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Robert Carsen, O.C., (Toronto, 23 giugno 1954), è un regista canadese. È figlio del filantropo Walter Carsen.

Indice

BiografiaModifica

Fin dalla tenera età "sono stato ossessionato dal teatro" afferma Carsen e voleva diventare un attore. All'Upper Canada College dice che "era in tutte le commedie e musical in cui potevo entrare. A quei tempi, dato che era una scuola per ragazzi, i ragazzi recitavano entrambi i ruoli sia maschili che femminili, quindi ho interpretato Katisha in The Mikado e Archibald Grosvenor quando abbiamo fatto Patience."[1] Seguì lo studio alla York University di Toronto, ma all'età di 20 anni abbandonò gli studi teatrali e si trasferì in Inghilterra per continuare a studiare recitazione.[1] Lì si unì alla Bristol Old Vic Theatre School per due anni [2]e si interessò più alla regia che alla recitazione quando:

«uno dei suoi insegnanti disse che pensava che Carsen avesse la stoffa del regista. "All'inizio ho pensato che stesse cercando di dirmi che ero un attore terribile, ma in realtà stava dicendo, 'Penso che tu sia davvero un regista, come funziona la tua mente e il modo in cui contribuisci a ciò che fanno gli altri .' Questo mi ha fatto pensare."[1]»

Ma Misha Aster nota che:

«non aveva mai realmente preso in considerazione la possibilità di lavorare nell'opera fino a quando, nel 1980, ottenne un posto di lavoro (non pagato[1]) come assistente alla regia al Festival di Spoleto in Italia (così come uno alla Royal Opera House di Londra[1]). Ciò portò ad una collaborazione a lungo termine con il Glyndebourne Festival Opera, un prestigioso festival lirico estivo nel Sussex, dove Carsen assistette molti degli importanti registi teatrali inglesi e americani dell'epoca.[3]»

Inizio della carrieraModifica

Quando Carsen aveva 25 anni il direttore della Canadian Opera Company (COC) Lotfi Mansouri lo invitò a lavorare come assistente regista su Tristano e Isotta e a questo seguì la direzione di due opere al Guelph Spring Festival in Ontario, questi sono The Lighthouse di Peter Maxwell Davies e The Prodigal Son di Benjamin Britten.[1]

Carsen iniziò al Grand Théâtre de Genève nel 1987 e si distinse come scenografo con il National Ballet of Canada.

Momenti salienti della carrieraModifica

Recenti realizzazioniModifica

La sua più recente messa in scena è stata del Falstaff di Verdi. Questa coproduzione di cinque società comprende il Teatro alla Scala di Milano, il Covent Garden di Londra (dove entrambe le compagnie hanno dato spettacolo nella stagione 2012/13),[4] la Canadian Opera Company, la De Nationale Opera e la Metropolitan Opera di New York. La messa in scena del Met del dicembre 2013 ricevette numerosi consensi.[5]

OnorificenzeModifica

Onorificenze canadesiModifica

  Ufficiale dell'Ordine del Canada
«Robert Carsen è un regista di fama internazionale. La sua inventiva e moderna messa in scena gli è valsa l'invito a mostrare il suo lavoro nei luoghi più famosi del mondo. Fu il primo nordamericano a realizzare una produzione all'Opéra Bastille a Parigi e fu anche selezionato per la riapertura del leggendario teatro dell'opera La Fenice a Venezia. Inoltre, ha aiutato la prima compagnia operistica giapponese a lanciare la sua stagione inaugurale. È anche regista di teatro e teatro musicale, ha ricevuto numerosi premi e continua ad essere un ambasciatore artistico straordinario per il Canada.»
— nominato il 5 ottobre 2006[6]

Onorificenze straniereModifica

  Cavaliere dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia)
— 1996[2]

NoteModifica

  1. ^ a b c d e f Margies 2011
  2. ^ a b Robert Carsen - Stage Magic (Deutsche Welle), 2012, Inspired Minds. URL consultato l'8 dicembre 2013 (archiviato dall'url originale il 10 aprile 2003).
  3. ^ Misha Aster, "Head and Heart: Director Robert Carsen brings a Canadian temperament to the world’s great opera houses", The Walrus, luglio/agosto 2009, p. 1.
  4. ^ Martin Kettle 16 May 2012, "Falstaff – review", The Guardian (London). Retrieved 8 December 2013
  5. ^ Anthony Tommasini 7 December 2013, "In Carsen’s 'Falstaff' at the Met, Verdi Through a Postwar Lens", The New York Times. Retrieved 7 December 2013.
  6. ^ (EN) Sito web del Governatore Generale del Canada: dettaglio decorato.

BibliografiaModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN43961796 · ISNI (EN0000 0001 2279 0363 · LCCN (ENno2002019163 · GND (DE137480202 · BNF (FRcb14085415q (data) · WorldCat Identities (ENno2002-019163