Robert E. Howard

scrittore statunitense

Robert Ervin Howard (Peaster, 22 gennaio 1906Cross Plains, 11 giugno 1936) è stato uno scrittore statunitense. Viene considerato uno dei massimi esponenti della narrativa pulp del Periodo interbellico, in quanto importante autore di letteratura dell'orrore, grande interprete del romanzo d'avventura e iniziatore del genere heroic fantasy.

Robert Ervin Howard

Il suo personaggio di maggior successo è Conan il barbaro, che appare in un ciclo di ventidue opere tra racconti e romanzi. Sulla vita di Howard e sulla sua breve relazione con Novalyne Price Ellis il regista Dan Ireland ha tratto, nel 1996, il film Il mondo intero, con Vincent D'Onofrio nel ruolo dello scrittore.

BiografiaModifica

Robert E. Howard nasce il 22 gennaio del 1906 a Peaster (Texas) dal medico Isaac Mordecai Howard, che gli sopravviverà, e da Hester Jane Ervin, cui sarà fortemente legato, tanto da andare profondamente fiero delle sue origini scozzesi, ereditate proprio dalla madre, discendente dal clan degli Hester, risalente ai tempi di re Robert Bruce.

Ben presto (1907) i genitori si trasferirono a Cross Plains, un piccolo paesino della periferia texana, dove Howard passerà la maggior parte della sua vita, escluso il periodo di studi trascorso nella vicina Brownwood.

Di carattere introverso, si chiude ben presto in se stesso e inizia a leggere con avidità romanzi e racconti d'avventura, sognando di vivere le stesse avventure che trovava sui libri; tanto che, appena quindicenne, inizia a scrivere, più per se stesso che per gli altri, i primi racconti. Tra i suoi autori di riferimento ci sono Edgar Rice Burroughs, Sax Rohmer e Rafael Sabatini.

A causa delle prepotenze paterne in casa e delle angherie dei coetanei a scuola, il giovane Howard decide di applicarsi nello sport (pugilato e body-building), irrobustendo il proprio fisico: chi lo conoscerà, infatti, avrà modo di parlarne come di un ragazzo imponente, con muscoli forti e ben sviluppati.

Weird TalesModifica

Nel luglio del 1925, a soli diciannove anni, inizia ufficialmente la sua carriera di scrittore: la rivista pulp Weird Tales, infatti, gli pubblica il racconto Spear and Fang.

Nel 1926 Howard si iscrive alla Howard Payne Academy, una scuola di preparazione per l'università: nell'aprile dello stesso anno viene pubblicato, sulle pagine di Weird Tales, il racconto Wolfshead, una fantasia pseudostorica ambientata nella tenuta africana di un ricco mercante portoghese in cui si scatena un lupo mannaro. Completati gli studi nel 1927, si iscrive all'università, abbandonandola, però, l'anno successivo. Inizia allora una vasta serie di mestieri: barista, fattorino, impiegato. Nell'agosto del 1928 esce su Weird Tales il racconto Ombre rosse, in cui fa il suo esordio uno tra i suoi personaggi più riusciti, nonché quello cui sarà più legato[senza fonte], l'avventuriero puritano Solomon Kane. La bellezza di questi racconti e la qualità della prosa di Howard colpiranno molto H.P. Lovecraft, che gli farà una grande pubblicità presso amici e parenti. I due grandi autori entreranno in corrispondenza nel 1930: gran parte di questo epistolario verrà pubblicato negli Stati Uniti nel corso degli anni successivi alla loro morte.

Nel 1929 fa il suo esordio un altro personaggio howardiano, Kull di Valusia, principe d'Atlantide, ritenuto da molti critici come la prima vera versione di Conan. Il racconto (Il regno fantasma) vede la luce ad agosto, sempre su Weird Tales.

Dopo un lungo rodaggio con Kull (di cui molti racconti rimarranno inediti, vivente Howard), fa infine il suo esordio Conan il barbaro, il personaggio più famoso di Howard. Il suo primo racconto è La fenice sulla lama, del dicembre del 1932, edito sempre da Weird Tales: marchio di fabbrica del racconto è la possanza fisica del protagonista, il suo coraggio e la sua audacia, mentre lo stile è caratterizzato da una prosa liscia e scorrevole, assai descrittiva e mai appesantita dall'eccesso di dialoghi.

