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Rivergaro
comune
Rivergaro – Stemma Rivergaro – Bandiera
Rivergaro – Veduta
Piazza Paolo
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
ProvinciaProvincia di Piacenza-Stemma.svg Piacenza
Amministrazione
SindacoAndrea Albasi (lista civica di sinistra Insieme per Rivergaro) dal 25-5-2014 (2º mandato dal 26-5-2019)
Territorio
Coordinate44°54′N 9°36′E / 44.9°N 9.6°E44.9; 9.6 (Rivergaro)Coordinate: 44°54′N 9°36′E / 44.9°N 9.6°E44.9; 9.6 (Rivergaro)
Altitudine140 m s.l.m.
Superficie43,83 km²
Abitanti7 077[1] (30-4-2018)
Densità161,46 ab./km²
FrazioniAcquesio, Ancarano, Bassano, Ca' Buschi, Cisiano, Diara, Fabiano, Larzano, Mirafiori, Mandrola, Niviano, Ottavello, Pieve Dugliara, Pozzolo, Rallio di Montechiaro, Roveleto Landi, Suzzano
Comuni confinantiGazzola, Gossolengo, Podenzano, Travo, Vigolzone
Altre informazioni
Cod. postale29029
Prefisso0523
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT033038
Cod. catastaleH350
TargaPC
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Nome abitantirivergaresi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Rivergaro
Rivergaro
Rivergaro – Mappa
Posizione del comune di Rivergaro nella provincia di Piacenza
Sito istituzionale

Rivergaro (Arvargär in dialetto piacentino[2]) è un comune italiano di 7.077 abitanti della provincia di Piacenza in Emilia-Romagna.

Indice

Geografia fisicaModifica

 
Il fiume Trebbia a Rivergaro

Rivergaro è situato nella bassa Val Trebbia, nella zona dei Colli piacentini, nel punto in cui la pianura finisce e la valle comincia a stringersi. La parte nord del suo territorio è pianeggiante mentre quella sud è collinare. Si trova lungo la Strada statale 45 di Val Trebbia sulle riva destra del fiume Trebbia.

Origini del nomeModifica

Il suo nome deriva da quello del torrente che lo attraversa il rio Vergario, affluente del Trebbia oggi completamente coperto, il borgo prese nel tempo i nomi di Rivalgario, Rivalegario, poi in ultimo Rivergaro[3].

StoriaModifica

L'importanza della posizione strategica di Rivergaro, a controllo dell'accesso alla val Trebbia via di comunicazione con il mare, è testimoniata dai nomi dei presidi e stazioni di posta situati lungo la strada romana, nomi che sono rimasti alle frazioni di Ottavello (octavum milium) e Niviano (nonum milium)[3].

Fin dall'epoca longobarda il territorio era una pertinenza monastica dell'Abbazia di San Colombano di Bobbio con il possedimento della corte di Ancarano[4], che includeva Rallio di Montechiaro e Verano di Podenzano[5][6] inseriti nel grande feudo reale ed imperiale monastico.

Ma il periodo più movimentato iniziò nell'XI secolo, con le lotte tra guelfi e ghibellini, quando nella città di Piacenza avevano la meglio i guelfi o popolari i nobili ghibellini trovavano rifugio nei castelli del contado, Montechiaro, Ancarano, Pigazzano, Rezzanello. Nel castello di Rivergaro, distrutto da Carlo VIII di Francia nel 1495, si asserragliarono per un anno i nobili guidati da Obizzo Malaspina nel 1233. La proprietà della rocca fu contesa per secoli fino all'avvento dei Visconti che imposero una figura singolare e nuova: il capitano del Divieto, uomo di fiducia scelto al di fuori delle dispute locali per riscuotere le gabelle e amministrare l'ordine pubblico, che non riuscì a placare la guerra civile in atto tra la nobiltà fino a che nel 1548 tutta la zona divenne possesso degli Anguissola-Scotti[3].

Il 17 luglio del 1908[7] si verificò un violento nubifragio con una piena straordinaria del Trebbia che devastò case e campagne, ma le distruzioni più imponenti si verificarono con l'alluvione della val Trebbia del 19 settembre 1953[8].

Durante la Seconda guerra mondiale fu teatro di scontri con le brigate partigiane guidate dal capitano Alberto Araldi detto Paolo a cui è dedicata la piazza principale e il suo monumento[3].

