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Roberto Frassetto (Napoli, 25 novembre 1917Venezia, 26 dicembre 2013) è stato un militare italiano, sottotenente di vascello (poi tenente) della Regia Marina, decorato della Medaglia d'Oro al Valor Militare per l'attacco a Malta del 1941.

Catturato dagli inglesi dopo il fallito attacco alla base inglese, Frassetto venne rimpatriato nel 1944 e subito rientrò in Mariassalto, l'erede della Xª Flottiglia MAS sotto il Governo Badoglio.

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BiografiaModifica

Roberto Frassetto nacque a Napoli il 25 novembre 1917. Nel 1937 diventò allievo ufficiale all'Accademia Navale di Livorno del corso Alcione. Il 4 giugno 1940 uscì dall'Accademia per imbarcarsi come aspirante guardiamarina sulla nave da battaglia (corazzata) Caio Duilio. Divenne guardiamarina il 13 gennaio 1941. Nello stesso anno venne accolta la sua domanda di far parte della Xª Flottiglia MAS di La Spezia quale operatore dei cosiddetti barchini esplosivi. Nel giugno del 1942 venne promosso sottotenente di vascello. Dopo un periodo di addestramento partecipò allo sfortunato tentativo di forzamento della base navale inglese di La Valletta (Malta) condotto nella notte dal 25 al 26 luglio 1941, nel quale si portò con il suo mezzo all'attacco delle ostruzioni, riportando gravi lesioni alla colonna vertebrale per l'effetto degli scoppi ravvicinati degli altri mezzi italiani, anch'essi colpiti dal fuoco inglese.

Posto in salvo dagli inglesi e trattenuto prigioniero, nel settembre 1944 venne rimpatriato e come tutti gli operatori dei mezzi d'assalto della X MAS fatti prigionieri, una volta rientrati in Italia, nell'Italia della cooperazione con gli Alleati dopo l'armistizio, anche Frassetto riprese il suo posto in Mariassalto, la X MAS del Sud. Venne promosso tenente di vascello in data 16 novembre 1944.

Nel febbraio 1947, sempre in seguito ad una sua precisa richiesta, transitò nella riserva.

Nel Museo di Malta esiste una sua grande foto, con la tuta di navigazione, unitamente a un barchino esplosivo identico a quello usato durante l'attacco.

Dopo essere passato nella riserva, i suoi interessi si sono accentrati nelle ricerche idrofoniche per il Naval Ocean Research della Marina degli Stati Uniti, facilitato dal fatto di parlare perfettamente l'inglese, essendo di madre americana, pittrice di alto livello. Ha poi lavorato al centro Nato di La Spezia sullo sviluppo dei correntometri. Ha condotto esperimenti e studi che lo hanno portato a diventare direttore dell'Istituto per lo Studio delle Grandi Masse del CNR a Venezia e presidente del IGBP Italia (International Geosphere Biosphere Program del Global Change. È stato tra i primi in Italia a parlare di Effetto Serra (curando diversi lemmi della Enciclopedia della Scienza e della Tecnica Arnoldo Mondadori Editore) e a sostenere che la "terra è un sistema integrato di vari fluidi (aria, acqua, terra - nel senso di placche tettoniche)" che interagiscono in continuazione. Ha collaborato con l'Agenzia Spaziale Europea per la progettazione del primo satellite europeo.

Nel 1956 è sceso, con Jacques Piccard, nella fossa di Ponza, a 3000 metri di profondità, con il batiscafo "Trieste".

OnorificenzeModifica

  Medaglia d'Oro al Valor Militare
«Operatore volontario dei mezzi d'assalto della Regia Marina, partecipava al tentativo di forzamento di una delle più potenti e meglio difese basi navali avversarie. Benché scoperto e fatto segno a violentissima reazione di fuoco, prendeva l'iniziativa dell'attacco lanciando il proprio mezzo carico di esplosivo contro l'ultima ostruzione e riusciva ad aprire il varco verso le navi alla fonda. Rimasto in acqua tra l'infuriare delle esplosioni, non sollecito della propria salvezza ma solo tenacemente deciso a favorire il successo dei compagni d'arme, tentava di guidarli con segnalazioni luminose, finché l'esplosione di altro mezzo lanciato all'attacco lo feriva gravemente. All'atto della cattura, benché gravemente leso negli organi interni rifiutava ogni aiuto. Mirabile esempio di coraggio, tenacia e senso del dovere.»
— Acque di Malta, alba del 26 luglio 1941

Voci correlateModifica

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