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Robb Flynn

cantante e chitarrista statunitense
(Reindirizzamento da Robert Flynn)
Robb Flynn
RobFLynn.jpg
NazionalitàStati Uniti Stati Uniti
GenereGroove metal
Thrash metal
Nu metal
Periodo di attività musicale1985 – in attività
EtichettaRoadrunner Records
Gruppo attualeMachine Head
Gruppi precedentiForbidden
Vio-lence
Album pubblicati7
Studio6
Live1
Sito ufficiale

Lawrence Matthew Cardine, noto anche con lo pseudonimo di Robert "Robb" Flynn (Oakland, 19 luglio 1967), è un cantante e chitarrista statunitense, fondatore e leader del gruppo groove metal Machine Head.

BiografiaModifica

Essendo un figlio adottivo, i genitori lo chiamarono Robert Flynn. Nella prima parte della sua carriera si faceva chiamare Robb ma negli ultimi anni è conosciuto come Robert.

All'età di 17 anni entra nei Forbidden, una Thrash metal band recentemente riunita dopo anni di stop, dove militava anche Paul Bostaph, ex batterista dei Testament, ora negli Slayer. Nei Forbidden, Flynn militò per pochi mesi e venne reclutato successivamente in un'altra Thrash metal band chiamata Vio-lence, dove diede un buon contributo nella composizione di Eternal Nightmare (1989), album che a quel tempo riscosse un buon successo.

Dopo qualche anno lascia i Vio-lence per formare una band tutta sua, i Machine Head, diventando il cantante oltre che il chitarrista. Il primo album, Burn My Eyes (1994), un album di Thrash metal moderno, è definito[senza fonte] il loro disco più riuscito. Gran parte del merito è di Flynn che si dimostra un ottimo chitarrista sia a livello di composizione che a livello tecnico. Esegue anche una buona prestazione vocale, alternando la voce pulita con quella rauca, prendendo spunto da ottimi cantanti come Phil Anselmo e Burton C. Bell.[senza fonte]

Dopo aver pubblicato il loro secondo disco, i Machine Head rivoluzionano il loro sound, allontanandosi dal Thrash e abbracciando sonorità Nu metal. A causa di ciò, ci fu anche una discussione tra Flynn e Kerry King, chitarrista degli Slayer. King apprezzò molto Burn My Eyes, tanto da volerli portare in tour con gli Slayer. I rapporti tra i due gruppi, tuttavia, si incrinarono quando il chitarrista degli Slayer criticò la svolta musicale attuata dal gruppo. Flynn sostiene che King insultò esageratamente il loro quarto disco Supercharger (2001) e i Machine Head non digerirono il suo commento. L'astio durò per un bel po' di tempo ma sembra che Flynn e King siano riusciti a chiarirsi durante lo svolgimento di una delle premiazioni del Metal Hammer Awards.[senza fonte].

The Blackening, sesto album della band, una volta uscito nel 2007, ha ricevuto parecchie critiche positive, ricevendo anche una nomina al Grammy, diventando l'album più famoso e importante della band. È stato proprio Robb a produrre questo disco ed il suo predecessore, Through the Ashes of Empires.

Il leader della band ha partecipato inoltre all'unione della casa discografica Roadrunner (Roadrunner United) per il suo 25º anniversario.

DiscografiaModifica

con i Forbidden EvilModifica

  • 1985 - Demo 1985 (demo)
  • 1985 - Rehearsal 85 (demo)
  • 1986 - Endless Slaughter (demo)

con i Vio-lenceModifica

con i Machine HeadModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Discografia dei Machine Head.

CollaborazioniModifica

  • 1988 - Roadrunner United - The All-Star Sessions (voce e chitarra nei brani The Dagger; chitarra e tastiere nei brani Indipendent e The Rich Man; chitarra nel brano Army of the Sun)
  • 1988 - Exodus - Another Lesson in Violence (chitarra nel brano A Lesson in Violence)
  • 1995 - Slayer - Live Intrusion (chitarra e voce nel brano Witching Hour)
  • 1998 - Earth Crisis - Breed the Killers (voce nel brano One Against All)
  • 1988 - Artisti vari - Hazy Dreams (Not Just) A Jimi Hendrix Tribute (voce nel brano Castles Made Of Sand)
  • 2008 - Roadrunner United - The Concert (voce nei brani Pull Harder On The Strings Of Your Martyr, The Dagger, Refuse/Resist, Surfacing, Davidian e Roots Bloody Roots)
  • 2014 - Suicide Silence - Ending Is The Beginning (The Mitch Lucker Memorial Show - 12.21.12) (voce nel brano Die Young)

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN80150755 · ISNI (EN0000 0000 5796 3888 · GND (DE135386500 · WorldCat Identities (EN80150755