017.
  24. ^ Cannarsi.
  25. ^ Zankoku interview, parte 1.
  26. ^ (JA) 第41回 エヴァ雑記「第八話 アスカ、来日」, su style.fm. URL consultato il 29 aprile 2017.
  27. ^ Cannarsi, vol. 4, p. 27.
  28. ^ Poggio, p. 23.
  29. ^ Cannarsi vol. 6
  30. ^ Poggio, p. 34.
  31. ^ (JA) 第45回 エヴァ雑記「第拾弐話 奇跡の価値は」, su style.fm. URL consultato il 31 ottobre 2018.
  32. ^ (EN) Hiroki Azuma, Anime or Something Like it: Neon Genesis Evangelion, InterCommunication No. 18. URL consultato il 9 novembre 2015.
  33. ^ (EN) Woznicki, Krystian, Towards a cartography of Japanese anime: Hideaki Anno's "Evangelion", in Blimp Film Magazine, n. 36, 1997, pp. 18-26. URL consultato il 9 novembre 2015.
  34. ^ (JA) 新世紀エヴァンゲリオン』をめぐって(庵野秀明×東浩紀), in STUDIO VOICE, INFAS, ottobre 1996.
  35. ^ (JA) Hideaki Anno (庵野秀明?) - Part II, in 新世紀エヴァンゲリオン残酷な天使のように, Magazine Magazine, 1997, pp. 32-33, ISBN 4-906011-25-X.
  36. ^ (EN) Miyako Graham, Anecdotes from Mr. Hideaki Anno, in Protoculture Addicts, n. 43, Protoculture Inc., 1996, pp. 40-41.
  37. ^ (JA) 説明, in Death & Rebirth Program Book (Special Edition), Gainax, 1997. URL consultato il 20 novembre 2016.
  38. ^ Platinum Booklets, Episode commentaries, vol. 3.
  39. ^ Poggio, p. 49.
  40. ^ Poggio, p. 51.
  41. ^ Platinum Booklets, Episode commentaries, vol. 4.
  42. ^ Platinum Booklets, Episode commentaries, vol. 5.
  43. ^ Poggio, p. 75.
  44. ^ Platinum Booklets, Episode commentaries, vol. 7.
  45. ^ Poggio, p. 92.
  46. ^ Glénat 2010, pp. 82-85.
  47. ^ Filmbook, vol. 9, p. 95.
  48. ^ (EN) Mike Crandol, Understanding Evangelion, Anime News Network, 11 giugno 2002. URL consultato il 9 dicembre 2015.
  49. ^ (EN) Lawrence Eng, A look at "The Four Revolutions of Anime", su cjas.org, 20 dicembre 2004. URL consultato il 9 novembre 2015.
  50. ^ Sony magazines, vol. 1, p. 6.
  51. ^ Ishikawa, pp. 73-74.
  52. ^ (EN) Susan J. Napier, When the Machines Stop: Fantasy, Reality, and Terminal Identity in "Neon Genesis Evangelion" and "Serial Experiments Lain" (abstract), in Science Fiction Studies, vol. 29, n. 3, SF-TH Inc., novembre 2002, pp. 424-425. URL consultato il 2 ottobre 2013.
  53. ^ Manabu Tsuribe, La prigione della coscienza: un saggio su Evangelion, traduzione italiana di Daniele Chetta e Viviana Esse, Landolt-C: Recommended Music and Anime, febbraio 1999. URL consultato il 2 agosto 2013.
  54. ^ Glénat 2010, p. 7.
  55. ^ (EN) Rocking the Boat, Akadot.com, 27 aprile 2001. URL consultato il 2 ottobre 2013 (archiviato dall'url originale il 23 giugno 2008).
  56. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u Antonio Genna, Neon Genesis Evangelion - Il mondo dei doppiatori, su antoniogenna.net. URL consultato il 21 febbraio 2017.
  57. ^ a b c d e f g h i j k l m n o Evangelion su Netflix: si alza il sipario sul nuovo doppiaggio!, in AnimeClick.it, 21 giugno 2019. URL consultato il 22 giugno 2019.
  58. ^ Art File - Profile 03, in Evangelion Collection, vol. 2, Panini Comics, p. 168, ISBN 978-88-6346-283-8.
  59. ^ Yoshiyuki Sadamoto, khara/Gainax, Cast, in Evangelion, vol. 25, Panini Comics, 2012, p. 3, ISBN 977-1126356906.
  60. ^ Glénat 2009, p. 13.
  61. ^ Sony Magazines, vol. 2, p. 6.
  62. ^ Cannarsi, vol. 3, pp. 35-36.