Per chi si accosta oggi alla sua opera può essere difficile comprendere appieno la carica di vibrante novità che la concezione howardiana della fantasy (presto battezzata con la denominazione specifica di sword and sorcery) rappresentò per il pubblico di inizio secolo. Oggi la figura del barbaro nerboruto, vestito succintamente di pelli e coi muscoli inverosimilmente lucidi è tanto stereotipata da diventare quasi un cliché autoironico, ma Howard, che inventò letteralmente quello stereotipo, seppe attorniarlo con un mondo vivo e credibile, popolato da figure memorabili che agivano con grande naturalezza spinte da istinti e motivazioni molto più "umane" di quelle normalmente prese in considerazione nelle saghe epiche e fiabesche a cui di norma si ispiravano gli altri autori del fantastico. In Howard i protagonisti barbari (Kull e Conan) passavano da incontri con nobili decadenti a tribù selvagge, fra avidi mercanti, cortigiani, ladri e stregoni che letteralmente sembravano "uscire" dalla pagina scritta, coinvolgendo il lettore nelle vicende di "un'era mai sognata" che tuttavia pareva molto più plausibile dei reami idealizzati di Lord Dunsany o di Eric Eddison.

Con Conan, quindi, il lettore conosce un mondo nuovo e barbaro, in cui il pericolo è sempre dietro l'angolo. L'influenza di Lovecraft e del suo Ciclo di Cthulhu si combinava perfettamente con l'avventura alla Burroughs e con le atmosfere esotiche tipiche di Clark Ashton Smith e di James Branch Cabell, ottenendo ambientazioni e trame molto verosimili: il lettore, infatti, può sentirsi vicino a Conan mentre egli striscia silenzioso nella foresta, o mentre urla di rabbia al cozzare della sua ascia contro le teste dei nemici.

Il grande successo di Conan non impedisce però a Howard di continuare anche i suoi altri cicli o di aprirne di nuovi, come il ciclo celta, che narra le avventure del capotribù pitto Bran Mak Morn impegnato a unire le tribù britanniche contro la declinante potenza romana, e che culmina in un innovativo (per l'epoca) e memorabile crossover quando, nel racconto Sovrani della notte, Howard fa evocare a un druido al servizio di Bran nientemeno che Kull di Valusia, per recare aiuto alla causa dei Pitti (che, in quanto 'popolazione ricorrente' nelle fantasie howardiane, al tempo di Valusia erano fedeli alleati di Kull).

Nel 1931 fa poi il suo esordio James Allison con I figli della notte (aprile/maggio), mentre a novembre esce il primo racconto del personale contributo di Howard al ciclo di Cthulhu (La pietra nera). Nel 1936 è la volta dell'ultimo breve ciclo, che vede come protagonista Kirby Buckner (primo racconto Canaan nero di giugno).

Nel frattempo (1934) Howard conosce Novalyne Price Ellis, con la quale intraprende una significativa relazione intellettuale, contrastata dalla madre: il diario tenuto da Novalyne con le annotazioni dei loro incontri sarà utile alla donna quando, nel 1986, essa pubblicherà un libro dedicato a Howard, One Who Walked Alone ("Colui che camminava da solo") dal quale sarà tratto un film, Il mondo intero (The Whole Wide World) del 1996. Nello stesso anno, Howard pubblica su Action Stories il primo racconto su Breckenridge Elkins, il più famoso dei suoi personaggi non fantastici.

Il 1935 è l'inizio di un periodo difficile, dal quale lo scrittore non riuscirà più a riprendersi: prima la notizia di una malattia incurabile diagnosticata alla madre, che cadrà ben presto in coma. L'11 giugno del 1936, distrutto fisicamente e moralmente dalla malattia della madre, Howard si chiude nella sua auto parcheggiata sul viale vicino a casa, estrae dal cruscotto una Colt 380 automatica presa in prestito dall’amico Lindsey Tyson e si spara alla tempia. Il padre ed un altro medico, allarmati dallo sparo, accorrono ma ogni tentativo di soccorrerlo è inutile; dopo otto ore di agonia lo scrittore muore. La madre lo seguirà il giorno successivo.

Lascerà i suoi innumerevoli personaggi, tutti dalla personalità forte, ma con tratti negativi altrettanto marcati; eroi a volte per caso, a volte perché il resto del mondo non era poi tanto migliore di loro.

«Tutto è andato, tutto è finito: ponetemi sulla pira;
la festa è terminata e il lume ora spira.»

(L'ultimo messaggio di Howard, ritrovato nella sua macchina da scrivere, dopo il suicidio. Si tratta di una citazione dal poema The House of Caesar di Viola Garvin.)

OpereModifica

I cicli di racconti sono qui presentati o secondo la cronologia interna, se ne è stata stabilita una canonica, o secondo l'ordine di composizione, se ricostruibile con certezza; si segue altrimenti l'anno della prima edizione originale. Sono elencati prima i testi originali di Howard e poi gli eventuali pastiche elaborati da emuli, ma non i testi "apocrifi" composti interamente dagli emuli.

Cicli fantasticiModifica

Kull di ValusiaModifica

Kull è un uomo preistorico dell'immaginaria "Era thurana", databile circa al 20'000 a.C., è nativo dell'isola di Atlantide e ha conquistato con le armi il trono dell'antico regno di Valusia. Il ciclo consiste di tre racconti pubblicati Howard vivente, una poesia e otto racconti (di cui uno in due redazioni) apparsi postumi, e cinque frammenti incompiuti di lunghezza diseguale. Una cronologia interna è stata ipotizzata da Lin Carter in King Kull, Lancer Books, 1967, ma tale edizione presentava cospicue interpolazioni di Carter ai testi originali di Howard; si riporta pertanto l'ordine di composizione ricostruito da Patrice Louinet in Kull: Exile of Atlantis, Del Rey / Ballantine, 2006.

