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Robert Hue
Robert Hue Rennes 120404.jpg

Segretario nazionale del Partito Comunista Francese
Durata mandato 29 gennaio 1994 –
28 ottobre 2001
Predecessore Georges Marchais
(segretario generale)
Successore Marie-George Buffet

Presidente del Partito Comunista Francese
Durata mandato 28 ottobre 2001 –
8 aprile 2003
Predecessore Maurice Thorez (1964)
Successore carica abolita

Eurodeputato
Legislature V
Gruppo
parlamentare
Comunisti ed estrema sinistra

Dati generali
Partito politico Partito Comunista Francese (1963-2009)
Movimento dei Progressisti (dal 2009)
Tendenza politica Socialismo democratico
Progressismo

Robert Georges Auguste Hue (Cormeilles-en-Parisis, 19 ottobre 1946) è un politico francese.

Indice

BiografiaModifica

Nato in una famiglia comunista, a sedici anni fu giornalista per il quotidiano ufficiale del Partito Comunista Francese, L'Humanité. Da giovane fu cantante della rock band Les Rapaces (sotto lo pseudonimo di Willy Barton) e cintura nera di Jūdō. Nel 1962 si iscrisse al PCF e nel 1971 si laureò in psicologia all'Università di Parigi.

Psicanalista ad Argenteuil, fu collaboratore di Georges Marchais e in tal modo scalò velocemente i gradi della gerarchia partitica. Nel 1977 fu eletto sindaco di Montigny-lès-Cormeilles e occupò tale carica fino al 2001. Nel febbraio del 1981 Hue fece delle pesanti dichiarazioni contro gli immigrati clandestini, affermando che essi "sono i principali responsabili dello spaccio di droga in Francia": successivamente cambiò idea e chiese scusa per le sue dichiarazioni.

Nel 1987 entrò nel Comitato centrale del PCF e nel 1990 venne ammesso al Politburo. Nel 1994 fu eletto a sorpresa segretario del PCF[1]: lui stesso era conscio di non essere molto conosciuto nelle sezioni periferiche del partito e nel giorno dell'investitura ufficiale disse "sono un signor nessuno".

Nel 1995 fu il candidato del PCF alla presidenza della Francia ed in quelle consultazioni ottenne l'8.7% dei voti, poco più del suo predecessore André Lajoinie. Nel 1999 viene eletto eurodeputato. Nel 2001 si dimise dalla carica di segretario del partito (che lasciò a Marie-George Buffet) ma istituì la nuova carica di presidente del PCF, che andò a ricoprire.

Nel 2002 ripropose la propria corsa all'Eliseo ma il risultato raccolto alle presidenziali fu un magro 3,4% per un Partito Comunista lacerato da varie scissioni. Il consiglio direttivo del partito lo sollevò dalla presidenza e abolì tale incarico: in tal modo la Buffet fu l'unica leader del PCF.

Ha tuttavia continuato la sua attiva politicà diventando nel 2004 senatore della Val-d'Oise.

NoteModifica

  1. ^ Arturo Guatelli, nel PC francese la carica dei quarantenni, in Corriere della Sera, 30 gennaio 1994, p. 7 (archiviato dall'url originale il 6 novembre 2015).

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN79027594 · ISNI (EN0000 0000 8396 6767 · LCCN (ENn87141235 · GND (DE119454467 · BNF (FRcb13973308w (data) · WorldCat Identities (ENn87-141235