Roberto Lerici (editore)

editore, commediografo e sceneggiatore italiano (1931-1992)

Roberto Lerici (Firenze, 14 marzo 1931Roma, 6 marzo 1992) è stato un editore, commediografo, sceneggiatore, scrittore e autore televisivo italiano.

Biografia Modifica

Insieme ad Aldo Rosselli rifondò nel 1956 la casa editrice Lerici[1] che diresse fino al 1967. Per essa tradusse dal latino e pubblicò le Liriche di Orazio, affidandone la prefazione a Franco Fortini[1] e pubblicò e curò altre opere originale; conosciuto un giovane Carmelo Bene[1], scrisse per lui nel 1964 La storia di Sawney Bean[1]. Nel 1966 scrisse anche i testi della commedia Il gioco dei quattro cantoni con Carlo Quartucci, che fu presentato alla Biennale di Venezia; con lo stesso autore realizzò, tra gli altri, gli spettacoli Maijakovskij e compagni alla rivoluzione d'ottobre (1967), Il lavoro teatrale (1969) e Funerale (1982).

Nel 1969 iniziò la collaborazione con la Compagnia del Teatro Belli di Antonio Salines, per il quale scriverà, tra l'altro, L'educazione parlamentare (1972), Pranzo di famiglia (1973) e le Memorie di un pazzo (1984).

Dal 1972 inizia a lavorare per la RAI collaborando con Antonello Falqui alla realizzazione di varietà televisivi, tra cui Milleluci con Mina e Raffaella Carrà, ...E adesso andiamo a incominciare, con Gabriella Ferri ed i Pandemonium, e Fatti e fattacci con Ornella Vanoni e Gigi Proietti. Insieme con quest'ultimo scrive i testi per una serie di One-Man-Show, tra cui il fortunato A me gli occhi please.

Tra la fine degli anni settanta e l'inizio dei novanta scrive anche, tra le altre cose, testi per Aldo Trionfo e Lucia Poli e sceneggiature per Tinto Brass (Dropout) e Franco Rossi (Come una rosa al naso).

Morì a Roma il 6 marzo 1992 a causa di un infarto cardiaco[2][3].

Note Modifica

  1. ^ a b c d Mancini, 2021, p. 57.
  2. ^ In morte di un autore: Lerici, in La Stampa, 9 marzo 1992, p. 16. URL consultato il 6 marzo 2022.
  3. ^ Franco Quadri, Roberto Lerici, spirito leggero, in la Repubblica, 10 marzo 1992. URL consultato il 6 marzo 2022.

Bibliografia Modifica

Collegamenti esterni Modifica


Controllo di autoritàVIAF (EN311238233 · ISNI (EN0000 0000 7826 156X · SBN RAVV030001 · LCCN (ENn91021174 · GND (DE119439220 · BNE (ESXX1755273 (data) · J9U (ENHE987009538471005171 · WorldCat Identities (ENlccn-n91021174