  • L'esule di Atlantide (Exile of Atlantis), composto fra 1925 e 1926, postumo in King Kull, Lancer Books, 1967. Il titolo del brano è stato attribuito postumo da Glenn Lord.
  • Il Regno Fantasma (The Shadow Kingdom), composto fra 1926 e 1927 e pubblicato in Weird Tales agosto 1929.
  • Gli specchi di Tuzun Thune (The Mirrors of Tuzun Thune), composto nel 1927 e pubblicato in Weird Tales settembre 1929.
  • Un racconto lasciato interrotto risalente al 1928, postumo in Kull, Bantam Books, 1978.
  • La gatta di Delcardes (Delcardes' Cat), prima stesura risalente al 1928 de La gatta e il teschio, postumo in Kull: Exile of Atlantis, Del Rey / Ballantine, 2006.
  • La gatta e il teschio (The Cat and the Skull), stesura definitiva risalente al 1928 de La gatta di Delcardes, postumo in King Kull.
  • Il teschio urlante del silenzio (The Screaming Skull of Silence), composto nel 1928, postumo in The Second Book of Robert E. Howard, Zebra Books, 1976.
  • I colpi del gong (The Striking of the Gong), composto nel 1928, postumo in King Kull.
  • L'altare e lo scorpione (The Altar and the Scorpion), composto nel 1928, postumo in King Kull.
  • La maledizione del teschio dorato (The Curse of the Golden Skull), composto fra 1928 e 1929, postumo in The Howard Collector estate 1967.
  • La città nera (The Black City), frammento del 1929, postumo in Kull.
  • Un frammento senza titolo risalente al 1929, postumo in Kull.
  • Quest'ascia è il mio scettro! (By This Axe I Rule!), composto nel 1929, postumo in King Kull.
  • Le Spade del Regno Purpureo (Swords of the Purple Kingdom), composto nel 1929, postumo in King Kull.
  • Il re e la quercia (The King and the Oak), poesia risalente probabilmente al 1929, postuma in Weird Tales febbraio 1939.
  • Sovrani della notte (Kings of the Night) Weird Tales, novembre 1930. Cross-over con il ciclo di Bran Mak Morn.
  • Due ulteriori frammenti, senza titolo e di datazione incerta, sono stati pubblicati per la prima volta in Kull: Exile of Atlantis.

Lin Carter ha ricavato dalle tre stesure incompiute a sua disposizione altrettanti racconti completi, apparsi in King Kull:

  • Dal racconto senza titolo del 1928, Cavalieri oltre il sorgere del sole (Riders Beyond the Sunrise).
  • Da La città nera (The Black City, 1929), L'abisso tenebroso (Black Abyss).
  • Dal frammento senza titolo del 1929, Mago e guerriero (Wizard and Warrior).

La prima traduzione italiana della serie fu Kull di Valusia (trad. Gaetano Luigi Staffilano, Fantacollana 9, Editrice Nord, 1975) e si basò su King Kull (Lancer Books, 1967), la versione interpolata da Lin Carter. I testi originali di Howard ripristinati in Kull: Exile of Atlantis (Del Rey / Ballantine, 2006) sono stati tradotti come Kull: Esule di Atlantide, trad. Giuseppe Lippi, Fantasy Urania (2ª serie) 1, Arnoldo Mondadori Editore, 2008.

Conan il CimmeroModifica

Conan è un uomo preistorico dell'immaginaria "Era hyboriana", successiva a quella thurana e databile al 10'000 a.C., e ha lasciato il suo paese natio, la Cimmeria, per servire come bandito e mercenario in giro per il Vecchio Mondo. Il ciclo consiste di un romanzo, tre romanzi brevi e tredici racconti pubblicati Howard vivente (o postumi di pochi mesi) e un romanzo breve e tre racconti postumi, cui si aggiungono una poesia e un saggio dedicati all'era hyboriana e un gran numero di frammenti incompiuti in vari stadi di elaborazione.

Come accennato in precedenza, il curatore Lyon Sprague de Camp revisionò pesantemente i testi di Howard per la prima edizione in sei volumi edita da Gnome Press (1950-1957), così da poterli presentare secondo un ipotetico ordine cronologico interno; in seguito de Camp e il suo collaboratore Lin Carter espansero il ciclo con numerosi pastiche e testi apocrifi, assemblando una serie in dodici volumi editi per Lancer Books ed Ace Books (1967-1977). L'elenco seguente comprende solo i testi autentici di Howard, secondo l'ordine di composizione ricostruito da Patrice Louinet nella raccolta in tre volumi Conan of Cimmeria, Del Rey / Ballantine, 2003-2005.

