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Robbio
comune
Robbio – Stemma
Robbio – Veduta
La torre del castello
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Pavia-Stemma.png Pavia
Amministrazione
SindacoRoberto Francese (lista civica) dal 25-5-2014 (2º mandato dal 26-5-2019)
Territorio
Coordinate45°17′29″N 8°35′32″E / 45.291389°N 8.592222°E45.291389; 8.592222 (Robbio)Coordinate: 45°17′29″N 8°35′32″E / 45.291389°N 8.592222°E45.291389; 8.592222 (Robbio)
Altitudine122 m s.l.m.
Superficie40,54 km²
Abitanti5 860[1] (31-12-2018)
Densità144,55 ab./km²
Comuni confinantiBorgolavezzaro (NO), Castelnovetto, Confienza, Nicorvo, Palestro, Rosasco, Vespolate (NO)
Altre informazioni
Cod. postale27038
Prefisso0384
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT018123
Cod. catastaleH369
TargaPV
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantirobbiesi
PatronoMadonna del Rosario
Giorno festivo1a domenica di settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Robbio
Robbio
Robbio – Mappa
Posizione del comune di Robbio nella provincia di Pavia
Sito istituzionale

Robbio (Ròbi in dialetto lomellino[2]) è un comune italiano di 5 860 abitanti, in provincia di Pavia (Lombardia).

Dista poco più di 16 km da Vercelli; circa 23 da Novara; quasi 60 da Pavia

Indice

StoriaModifica

Tracce di frequentazioni risalenti al neolitico - e il ritrovamento, nella zona anticamente denominata "Prià" (l'odierno Borgo Nuovo), di asce risalenti all'età del bronzo -, testimoniano la presenza dell'Uomo in epoca preistorica. Nella stessa zona sono state rinvenute anche tombe romane e monete risalenti al 230-270.

L'esistenza di un centro romano, Redobium[3], è attestata da Plinio il Vecchio[4].

In seguito fu occupata dai Longobardi, cui si deve la fondazione della chiesa dedicata a san Michele Arcangelo.

Poi fu un possesso della diocesi di Vercelli; intorno all'anno 1.000 passò alla famiglia dei De Robbio, che ne furono feudatari e dominarono, fino al '200, anche su paesi vicini (Palestro e Confienza).

Fu contesa a lungo tra Vercelli e Pavia: nel 1202 l'episodio più cruento, con presa e distruzione del castello, da parte dei pavesi.

Solo nel 1220 Robbio fu assoggettata definitivamente a Pavia, da un diploma imperiale di Federico II, mentre il resto della Lomellina era pavese già dal 1164.

Fece quindi parte del ducato di Milano e passò sotto altri feudatari, i Porro (1387-1432) i Crotti (fino al 1654 e dal 1532 parte del contado di Vigevano), i Trotti, con il titolo di conti, fino al '700; brevemente ai Belcredi di Pavia; dal 1730 ai De Roma di Milano (che sostengono una parentela con la celebre famiglia romana degli Orsini).

Come il resto della regione fu, a partire del '500, sotto la dominazione prima spagnola, poi austro-ungarica.

Nel 1748 passò al Regno di Sardegna.

Nel 1859 entrò a far parte (in provincia di Pavia) nel Regno d'Italia.

Nel 1875 venne costruito il Municipio; sempre nell'800 iniziò a essere sulla linea ferroviaria Vercelli - Mortara; l'apertura del Canale Cavour diede impulso al settore agricolo, in particolar modo a quello risicolo.

Nel '900 vennero impiantate anche alcune industrie (Riso Gallo e Locatelli in primis).

Nel 1998 Robbio ha ottenuto, per decreto dell'allora Presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro, la qualifica di città.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

  • Chiesa parrocchiale di S.Stefano
  • Parco naturale Valpometto
  • Castello di Robbio
  • Chiesa di San Valeriano
  • Chiesa di San Pietro
  • Villa Pallavicino

Via FrancigenaModifica

Il concentrico di Robbio è una tappa della Via Francigena in Lomellina; vi è la Chiesa di S.Pietro, presso cui sorgeva un punto di accoglienza e sosta dei pellegrini.
Il percorso proviene da Palestro e prosegue verso Nicorvo e Mortara[5].

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[6]

 

Il Palio dl'UrmonModifica

La storia del palio di Robbio ha inizio con l'abbattimento di un grande olmo ("urmòn" in dialetto robbiese), abbattuto dopo 215 anni di vita; situato davanti alla chiesa parrocchiale, era considerato parte integrante del patrimonio cittadino; piantato nel 1768, assieme ad altri olmi, rimase l'unico, dopo che questi vennero abbattuti, per reperire legname.

Nel corso degli anni '70 la pianta andò incontro a un processo degenerativo, dovuto a un fungo (graphium ulmi); il 2 luglio 1983 il "grande vecchio" fu abbattuto, evento che coinvolse emotivamente i robbiesi; inizialmente si decise di lasciare parte del tronco - una parte alta oltre 3 metri, quasi 5 di circonferenza -; dopo qualche tempo anche quella parte fu abbattuta, il vecchio 'urmòn' sparì; alcune sezioni del tronco furono distribuite a istituzioni e cittadini.

In ricordo del grande olmo abbattuto si tiene il "Palio dl'Urmon"; si svolge durante una settimana, a partire dall'ultima domenica di agosto; durante la settimana, di sera, gli 8 rioni (Campagnola, Canton Balin, Castello, Ciot, Mulin, Muron, Piana, Torre) si sfidano, in svariati giochi, per stilare una classifica che diviene la griglia di partenza della Corsa delle Carriole (tre Carriolantes per ognuno degli 8 rioni), gara decisiva pee stabilire il vincitore del palio. La settimana del Palio ha inizio con l'arrivo della fiaccola; ogni anno parte da un santuario diverso e viene portata dagli atleti della Podistica Robbiese.

SportModifica

Ha sede nel comune la società calcistica "Robbio 1928 Calcio", fondata nel 1928, che ha disputato campionati dilettantistici regionali.

La squadra di basket "Aironi Pallacanestro Robbio" milita in Serie C Silver 2017-2018

Galleria d'immaginiModifica

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2018.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 2006, p. 639.
  3. ^ Il nome è stato messo in relazione con i Campi Raudii dove avvenne la celebre battaglia nella quale Mario sconfisse i Cimbri e i Teutoni nel (da cui Raudobium), che sarebbe all'origine del nome citato da Plinio.
  4. ^ Plinio (Naturalis Historia, XIX,9) ricorda inoltre la regione Retovina, collocandola in prossimità dell'attuale Lomellina: tale regione potrebbe aver preso il nome da un centro chiamatao Retovium, che potrebbe essere un'ulteriore variante del nome latino di Robbio (Raudobium, Retovium, o Redobium), varianti tutte derivate da un medesimo toponimo preromano.
  5. ^ Tappa 10 - Da Vercelli A Robbio – Via Francigena
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28 dicembre 2012.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica


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