In campo economico il termine rivalutazione indica l'aumento del valore nominale di un capitale nel corso del tempo, in virtù di automatismi (ad esempio la rivalutazione del trattamento di fine rapporto, il cui il tasso di rivalutazione è fissato dal codice civile) o dell'andamento di determinati indici. Sulla pagina di seguito indicata sono possibili rivalutazioni monetarie utilizzando gli indici ISTAT

Le rivalutazioni automatiche in genere consentono di conservare sostanzialmente il valore reale del capitale.

Per la rivalutazione di valori monetari si utilizza l'indice FOI (Famiglie di Operai e Impiegati). Tale indice si riferisce ai consumi dell'insieme delle famiglie che fanno capo a un lavoratore dipendente operaio o impiegato.

L'indice FOI (al netto dei tabacchi) è utilizzato per adeguare periodicamente i valori monetari come ad esempio gli affitti o gli assegni dovuti al coniuge separato.

La pubblicazione dell'indice avviene sulla Gazzetta Ufficiale ai sensi dell'art. 81 della legge 27 luglio 1978, n. 392 e sul sito dell'ISTAT, generalmente verso la metà del mese successivo a quello di riferimento.

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