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Robert Stephenson and Company
StatoRegno Unito Regno Unito
Forma societariasocietà per azioni
Fondazione1823 a Newcastle-upon-Tyne
Fondata daGeorge Stephenson
Robert Stephenson
Edward Pease
Michael Longridge
Chiusura1960
Sede principaleNewcastle upon Tyne
SettoreCostruzioni ferroviarie

Robert Stephenson and Company era una fabbrica di locomotive a vapore del Regno Unito fondata nel 1823. Fu la prima fabbrica nata appositamente per produrre locomotive ferroviarie.

StoriaModifica

 
Stabilimenti di South Street, a Newcastle

La società fu costituita nel 1823 in Forth Street, a Newcastle-upon-Tyne da George Stephenson, suo figlio Robert, Edward Pease e Michael Longridge, quest'ultimo proprietario delle officine siderurgiche di Bedlington. Fu la costruzione della Stockton and Darlington Railway a promuovere l'iniziativa di costruire una fabbrica adatta allo scopo.

La prima locomotiva che uscì dalla fabbrica fu la Locomotion No 1 che inaugurò la ferrovia Stockton and Darlington. Seguirono altre tre macchine denominate Hope, Black Diamond e Diligence. L'andamento "ballonzolante" di tutte e quattro le locomotive, determinato dal montaggio verticale dei cilindri motori indusse Stephenson, nel 1828, a costruire la "Experiment" a cilindri inclinati assicurando così una migliore stabilità di marcia alla locomotiva. La macchine prodotte erano a due assi di cui uno motore e uno portante. Presto si dovette studiare un rodiggio più sicuro ai fini dell'esercizio e vide la luce la Victory, di rodiggio 1-1-1. Nello stesso periodo vennero costruite due locomotive per gli Stati Uniti d'America: la prima a due assi accoppiati venne denominata America e costruita per la Delaware and Hudson Railroad. La seconda, a tre assi accoppiati, denominata Whistler fu costruita nel 1833 per conto della Boston and Providence Rail Road.

L'innovativa RocketModifica

 
Locomotiva tipo Planet, a cilindri interni
 
Locomotiva Invicta a cilindri inclinati della Canterbury and Whitstable Railway

Nell'ottobre del 1829 la locomotiva Rocket vinse il Rainhill Trials. La locomotiva aveva due caratteristiche importanti, la caldaia a tubi multipli e il forno separato. I cilindri motori, inizialmente montati inclinati vennero poi spostati in posizione orizzontale. La ventesima locomotiva, la Invicta fu costruita per la Canterbury and Whitstable Railway; i suoi cilindri erano inclinati ma si muovevano in direzione opposta. Nel 1830 fu prodotta la serie Planet a cilindri interni seguita dalla Patentee che aggiunse al rodiggio un asse portante per estendere la caldaia in lunghezza e ottenere una maggiore stabilità di marcia. Il rodiggio 1-1-1 divenne lo standard dell'epoca per molti costruttori di locomotive.

L'aumento delle percorrenze dei treni determinò la necessità di costruire caldaie più lunghe; inizialmente vennero montate su carri di rodiggio 1-1-1 ma, nel 1844, Stephenson preferì optare per un rodiggio 2-1-0 con i cilindri montati tra le ruote portanti. Nel 1846 venne aggiunto un'ulteriore asse portante. Nel 1842 era stata introdotta la distribuzione Stephenson.

L'esperimento CramptonModifica

La Robert Stephenson and Company costruì anche un lotto di locomotive Crampton per la South Eastern Railway e per la London, Chatham and Dover Railway. Il loro rodiggio era 2-1-0 a cilindri interni. Le macchine non ebbero un buon risultato nella LCDR e cinque di esse vennero ricostruite come locomotive tradizionali dopo appena quattro anni[1].

Costruzioni ferroviarie in patria e all'esteroModifica

La compagnia di Robert Stephenson si impegnò nella costruzione di intere ferrovie in varie parti del mondo. Nel 1851 'Abbās I d'Egitto contattò Robert Stephenson per la costruzione della prima ferrovia in Egitto[2]; la Alessandria-Kafr el-Zayyat venne aperta nel 1854 e fu la prima ferrovia dell'Impero Ottomano. La Kafr el-Zayyat - Cairo aprì nel 1856 giungendo a Suez nel 1858.

Dal 1899 in poi vennero prodotte circa 3 000 locomotive; nel 1902 la società venne riorganizzata come Robert Stephenson and Company Limited e vennero spostati gli impianti di produzione a Darlington.

Nel 1937 la società inglobò la Hawthorn Leslie and Company formando la Robert Stephenson and Hawthorns. Nel 1938 vennero acquisite Kitson and Company e Manning Wardle.

NoteModifica

  1. ^ Bradley,1960, pp. 15–16.
  2. ^ Clothier, 2006, p. 5.

BibliografiaModifica

  • D.L. Bradley, The Locomotives of the London Chatham and Dover Railway, The Railway Correspondence and Travel Society, 1960.
  • Alan Clothier, Robert Stephenson Abroad Egypt 1847-1859, Newcastle Upon Tyne, Rocket Press, 2006.
  • Hugh Hughes, Steam Locomotives in India: Part 3 – Broad Gauge, Harrow, Middlesex, The Continental Railway Circle, 1979, ISBN 0-9503469-4-2.
  • J. W. Lowe, British Steam Locomotive Builders, Guild Publishing, 1989.
  • J.G.H. Warren, A Century of Locomotive Building by Robert Stephenson & Co 1823/1923, Newton Abbot, 2014.

Voci correlateModifica

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