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Robert Moore (regista)

regista statunitense

BiografiaModifica

Nato a Detroit (nel Michigan), Robert Moore studiò alla Catholic University of America Drama Department sotto Gilbert V. Hartke. Divenne soprattutto celebre per aver diretto il musical The Boys in the Band, per le sue produzioni di Broadway (per le quali venne nominato cinque volte ai Tony Award) e per le sue collaborazioni con Neil Simon, in due opere teatrali e nei film Invito a cena con delitto[1] e A proposito di omicidi....[2]

Come attore, interpretò un gay disabile accanto a Liza Minnelli nel film drammatico del 1970 Dimmi che mi ami, Junie Moon, apparve in due episodi della sitcom di Valerie Harper Rhoda (per la quale comunque diresse 26 episodi), in uno di The Mary Tyler Moore Show (come il fratello omosessuale di Phyllis) e più regolarmente nella sitcom di Diana Rigg Diana. Altri suoi crediti televisivi includono The Bob Newhart Show e La gatta sul tetto che scotta con Natalie Wood, Robert Wagner, Laurence Olivier e Maureen Stapleton.

Moore morì di polmonite causata da AIDS a New York City.[3]

Opere da registaModifica

Produzioni teatraliModifica

FilmografiaModifica

Premi e riconoscimentiModifica

Drama Desk AwardModifica

  • 1968 - Outstanding Direction of a PlayThe Boys in the Band

Tony AwardModifica

  • 1969 - Candidatura per la Miglior regia di un musical per Promises, Promises
  • 1970 - Candidatura per la Miglior regia di un'opera teatrale per Last of the Red Hot Lovers
  • 1978 - Candidatura per la Miglior regia di un'opera teatrale per Trappola mortale
  • 1979 - Candidatura per la Miglior regia di un musical per They're Playing Our Song
  • 1981 - Candidatura per la Miglior regia di un musical per Woman of the Year

NoteModifica

  1. ^ (EN) Canby, Vincent, Murder By Death (1976) Simon's Breezy 'Murder by Death', in The New York Times, 24 giugno 1976.
  2. ^ (EN) Canby, Vincent, Screen: Simon's 'Cheap' Detective':Everybody Revisited, in The New York Times, 23 giugno 1978.
  3. ^ (EN) Gay Friendly Directors, AfterElton.com, 2007.

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN96018255 · ISNI (EN0000 0000 8007 7526 · LCCN (ENno96045433 · GND (DE1089453736 · BNF (FRcb14045537g (data) · ULAN (EN500050455 · WorldCat Identities (ENno96-045433