  63. ^ Fujie, Foster, p. 97.
  64. ^ Ishikawa, p. 75.
  65. ^ (EN) Roderick Lee, Amanda Winn. Meet the voice of AD Vision, su ex.org. URL consultato il 5 dicembre 2013 (archiviato dall'url originale il 10 gennaio 2006).
  66. ^ Glénat 2010, p. 11.
  67. ^ Glénat 2009, p. 83.
  68. ^ Sony Magazines, vol. 3, p. 6.
  69. ^ Filmbook, vol. 3, p. 70.
  70. ^ Cannarsi, vol. 6, p. 44.
  71. ^ Glénat 2009, pp. 16-17.
  72. ^ Glénat 2010, pp. 14-15.
  73. ^ Glénat 2010, p. 86.
  74. ^ Sony Magazines, vol. 25, p. 25.
  75. ^ Glénat 2009, p. 60.
  76. ^ La rivista Evangelion Chronicle (vol. 17, p. 6), ripota come data il 26, mentre il libro The Essential Evangelion Chronicle il 16 dicembre (p. 33).
  77. ^ Filmbook, vol. 2, p. 74.
  78. ^ (JA) Evangelion Story, su gainax.co.jp. URL consultato l'8 dicembre 2013 (archiviato dall'url originale il 27 aprile 2015).
  79. ^ Cannarsi, vol. 2, p. 22.
  80. ^ Filmbook, vol. 2, p. 25.
  81. ^ Filmbook, vol. 2, pp. 26-27.
  82. ^ Filmbook, vol. 2, p. 4.
  83. ^ Glénat 2009, p. 33.
  84. ^ Filmbook, vol. 6, pp. 32-33.
  85. ^ Glénat 2010, p. 54.
  86. ^ Filmbook, vol. 6, p. 66.
  87. ^ Filmbook, vol. 7, p. 11.
  88. ^ (JA) 鈴原トウジ, su gainax.co.jp. URL consultato il 4 dicembre 2014 (archiviato dall'url originale il 27 dicembre 2001).
  89. ^ Filmbook, vol. 2, p. 11.
  90. ^ Glénat 2010, p. 81.
  91. ^ Glénat 2010, pp.18-19.
  92. ^ Sony Magazines, vol. 11, p. 6.
  93. ^ Poggio, p. 94.
  94. ^ Antonio Genna, Evangelion: 1.01 You are (not) alone, su antoniogenna.net. URL consultato l'8 dicembre 2013.
  95. ^ Dynit, Evangelion 2.22 You Can (Not) Advance - DVD Booklet.
  96. ^ (JA) Shinichiro Inoue (a cura di), Maaya Sakamoto as Makinami mari Illustraious, in Newtype, Tokyo, Kadokawa Shoten, luglio 2009, p. 91.
  97. ^ Antonio Genna, Evangelion: 2.0 You can (not) advance, su antoniogenna.net. URL consultato il 21 febbraio 2017.
  98. ^ Glénat 2010, p. 25.
  99. ^ Filmbook, vol. 7, p. 70.
  100. ^ Glénat 2009, p. 22.
  101. ^ Sony Magazines, vol. 15, p. 6.
  102. ^ Filmbook, vol. 8, p. 22.
  103. ^ Poggio, p. 76.
  104. ^ Filmbook, vol. 3, p. 4.
  105. ^ Filmbook, vol. 1, p. 28.
  106. ^ Poggio, p. 72.
  107. ^ Filmbook, vol. 1, p. 75.
  108. ^ Glénat 2009, p. 25.
  109. ^ Glénat 2010, pp. 26-27.
  110. ^ Glénat 2010, p. 96.
  111. ^ «Fuyutsuki sembra provare dei sentimenti particolari nei confronti di Yui, che gli apparirà durante il Perfezionamento dell'Uomo» (Sony Magazines, vol. 24, p. 24).
  112. ^ Glénat 2009, p. 20.
  113. ^ Glénat 2010, p. 22.
  114. ^ Sony Magazines, vol. 4, p. 6.
  115. ^ Antonio Genna, "Neon Genesis Evangelion: Death and Rebirth", su antoniogenna.net. URL consultato il 28 dicembre 2013.
  116. ^ Antonio Genna, "Neon Genesis Evangelion: The End Of Evangelion", su antoniogenna.net. URL consultato il 28 dicembre 2013.
  117. ^ Antonio Genna, Evangelion: 3.0 You can (not) redo, su antoniogenna.net. URL consultato il 30 dicembre 2013.
  118. ^ Sony Magazines, vol. 5, p. 6.
