Robert Fergusson

poeta scozzese
Statua di Robert Fergusson

Robert Fergusson (Edimburgo, 5 settembre 1750Edimburgo, 16 ottobre 1774) è stato un poeta scozzese.

BiografiaModifica

 
Robert Fergusson, ritratto di Alexander Runciman
 
Disegno di Fergusson utilizzato nella Cassell's Library of English Literature

I suoi genitori erano originari di Aberdeen e misero al mondo tre bambini, di cui il terzo fu proprio il poeta, precursore di Robert Burns.[1]

Dopo aver seguito un corso di studio alla Royal High School e alla High School di Dundee, s'iscrisse come matricola all'Università di Sant'Andrea,[2] ma non riuscì a completare gli studi e anzi condusse essenzialmente una vita e una breve carriera da bohème, angustiato da gravi problemi mentali, segnata da crisi depressive croniche e dai suoi ricoveri, dapprima nell'ospedale per malattie mentali di Newcastle upon Tyne e poi in quello della sua città natale, dove morì all'età di soli ventiquattro anni.[1]

Nel maggio del 1768 Fergusson ritornò ad Edimburgo per assistere la madre in difficoltà dopo la morte del marito. Fergusson svolse in quegli anni il mestiere di copista, lo stesso del padre, che gli concesse tempo libero da dedicare alla poesia.[2]

Le sue opere furono scritte sia in lingua inglese sia in lingua scozzese.

La sua prima opera fu un'elegia satirica dedicata ad un insegnante di matematica,[2] ma si dovette attendere il 1771 quando il Ruddiman's Weekly Magazine iniziò a pubblicare gran parte del suo lavoro, ottenendo buoni riscontri sia del pubblico sia della critica.[3]

Verso la metà del 1773 il poeta si preparò alla pubblicazione del Auld Reekie ("La vecchia fumosa"), ora riconosciuto come uno dei suoi capolavori, definibile come un vivido ritratto cittadino.[1] Il titolo "La vecchia fumosa" era riferito alla città di Edimburgo. Nello stesso periodo Fergusson incominciò a dedicarsi alle traduzioni delle opere di Virgilio.

Intorno al 1779, venne pubblicato postumo il volume intitolato Poems on Various Subjects, contenente varie composizioni quali The Gowdspink ("Il cardellino") e To the Bee ("All'ape"), ispirate da un suo soggiorno presso la fattoria di uno zio.[1]

Fergusson fu membro del Easy Club e partecipò alla riunioni del gruppo di artisti e letterati svolte presso la taverna di Craig Close.[2]

Assieme ad Allan Ramsay (1686-1758), le opere di Fergusson segnarono la rinascita della tradizione poetica scozzese, improntate da una matrice sia urbana sia pastorale.[1] Tra i seguaci di Fergusson si possono annoverare Robert Burns, Robert Garioch e Sydney Goodsir Smith.

Fergusson ebbe anche un'importante influenza anche nel campo della medicina; infatti le circostanze della sua morte, quasi certamente a causa di un trauma cranico provocato da una caduta da una rampa di scale nella sua abitazione, [4][2] indussero il giovane dottore Andrew Duncan (1744-1828), a rivedere le pratiche sui trattamenti psichiatrici utilizzati a quel tempo.[4]

NoteModifica

  1. ^ a b c d e le muse, IV, Novara, De Agostini, 1964, p. 492.
  2. ^ a b c d e (EN) Robert Fergusson, su scottishpoetrylibrary.org.uk. URL consultato il 28 luglio 2018.
  3. ^ Carol McGuirk: "The 'Rhyming Trade': Fergusson, Burns, and the Marketplace". In Heaven-taught Fergusson. Ed. Robert Crawford, Tuckwell Press, East Linton, 2003. p.117.
  4. ^ a b Copia archiviata, su nhslothian.scot.nhs.uk. URL consultato il 29 aprile 2009 (archiviato dall'url originale l'8 luglio 2009).

BibliografiaModifica

  • (EN) S.G.Smith, Robert Fergusson, 1750-1774, Londra, 1952.
  • (EN) W. Davison, Poetical works of Robert Ferguson: with his Life. Engravings on wood by Bewick, 1800.
  • (EN) Alexander Balloch Grosart, The Works of Robert Fergusson. With Life of the Author, 1851.
  • (EN) Walter Ruddiman, The poetical works of Robert Fergusson: with biographical introduction, notes and glossary, etc., 1905.
  • (EN) A. Law, Robert Fergusson and the Edinburgh of his Time, 1974.

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