Dei numerosi frammenti di Howard, cinque sono stati completati da de Camp e Carter per l'edizione Lancer Books:

Inoltre, cinque testi inclusi nella cronologia di de Camp e Carter sono in realtà riscritture sostanziali di originali di Howard:

La serie apparve per la prima volta in italiano nella redazione apocrifa in dodici volumi di de Camp e Carter, tradotta in Arcano 5 e Fantacollana 5, 13, 19, 24, 26, 31, 36, 40 e 41[2], Editrice Nord, 1975-1981; la successiva ristampa in due volumi entro Tutti i cicli fantastici di Robert E. Howard Tomi I e II – Il ciclo di Conan (a cura di Gianni Pilo, Grandi Tascabili Economici 321 e 322, Newton Compton Editori, 1995) ripropose solo i testi attribuibili ad Howard (incuso Il palazzo dei morti, di cui è certamente autentico l'incipit), ma conservò le interpolazioni e l'ordine cronologico ipotizzato da de Camp. La prima edizione italiana a includere solo i testi autentici di Howard e a disporli nell'ordine di prima edizione fu in quattro volumi a cura di Giuseppe Lippi (Oscar Fantasy 1, 7, 15 e 22, Arnoldo Mondadori Editore, 1989-1992), ma in questa traduzione i testi postumi apparivano ancora nelle redazioni adulterate; la prima traduzione integralmente condotta sugli originali di Howard, anch'essa organizzata in ordine di prima edizione, è stata il volume omnibus Conan il barbaro, a cura di Giuseppe Lippi, Oscar Draghi 15, Arnoldo Mondadori Editore, 2016. Si noti però che solo l'edizione Nord ha incluso accanto ai testi narrativi sia la poesia Cimmeria sia il saggio l'Era Hyboriana.

Solomon KaneModifica

Solomon Kane è un puritano inglese di fine Sedicesimo secolo che ha abbandonato la carriera di corsaro per diventare un cavaliere errante, difendendo gli oppressi sia in Europa continentale sia in Africa Nera. Il ciclo consiste di sette racconti pubblicati Howard vivente, due racconti e tre poesie postumi, e quattro frammenti incompiuti; l'ordine cronologico interno è stato ricostruito da Glenn Lord nella raccolta Red Shadows, Donald M. Grant, 1968.

I quattro frammenti Death's Black Riders, The Castle of the Devil, Hawk of Basti e The Children of Asshur sono stati completati da tre diversi autori in tre diverse lingue:

Inoltre Le lame della Fratellanza (Blades of Brotherhood) è stato pesantemente riscritto da John Pocsik e rintitolato L'Azzurra Fiamma della Vendetta (The Blue Flame of Vengeance) per l'antologia Over the Edge, Arkham House, 1964. Successive edizioni hanno pubblicato il testo autentico di Howard sotto il titolo creato da Pocsik.

La serie è stata tradotta per la prima volta in italiano come Solomon Kane, trad. Roberta Rambelli, a cura di Gianfranco de Turris e Sebastiano Fusco, Il libro d'oro 2, Fanucci Editore, 1979; in questa edizione il racconto Le lame della Fratellanza apparve nella stesura alterata L'Azzurra Fiamma della Vendetta, i frammenti di Howard furono completati da Gianluigi Zuddas, e vennero antologizzati anche due racconti apocrifi dello stesso Zuddas. La prima edizione italiana a proporre sia i testi originali di Howard sia gli apocrifi, distinguendoli opportunamente gli uni dagli altri, è stata Solomon Kane. Ciclo Completo, trad. Roberta Rambelli e Riccardo Valla, a cura di Gianfranco de Turris e Sebastiano Fusco, Ai confini dell'immaginario, Coniglio Editore, 2010.

Bran Mak MornModifica

Bran Mak Morn è il sovrano supremo dei Pitti, un popolo pre-indoeuropeo della Caledonia, e muove guerra all'impero romano nel III secolo d.C. Il ciclo consiste di quattro racconti pubblicati Howard vivente, un racconto e tre poesie postume, e quattro testi incompiuti di lunghezza diseguale, e può essere bipartito fra testi con protagonista Bran e testi con protagonisti i Pitti ma ambientati dopo la morte del re; è stato riunito per la prima volta secondo la cronologia interna nel volume Bran Mak Morn, Dell, 1969, che inglobò nella sequenza anche un racconto di Turlogh O'Brien e uno di Cormac Mac Art contenenti riferimenti ai Pitti. La successiva edizione Bran Mak Morn: The Last King, a cura di Rusty Burke e Patrice Louinet, Del Rey / Ballantine, 2005, mantiene il racconto di Turlogh ma sostituisce quello di Cormac con due storie dell'orrore a tema celtico e dedica un'appendice ai testi incompiuti.