  119. ^ Filmbook, vol. 5, p. 40.
  120. ^ Filmbook, vol. 8, p. 31.
  121. ^ Glénat 2009, p. 40.
  122. ^ a b c Glénat 2009, pp. 26-27.
  123. ^ Filmbook, vol. 1, p. 76.
  124. ^ Filmbook, vol. 5, p. 41.
  125. ^ Filmbook, vol. 7, p. 69.
  126. ^ EC
  127. ^ Filmbook, vol. 9, p. 24.
  128. ^ Gainax, 山口由里子 ( Yuriko Yamaguchi?).
  129. ^ Glénat 2010, pp. 28-29.
  130. ^ Filmbook, vol. 3, p. 6.
  131. ^ Sony Magazines, vol. 13, p. 6.
  132. ^ Filmbook, vol. 3, pp. 29-30.
  133. ^ Filmbook, vol. 3, p. 74.
  134. ^ Glénat 2009, p. 80.
  135. ^ Cannarsi, vol. 4, p. 31.
  136. ^ Cannarsi, vol. 4, p. 17.
  137. ^ (JA) Gainax (a cura di), Death and Rebirth program book, 15 marzo 1997.
  138. ^ Glénat 2009, pp. 28-29.
  139. ^ Cannarsi, vol. 5, p. 33.
  140. ^ Glénat 2009, p. 89.
  141. ^ Filmbook, vol. 6, p. 4.
  142. ^ a b Gainax, 用語集.
  143. ^ (DE) Interview mit Tsurumaki Kazuya (Studio Gainax), su tomodachi.de. URL consultato il 9 novembre 2015.
  144. ^ Filmbook, vol. 8, pp. 38-39.
  145. ^ Platinum booklet, Episode commentaries, vol. 6.
  146. ^ Poggio, p. 75.
  147. ^ Filmbook, vol. 6, p. 20.
  148. ^ Sony Magazines, vol. 20, p. 6.
  149. ^ Glénat 2009, p. 30.
  150. ^ Glénat 2010, p. 97.
  151. ^ Cannarsi, vol. 5, p. 30.
  152. ^ Cannarsi, vol. 6, p. 17.
  153. ^ Cannarsi, vol. 6, pp. 38-39.
  154. ^ Platinum booklet, Episode commentaries, vol. 2.
  155. ^ Poggio, p. 79.
  156. ^ Cannarsi, vol. 1, p. 19.
  157. ^ Glénat 2009, p. 31.
  158. ^ Sony Magazines, vol. 23, p. 23, p. 26.
  159. ^ Sony Magazines, vol. 25, p. 6.
  160. ^ Filmbook, vol. 8, p. 68.
  161. ^ a b Sony Magazines, vol. 7, pp. 6-8.
  162. ^ Glénat 2009, p. 32.
  163. ^ Glénat 2010, p. 69.
  164. ^ Filmbook, vol. 8, p. 40.
  165. ^ Sony Magazines, vol. 22, p. 7.
  166. ^ Sony Magazines, vol. 14, p. 23.
  167. ^ Filmbook., vol. 9, p. 40.
  168. ^ Filmbook, vol. 8, p. 33.
  169. ^ Poggio, p. 77.
  170. ^ Poggio, p. 73.
  171. ^ Sony Magazines, vol. 16, pp. 6-8.
  172. ^ Filmbook, vol. 8, pp. 35-36.
  173. ^ Sony Magazines, vol. 2, pp. 15-16.
  174. ^ Glénat 2010, p. 31.
  175. ^ Sony Magazines, vol. 30, pp. 6-8.
  176. ^ Sony Magazines, vol. 2, pp. 13-14.
  177. ^ Glénat 2010, pp. 66-67.
  178. ^ Poggio, pp. 44-45.
  179. ^ Dynit.
  180. ^ Glénat 2010, p. 30.
  181. ^ Sony Magazines, vol. 9, pp. 6-8.
  182. ^ Poggio, p. 90.
  183. ^ Cannarsi, vol. 2, p. 18.
  184. ^ Sony Magazines, vol. 8, p. 6.
  185. ^ Filmbook, vol. 6, p. 26.
  186. ^ Glénat 2009, p. 35.
  187. ^ Poggio, p. 59.
  188. ^ Cannarsi, vol. 2, p. 24.
  189. ^ Sony Magazines, vol. 28, p. 19.
  190. ^ Cannarsi, vol. 2, pp. 28-29.
  191. ^ Filmbook, vol. 2, p. 31.
  192. ^ Filmbook, vol. 6, p. 25.
  193. ^ Cannarsi, vol. 2, pp. 41-42.