Nella notte fra il 14 e il 15 settembre 2015, Rivergaro, così come buona parte della val Trebbia e della provincia di Piacenza, fu colpita dall'alluvione del fiume Trebbia, dovuta al maltempo, che causò l'allagamento del lungofiume e della centrale piazza Paolo[9].

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

  • Villa Anguissola-Scotti, progettata da Lotario Tomba nel 1778 sulle fondazioni di una fortificazione dell'XI secolo.

Architetture religioseModifica

  • Santuario della Madonna delle Grazie al castello, sorge sulle rovine del castello in posizione elevata sovrastante la piazza, presenta elementi di stile romanico, meta di pellegrinaggi si raggiunge con una strada in forte pendenza.
  • Chiesa di Sant'Agata, posta a fianco della villa è realizzata in stile neoclassico dall'architetto Tomba.
  • Oratorio di San Rocco, riedificato nel 1613 ospita una Madonna con bambino tra i santi Lucia e Biagio del Pitocchetto.

Architetture militariModifica

  • Castello di Rivergaro, appartenne ai Malaspina. Dopo la concessione del 29 settembre del 1164 da parte dell'imperatore Federico I di Svevia detto Barbarossa a Obizzo Malaspina di vari feudi, assieme a quello della val Trebbia. Nei secoli successivi fu caposaldo della resistenza ghibellina a Piacenza. In seguito la zona passò agli Scotti ed agli Anguissola nella Contea vescovile di Piacenza. Dopo il Cinquecento venne abbandonato e nei primi dell'Ottocento venne trasformato il residenza signorile. Il palazzo, oggi ancora di proprietà privata della famiglia Anguissola-Scotti, è posto vicino alla chiesa parrocchiale.
  • Tracce del Castello della Rocca di San Giacomo, appartenuto ai Malaspina, che passò agli Anguissola. In seguito abbandonato, sui suoi resti sorse il Santuario della Beata Vergine del castello.
  • Castello di Montechiaro, situato non lontano dalla località Rallio di Montechiaro, appartenne ai Malaspina, fu assalito dai popolari nel 1234, quando i nobili ghibellini trovarono rifugio tra le sue mura. Passò agli Anguissola e ai Morando. Presenta una struttura particolare con al centro un imponente mastio a base quadrata circondato da tre cinte murarie, la più interna alta 15 metri di forma esagonale, le altre ellittiche.
  • Castello di Ottavello
  • Castello di Ancarano, ha una parte antica con due torrioni rotondi e una torre rinascimentale.
  • Rocca di Niviano, di proprietà dei Malaspina sin dal XII secolo, nel 1462 vide una sanguinosa battaglia in cui Ludovico III Gonzaga, inviato da Francesco Sforza, sedò la rivolta dei popolari (7000 contadini) guidati da Onofrio Anguissola.
  • Resti del Castello e della Torre di Fabiano.
 
Castello di Montechiaro visto da Rallio

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[10]

 

Etnie e minoranze straniereModifica

Secondo i dati Istat al 1º gennaio 2016[11] i cittadini stranieri residenti a Rivergaro sono 605, pari all'8,64% della popolazione comunale. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

  1. Albania, 254
  2. Romania, 104
  3. Marocco, 41
  4. Ucraina, 27
  5. Repubblica di Macedonia, 24
  6. Ecuador, 20

EconomiaModifica

Per la sua felice posizione lungo il fiume, con il territorio leggermente digradante sulle prime colline, il comune ha una spiccata vocazione turistica, sia per turismo di passaggio essendo punto obbligato per l'accesso all'alta val Trebbia (esistono punti panoramici e un lungo fiume attrezzato nel capoluogo), sia per quello residenziale con molte seconde case per vacanze. Buona la disponibilità ricettiva con numerosi agriturismi, trattorie e ristoranti, sparsi anche nelle più piccole frazioni, che propongono i piatti della cucina piacentina e i vini locali. Nella parte di pianura è ben sviluppata l'agricoltura, anche se si stanno sviluppando le zone industriali-artigianali.