Di seguito si riporta il nucleo principale della serie secondo l'ordine cronologico stabilito nell'edizione Del Rey / Ballantine:

  • Racconti con protagonista Bran:
  • Racconti sui Pitti ambientati dopo la morte di Bran:
    • L'Uomo Scuro (The Dark Man), Weird Tales dicembre 1931. Cross-over con il ciclo di Turlogh O'Brien.
    • La razza perduta (The Lost Race), composto fra 1924 e 1925 e pubblicato in Weird Tales, dicembre 1927.
    • Una poesia senza titolo, postuma in Bran Mak Morn; tale edizione le attribuì il titolo di Drums of Pictdom, scartato nella ristampa Del Rey / Ballantine.
  • Racconti dell'orrore:

Di seguito si elencano i testi incompiuti riuniti nell'edizione Del Rey / Ballantine:

  • Bran Mak Morn, frammento di dramma teatrale composto fra 1922 e 1923, postumo in Bran Mak Morn: A Play, and Others, Cryptic Publications, 1983.
  • Una sinossi senza titolo di datazione incerta, postuma in Cromlech 3, 1988.
  • Un frammento senza titolo di datazione incerta, postumo in Bran Mak Morn.
  • Una poesia senza titolo di datazione incerta, postuma in Bran Mak Morn: The Last King, Del Rey / Ballantine, 2006.
  • Due capitoli di un romanzo senza titolo databile al 1923, postumi in Bran Mak Morn: The Last King.

Sovrani della notte e I Vermi della Terra sono stati tradotti per la prima volta in italiano nella raccolta Skull-Face, trad. Roberta Rambelli, Fantacollana 23, Editrice Nord, 1978 (comprendente anche Turlogh il Nero); sono stati poi riproposti con l'aggiunta de La razza perduta nel volume omnibus Tutti i cicli fantastici di Robert E. Howard Tomo III – I Cicli Celta e di Faccia di Teschio, a cura di Gianni Pilo, Grandi Tascabili Economici 323, Newton Compton Editori, 1995. Tale edizione presenta arbitrariamente questi tre testi come parte di un Ciclo celta unitario, comprendente anche tre racconti di Turlogh O'Brien, un racconto di Cormac Mac Art (diverso da quello incluso nella raccolta Dell) e un racconto dell'orrore a tema celtico (diverso da quelli poi inclusi nella raccolta Del Rey / Ballantine).

L'edizione Del Rey / Ballantine è stata pubblicata in italiano come Bran Mak Morn, Epix 7, Arnoldo Mondadori Editore, 2009; tale traduzione comprende solo i nove testi completi e taglia l'appendice di frammenti.

Turlogh O'BrienModifica

Turlogh O'Brien è un avventuriero irlandese dell'anno Mille che vive sotto il regno di Brian Boru. Il ciclo consiste di due racconti pubblicati Howard vivente, un terzo racconto edito postumo in due stesure alternative, e due frammenti incompiuti.

Spears of Clontarf è tradizionalmente pubblicato come testo realistico auto-conclusivo, e in particolare è apparso nella raccolta di racconti storici Sword Woman and Other Historical Adventures, Del Rey / Ballantine, 2011. I rimanenti cinque testi sono stati riuniti per la prima volta in Swords of the North, The Robert E. Howard Foundation Press, 2014.

Gli dei di Bal-Sagoth, Il Crepuscolo del Dio Grigio e Turlogh il Nero sono stati tradotti in italiano per la prima volta separatamente l'uno dagli altri, ciascuno in una diversa antologia miscellanea; la prima pubblicazione sistematica fu nel volume omnibus Tutti i cicli fantastici di Robert E. Howard Tomo III – I Cicli Celta e di Faccia di Teschio, a cura di Gianni Pilo, Grandi Tascabili Economici 323, Newton Compton Editori, 1995. Tale edizione presenta arbitrariamente questi tre testi come parte di un Ciclo celta unitario, comprendente anche tre racconti di Bran Mak Morn, un racconto di Cormac Mac Art e un racconto dell'orrore a tema celtico.

James AllisonModifica

James Allison è un texano del Ventesimo secolo capace di rievocare le proprie vite precedenti in varie epoche della storia umana. Il ciclo consiste di tre racconti completi, di cui uno postumo:

Ad essi si aggiungono quattro frammenti completati da altri autori:

  • Un frammento in origine senza titolo, completato con il titolo di Black Eons da Robert M. Price in The Howard Collector #9 primavera 1967.
  • The Tower of Time, completato da Lin Carter in Fantastic giugno 1975. Prima pubblicazione del testo incompleto in The New Howard Reader #2 agosto 1998.
  • Brachan the Kelt, completato da un anonimo nell'antologia The Barbarian Swordsmen a cura di Sean Richards, Star, 1981. Prima pubblicazione del testo incompleto in The New Howard Reader #1 giugno 1998.
  • The Guardian of the Idol, completato da Gerald W. Page in Weird Tales #3 autunno 1981. Prima pubblicazione del testo incompleto in The Howard Reader #8 agosto 2003.