  194. ^ Sony Magazines, vol. 19, p. 6.
  195. ^ Cast, in Evangelion Collection, vol. 2, Panini Comics, p. 6, ISBN 978-88-6346-283-8.
  196. ^ Glénat 2009, p. 55.
  197. ^ Fujie, Foster, p. 178.
  198. ^ Glénat 2009, p. 37.
  199. ^ Cannarsi, vol. 1, p. 30.
  200. ^ Filmbook, vol. 4, pp. 26-27.
  201. ^ Cannarsi, vol. 4, p. 23.
  202. ^ Filmbook, vol. 3, p. 15.
  203. ^ Glénat 2009, p. 79.
  204. ^ Sony Magazines, vol. 11, pp. 23-24.
  205. ^ (PL) Neon Genesis Evangelion: Girlfriend of Steel, su ppe.pl. URL consultato il 18 marzo 2020.
  206. ^ (JA) 【新世紀エヴァンゲリオン】霧島マナとは何者?正体や声優情報も紹介, su bibi-star.jp, 15 febbraio 2020. URL consultato il 18 marzo 2020.
  207. ^ (JA) 鋼鉄のガールフレンド, su gainax.co.jp. URL consultato il 18 marzo 2020 (archiviato dall'url originale il 26 febbraio 2012).
  208. ^ (JA) 「新世紀エヴァンゲリオン 鋼鉄のガールフレンド<特別編>ポータブル」が,4月9日に発売, su 4gamer.net. URL consultato il 18 marzo 2020.
  209. ^ Dokan 7
  210. ^ Dokan 1.
  211. ^ Mana Shinseiki Ebangerion kōtetsu no gārufurendo memoriaru bukku. Tōkyō: Asukī. 1998. p. 102. ISBN 978-4-7572-0114-9.
  212. ^ Spinoff.
  213. ^ (EN) Gilfriend of steel, su otakumode.com. URL consultato il 18 marzo 2020.
  214. ^ Gilfriend of Steel Guide.
  215. ^ Neon Genesis Evangelion 2nd Impression Bible, SoftBank Creative.
  216. ^ (EN) Neon Genesis Evangelion: Second Impression, su ex.org. URL consultato il 17 marzo 2020 (archiviato dall'url originale il 13 settembre 2005).
  217. ^ (EN) Shinseiki Evangelion 2nd Impression Mini CD, su segadriven.com. URL consultato il 17 marzo 2020.
  218. ^ (EN) Top 10 Evangelion Games, Ranked, su thegamer.com, 9 luglio 2019. URL consultato il 17 marzo 2020.
  219. ^ (EN) Evangelion 2nd Impression Cheats, su ign.com. URL consultato il 17 marzo 2020.
  220. ^ (EN) Neon Genesis Evangelion: 2nd Impression Game, su otakumode.com. URL consultato il 17 marzo 2020.
  221. ^ (EN) Supporting and Significant Characters, su otakumode.com. URL consultato il 17 marzo 2020.

BibliografiaModifica

  • (JA) Gainax (a cura di), The End of Evangelion Theatrical Pamphlet, Koganei, 1997.
  • Gualtiero Cannarsi, Neon Genesis Evangelion Encyclopedia, Volumi 0:1 - 0:6, Granarolo dell'Emilia, Dynamic Italia, 1997-99.
  • Neon Genesis Evangelion Filmbook, Volumi 1-9, Modena, Panini Comics, 1998-99.
  • (EN) Kazuhisa Fujie, Martin Foster, Neon Genesis Evangelion: The Unofficial Guide, DH Publishing Inc., 2004, ISBN 978-0-9745961-4-3.
  • (EN) Neon Genesis Evangelion Platinum Edition Booklet, Volumi 1-7, ADV Films, 2004-2005.
  • (JA) Sony Magazines (a cura di), Evangelion Chronicle, Volumi 1 - 30, De Agostini Japan, 2006-2007.
  • (EN) Satomi Ishikawa, Seeking the Self: Individualism and Popular Culture in Japan, Bern, Peter Lang, 2007, ISBN 3-03910-874-3.
  • Alessandra Poggio, Cristian Giorgi, Neon Genesis Evangelion Enciclopedia, Granarolo dell'Emilia, Dynit, 2008.
  • (FR) Evangelion: The Essential Evangelion Chronicle: Side A, Glénat, 2009, ISBN 978-2-7234-7120-6.
  • (FR) Evangelion: The Essential Evangelion Chronicle: Side B, Glénat, 2010, ISBN 978-2-7234-7121-3.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

  Portale Anime e manga: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di anime e manga