Infrastrutture e trasportiModifica

Il territorio comunale di Rivergaro è attraversato dalla Strada Statale 45 di Val Trebbia. Da essa nel capoluogo si dirama la strada provinciale 55 del Bagnolo che collega Rivergaro a Ponte dell'Olio. Il territorio comunale è attraversato anche dalla strada provinciale 28 di Gossolengo che collega Piacenza a Rivergaro su un tracciato ad ovest di quello della strada statale 45, dalla strada provinciale 35 di Colonese che collega Niviano, da dove si dirama dalla strada statale 45, a Grazzano Visconti, dove interseca l'ex strada statale 654 di Val Nure e dalla strada provinciale 40 bis di Statto che, tramite un ponte sul fiume Trebbia, collega la strada statale 45 alla strada provinciale 40 sulla sponda opposta del fiume, in comune di Travo[12].

Fra il 1886 e il 1934 Rivergaro ospitò la stazione capolinea della tranvia Grazzano-Rivergaro, diramazione della linea Piacenza-Bettola.

AmministrazioneModifica

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
26 giugno 1985 8 giugno 1990 Luigi Tacchini Partito Socialista Democratico Italiano Sindaco [13]
8 giugno 1990 24 aprile 1995 Mauro Rai Partito Democratico della Sinistra, Partito Comunista Italiano Sindaco [13]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Mauro Rai sinistra Sindaco [13]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Mauro Rai lista civica di sinistra Sindaco [13]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Pietro Martini lista civica di sinistra Sindaco [13]
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Pietro Martini lista civica di sinistra Sindaco [13]
26 maggio 2014 27 maggio 2019 Andrea Albasi lista civica di sinistra Democratici per Rivergaro Sindaco [13]
27 maggio 2019 in carica Andrea Albasi lista civica di sinistra Insieme per Rivergaro Sindaco [13]

GemellaggiModifica

SportModifica

A Rivergaro aveva sede la River Volley Piacenza, società pallavolistica femminile che ha militato in Serie A1 femminile FIPAV dal 2009-2010 fino alla chiusura, avvenuta al termine della stagione 2017-2018. A partire dalla promozione in Serie A2 nella stagione 2003-2004 la squadra ha trasferito il suo campo di gioco a Piacenza iniziando a rappresentare anche il capoluogo fino al trasferimento della sede di gioco a Modena, avvenuto nel 2016[15].

La squadra di calcio locale, l'A.S.D. River è stata fondata nel 2014 e ha come presidente Gianni Buscarini. Il campo di gioco, situato in via Mezzadri ed é intitolato ai fratelli Ramponi

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2018.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 541.
  3. ^ a b c d La Storia di Rivergaro comune.rivergaro.pc.it
  4. ^ Eleonora Destefanis Il Monastero Di Bobbio in Eta Altomedievale - Carte di distribuzione Fig. 44-44a-44b - Pag 67-70
  5. ^ http://www.sancolombano.eu/home/view_file_jolly.php?ID=35
  6. ^ Codice Diplomatico di San Colombano di Bobbio, Libro I, pp. 215, 253, 246, 252, 278, 333, 375
  7. ^ Da "La Trebbia del 26 luglio 1908
  8. ^ Da La Trebbia del 25 settembre 1953
  9. ^ Alluvione Piacenza: esondato il Trebbia a Rivergaro, in InMeteo.net, 14 settembre 2015.
  10. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  11. ^ ISTAT, cittadini stranieri al 1 gennaio 2016, su demo.istat.it. URL consultato il 16 giugno 2016.
  12. ^ Provincia di Piacenza - servizio edilizia, progettazione infrastrutture e grandi opere (PDF), su provincia.piacenza.it. URL consultato il 1º giugno 2019.
  13. ^ a b c d e f g h http://amministratori.interno.it/
  14. ^ Da Saint-Julien-les-Villes a Rivergaro via Expo, per rinsaldare il gemellaggio, in Libertà, 14 ottobre 2015.
  15. ^ Giancarlo Tagliaferri, Partì da Rivergaro alla conquista dell'Europa, fu la Rebecchi-Nordmeccanica, in IlPiacenza, 20 maggio 2016.

BibliografiaModifica

  • Carmen Artocchini Castelli piacentini - Edizioni TEP Piacenza 1967
  • Il ducato di Parma, Piacenza e Guastalla - Itinerari 2000
  • Girovagando...Piacenza e le sue valli, vol. I - Percorsi&Itinerari 2005
  • Mario G.Genesi,"S.O.S. per l'organo della Chiesetta di Roveleto Landi di Rivergaro";in "Bollettino della Camera di Commercio di Piacenza",2009.

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica

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