I tre racconti completi e i tre frammenti di cui è noto il testo originale sono stati riuniti per la prima volta in Swords of the North, The Robert E. Howard Foundation Press, 2014.

I due racconti pubblicati Howard vivente sono stati tradotti per la prima volta in italiano nella raccolta Skull-Face, Fantacollana 23, Editrice Nord, 1978. Sono stati poi riproposti nel volume omnibus Tutti i cicli fantastici di Robert E. Howard Tomo V – I Cicli di Kull di Valusia, di James Allison, di Cthulhu e di Almuric (a cura di Gianni Pilo, Grandi Tascabili Economici 325, Newton Compton Editori, 1995); tale edizione ascrive arbitrariamente al ciclo di James Allison anche il racconto dell'orrore I Figli della notte (Children of the Night), appartenente in realtà alla serie di John Kirowan & John Conrad.

Cicli dell'orroreModifica

De MontourModifica

Un lupo mannaro francese del XV secolo protagonista di due racconti.

  • Nella foresta di Villefère (In the Forest of Villefère), Weird Tales, agosto 1925.
  • Testa di lupo (Wolfshead), Weird Tales, aprile 1926.

Il dittico è stato riunito per la prima volta nella raccolta miscellanea Shadow Kingdoms, Wildside Press, 2004. La prima traduzione italiana sistematica è in Racconti dell'Orrore di Robert E. Howard (2 vol.), Urania Horror 8 e 10, Arnoldo Mondadori Editore, 2015.

Villaggio di FaringModifica

Due racconti e una poesia ambientati nell'eponimo villaggio costiero inglese.

  • Mare maledetto (Sea Curse), Weird Tales, maggio 1928.
  • Dal profondo degli abissi (Out of the Deep), postumo in Magazine of Horror novembre 1967.
  • Una leggenda del villaggio di Faring (A Legend of Faring Town), poesia, postuma in Verses of Ebony, George T. Hamilton and Dale Brown, 1975.

Il trittico è stato riunito per la prima volta in lingua originale nella raccolta miscellanea The Horror Stories of Robert E. Howard, Del Rey / Ballantine, 2008; un volume monografico in traduzione italiana era già apparso con il titolo di Orrore a Faring Town, Collana Fantàsia, Il Cerchio Iniziative Editoriali, 1999.

Racconti celticiModifica

I seguenti racconti sono auto-conclusivi ma seguono tutti il medesimo schema di trama: un uomo del Ventesimo secolo ricorda una propria vita precedente come guerriero celta e sfrutta queste memorie ataviche per affrontare nel presente una qualche entità paranormale legata ai Miti di Cthulhu e ai cicli di Bran Mak Morn e Turlogh O'Brien.

Il Piccolo popolo e I Figli della notte appaiono come appendice alla saga di Bran Mak Morn nella raccolta Bran Mak Morn: The Last King, a cura di Rusty Burke e Patrice Louinet, Del Rey / Ballantine, 2005; in seguito l'intera sequenza è stata riunita in The Horror Stories of Robert E. Howard, Del Rey / Ballantine, 2008.

La prima traduzione italiana sistematica è in Racconti dell'Orrore di Robert E. Howard (2 vol.), Urania Horror 8 e 10, Arnoldo Mondadori Editore, 2015. In precedenza il volume omnibus Tutti i cicli fantastici di Robert E. Howard Tomo III – I Cicli Celta e di Faccia di Teschio (a cura di Gianni Pilo, Grandi Tascabili Economici 323, Newton Compton Editori, 1995) aveva presentato arbitrariamente Il tumulo sul promontorio come parte di un Ciclo celta unitario, comprendente anche tre racconti di Bran Mak Morn, tre racconti di Turlogh O'Brien e un racconto di Cormac Mac Art; in modo analogo Tutti i cicli fantastici di Robert E. Howard Tomo V – I Cicli di Kull di Valusia, di James Allison, di Cthulhu e di Almuric (a cura di Gianni Pilo, Grandi Tascabili Economici 325, Newton Compton Editori, 1995) aveva ascritto impropriamente I Figli della notte al ciclo di James Allison.

John Kirowan e John ConradModifica

Kirowan e Conrad sono due esoteristi e investigatori del paranormale esperti del culto di Cthulhu; i due esordiscono come personaggi minori nel racconto I Figli della notte e sono co-protagonisti di Non scavatemi la fossa (nonché del racconto incompiuto La casa), inoltre Conrad appare da solo ne Gli Abitatori dei Cunicoli e analogamente Kirowan è il personaggio principale de L'abitatore dell'anello; in entrambi questi racconti i due personaggi sono affiancati da un comprimario di nome O'Donnel.

La prima traduzione italiana sistematica è Racconti dell'Orrore di Robert E. Howard (2 vol.), Urania Horror 8 e 10, Arnoldo Mondadori Editore, 2015. In precedenza il volume omnibus Tutti i cicli fantastici di Robert E. Howard Tomo V – I Cicli di Kull di Valusia, di James Allison, di Cthulhu e di Almuric (a cura di Gianni Pilo, Grandi Tascabili Economici 325, Newton Compton Editori, 1995) aveva ascritto impropriamente I Figli della notte al ciclo di James Allison.

Altri racconti del Ciclo di ChtulhuModifica

La Pietra Nera e Il fuoco di Assurbanipal sono stati tradotti per la prima volta in italiano nella raccolta Skull-Face, Fantacollana 23, Editrice Nord, 1978; sono stati poi riproposti con l'aggiunta de La cosa sopra il tetto nel volume omnibus Tutti i cicli fantastici di Robert E. Howard Tomo V – I Cicli di Kull di Valusia, di James Allison, di Cthulhu e di Almuric (a cura di Gianni Pilo, Grandi Tascabili Economici 325, Newton Compton Editori, 1995); infine Zoccoli Infernali è stato riunito alla sequenza in Racconti dell'Orrore di Robert E. Howard (2 vol.), Urania Horror 8 e 10, Arnoldo Mondadori Editore, 2015. Sfida all'Ignoto è stato invece tradotto per la prima volta nel volume monografico dedicato a H.P. Lovecraft Il Necronomicon, Oscar Draghi, Arnoldo Mondadori Editore, 2016.

Racconti Weird Western e Southern GothicModifica

Racconti dell'orrore ambientati negli Stati Uniti sudorientali, fra le praterie del Texas, le pinete dell'Arkansas e le paludi della Louisiana; fanno variamente riferimento alle tradizioni sciamaniche dei nativi americani e alla religione vudù praticata dagli afroamericani.

La prima traduzione italiana sistematica è Racconti dell'Orrore di Robert E. Howard (2 vol.), Urania Horror 8 e 10, Arnoldo Mondadori Editore, 2015. In precedenza il volume omnibus Tutti i cicli fantastici di Robert E. Howard Tomo IV – I Cicli di Solomon Kane e di Kirby Buckner (a cura di Gianni Pilo, Grandi Tascabili Economici 324, Newton Compton Editori, 1995) aveva presentato impropriamente Canaan nero, I colombi dell'inferno e Lacrime scarlatte come parte di un ciclo coeso con protagonista Kirby Buckner; in realtà Kirby Buckner è il personaggio principale solo di Canaan nero e i protagonisti degli altri due racconti gli sono semplicemente somiglianti.

Racconti dell'orrore auto-conclusiviModifica

  • Il serpente del sogno (The Dream Snake), Weird Tales febbraio 1928.
  • Lo spirito di Tom Molyneux (The Spirit of Tom Molyneaux, anche intitolato The Apparition in the Prize Ring), Ghost Stories aprile 1929.
  • Il Tocco della Morte (The Touch of Death, anche intitolato The Fearsome Touch of Death), Weird Tales febbraio 1930.
  • La casa di Arabu (The House of Arabu, anche intitolato The Witch from Hell's Kitchen), postumo, Avon Fantasy Reader 1952.
  • Dermod's Bane (Dermod's Bane), postumo, Magazine of Horror autunno 1967. Il protagonista si chiama Michael Kirowan ma non è legato a John Kirowan.
  • Il Mostro Senza Naso (The Noseless Horror), postumo, Magazine of Horror febbraio 1970.
  • L'Ultimo Canto di Casonetto (Casonetto's Last Song), postumo, Etchings & Odysseys #1 1973.
  • Acque Agitate (Restless Waters), postumo, Witchcraft & Sorcery #10 1974.

La prima traduzione italiana sistematica di questi testi è Racconti dell'Orrore di Robert E. Howard (2 vol.), Urania Horror 8 e 10, Arnoldo Mondadori Editore, 2015.

Cicli storiciModifica

Lal SinghModifica

Un condottiero sikh protagonista di tre brevi racconti, successivamente incorporato fra i personaggi ricorrenti della saga di El Borak. Prima pubblicazione postuma in The Adventures of Lal Singh, a cura di Robert M. Price, Cryptic Publications, 1985.

  • The Tale of the Rajah’s Ring
  • The Further Adventures of Lal Singh
  • Lal Singh, Oriental Gentleman

Agnes de ChastillonModifica

Una mercenaria francese suddita di re Francesco I, protagonista di due racconti e un frammento pubblicati postumi.

  • Sword Woman, postumo in REH: Lone Star Fictioneer #2 estate 1975.
  • Blades for France, postumo come chapbook edito da George T. Hamilton, 1975.
  • Mistress of Death, frammento incompiuto, postumo in Sword Woman and Other Historical Adventures, Del Rey / Ballantine, 2011. Una versione completata da Gerald W. Page era già apparsa in Witchcraft & Sorcery gennaio-febbraio 1971.

I due racconti di Howard e il pastiche di Page furono riuniti per la prima volta in The Sword Woman, Zebra Books, 1977; la prima edizione completa senza interpolazioni è stata in Sword Woman and Other Historical Adventures, Del Rey / Ballantine, 2011.

Cormac FitzGeoffreyModifica

Un cavaliere crociato di ascendenza normanno-celtica, protagonista di due racconti pubblicati Howard vivente e una bozza incompiuta postuma.

I due racconti di Howard e il pastiche di Tierney furono riuniti per la prima volta in Hawks of Outremer, Donald M. Grant, 1979; la prima edizione completa senza interpolazioni è stata in Lord of Samarcand and Other Adventure Tales of the Old Orient, Bison Books, 2005.

Terence Vulmea e Helen TravelModifica

Rispettivamente un bucaniere irlandese e una piratessa inglese attivi nei Caraibi del Seicento; i due romanzi brevi di Vulmea e l'unico racconto di Travel, tutti e tre postumi, sono stati riuniti per la prima volta nella raccolta monografica Black Vulmea's Vengeance & Other Tales of Pirates, Donald M. Grant, 1976.

  • Swords of the Red Brotherhood, postumo in Black Vulmea's Vengeance & Other Tales of Pirates. Riscrittura del racconto di Conan Lo straniero nero (The Black Stranger).
  • Black Vulmea's Vengeance, postumo in Golden Fleece novembre 1938.
  • The Isle of Pirate's Doom, postumo come chapbook edito da George T. Hamilton, 1975.

Cormac Mac ArtModifica

Un pirata irlandese dell'Alto Medioevo protagonista di due racconti e due frammenti; tutti tranne uno sono apparsi per la prima volta nella raccolta monografica Tigers of the Sea, a cura di Richard L. Tierney, Donald M. Grant, 1974. Tale edizione ne ha anche stabilito la cronologia interna.

  • Tigri del mare (Tigers of the Sea), frammento completato da Tierney.
  • Swords of the Northern Sea.
  • The Night of the Wolf, prima pubblicazione in Bran Mak Morn, Dell, 1969; tale edizione lo presentò come parte della saga di Bran Mak Morn.
  • Il tempio dell'abominio (The Temple of Abomination), frammento completato da Tierney.

La traduzione italiana de Il tempio dell'abominio entro il volume omnibus Tutti i cicli fantastici di Robert E. Howard Tomo III – I Cicli Celta e di Faccia di Teschio (Grandi Tascabili Economici 323, Newton Compton Editori, 1994) lo presenta arbitrariamente come parte di un Ciclo celta unitario, comprendente anche tre racconti di Bran Mak Morn, tre di Turlogh O'Brien e un racconto dell'orrore a tema celtico.

Racconti storici auto-conclusiviModifica

  • Spears of Clontarf, composto verso il 1932 ma edito postumo come chapbook per George T. Hamilton, 1978. Unico racconto realistico del ciclo fantastico di Turlogh O'Brien.

Cicli westernModifica

Nel 2014 Fratini Editore ha dato alle stampe il volume "Sfida al canyon infernale", contenente otto racconti western di Howard, mai pubblicati fino ad allora in Italia. Questi i racconti inseriti nel volume:

Romanzi autoconclusiviModifica

  • Il teschio (Skull-Face), serializzato in tre puntate su Weird Tales ottobre, novembre e dicembre 1929.
  • Almuric (Almuric), postumo, serializzato in tre puntate su Weird Tales maggio, giugno-luglio e agosto 1939.
  • Post Oaks & Sand Roughs (Il deserto e le querce stellate), pubblicato postumo nel 1989 in Francia da NéO (Nouvelles Editions Oswald), prima traduzione in italiano di Francesco Vitellini per Elara Libri (2022)

NoteModifica

  1. ^ Tutte le edizioni della serie hanno antologizzato Il tesoro di Tranicos anziché Lo straniero nero fino a The Conan Chronicles Volume 2: The Hour of the Dragon, Gollancz, 2001; a partire da tale raccolta è stato ripristinato il testo autentico.
  2. ^ L'edizione italiana combina in un omnibus il decimo, undicesimo e dodicesimo volume dell'edizione originale.

BibliografiaModifica

  • Howard, Robert E.; Bran Mak Morn: The Last King, a.c.d. Rusty Burke e Patrice Louinet, Ballantine / Del Rey, USA, 2005.
  • Howard, Robert E.; Kull: Exile of Atlantis, a.c.d. Patrice Louinet, Ballantine / Del Rey, USA, 2006.
  • Howard, Robert E.; The Savage Tales of Solomon Kane, a.c.d. Rusty Burke, Ballantine / Del Rey, USA, 2004.
  • Howard, Robert E.; Sword Woman and Other Historical Adventures, a.c.d. Scott Oden e Howard Andrew Jones, Ballantine / Del Rey, USA, 2011.

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