Roberto Speranza

politico italiano
Roberto Speranza
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Roberto Speranza nel 2020

Ministro della salute
In carica
Inizio mandato 5 settembre 2019
Capo del governo Giuseppe Conte
Mario Draghi
Predecessore Giulia Grillo
Sito istituzionale

Segretario di Articolo Uno
In carica
Inizio mandato 7 aprile 2019
Predecessore Carica istituita

Coordinatore di Articolo Uno
Durata mandato 1º aprile 2017 –
7 aprile 2019
Predecessore Carica istituita
Successore Arturo Scotto

Capogruppo del Partito Democratico
alla Camera dei deputati
Durata mandato 19 marzo 2013 –
16 giugno 2015
Predecessore Dario Franceschini
Successore Ettore Rosato

Deputato della Repubblica Italiana
In carica
Inizio mandato 15 marzo 2013
Legislature XVII, XVIII
Gruppo
parlamentare
XVII:
- Partito Democratico (fino al 28/02/2017)
- Art.1-MDP-LeU
(dal 28/02/2017)
XVIII:
- Misto-LeU
(fino al 10/04/18)
- Liberi e Uguali
(dal 10/04/2018)
Coalizione Italia. Bene Comune (XVII)
Circoscrizione XVII: Basilicata
XVIII: Toscana
Incarichi parlamentari
XVII legislatura:

XVIII legislatura:

Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Articolo Uno (dal 2017)
In precedenza:
PDS (1993-1998)
DS (1998-2007)
PD (2007-2017)
Titolo di studio
  • Laurea in scienze politiche
  • Dottorato di ricerca
Università LUISS Guido Carli

Roberto Speranza (Potenza, 4 gennaio 1979) è un politico italiano, dal 5 settembre 2019 ministro della salute nel governo Conte II prima, e nel successivo governo Draghi poi.

Dal 7 aprile 2019 è il segretario di Articolo Uno, partito di cui è stato prima coordinatore nazionale (dal 2017 al 2019) e ancor prima fondatore. In precedenza ha fatto parte del Partito Democratico, in cui è stato segretario regionale nella Basilicata, oltre che capogruppo alla Camera dei deputati nella XVII legislatura dal 19 marzo 2013 al 15 aprile 2015.

BiografiaModifica

Nato il 4 gennaio 1979 a Potenza nell'omonima provincia, proveniente da una famiglia socialista, figlio di madre inglese e padre italiano; quest'ultimo, Michele Speranza, è un impiegato nella pubblica amministrazione[1][2]. Ha un fratello nato in Inghilterra, Peter, uno zio imprenditore del settore alberghiero e un cugino che è stato collaboratore del primo ministro inglese laburista Gordon Brown.[2]

Studia al liceo scientifico Galileo Galilei del capoluogo lucano, per poi trasferirsi a Roma e laurearsi negli anni 2000 con 110 e lode in scienze politiche alla LUISS Guido Carli[3], conseguendo successivamente anche un dottorato di ricerca in storia dell'Europa mediterranea[3][4][5]. Dal 2000 al 2001 grazie al programma Erasmus si trasferisce in Danimarca per frequentare l'Università di Copenaghen e nel 2005 si trasferisce a Londra per iscriversi alla London School of Economics[6].

Dal 2015 Speranza è sposato con Rosangela Cossidente, partner da quando aveva 16 anni, e hanno avuto due figli: Michele Simon ed Emma Iris.[2][7]

Attività politicaModifica

Gli iniziModifica

Dopo aver iniziato la sua attività politica nel movimento studentesco[8], ed essere stato militante fin da quando aveva 14 anni, fino ad arrivare all'incarico di segretario regionale[9], nel 2005 è stato eletto nell'esecutivo nazionale della Sinistra giovanile, movimento giovanile del Partito Democratico della Sinistra, prima, e dei Democratici di Sinistra (DS) dopo.[3][10]

Alle elezioni amministrative del 2004 viene eletto consigliere comunale a Potenza con i DS, a soli 25 anni, incarico che ricopre fino al 2009, sotto l'amministrazione di Vito Santarsiero.[2][3][11]

A marzo 2007 viene eletto presidente nazionale della Sinistra giovanile dagli oltre 400 delegati riuniti a Roma[1]. Nell'ottobre dello stesso anno viene nominato nella costituente nazionale del Partito Democratico.[12][13]

A febbraio 2008 viene nominato dal segretario del Partito Democratico Walter Veltroni nel comitato nazionale dei Giovani Democratici, con il compito di dar vita alla nuova organizzazione giovanile del Partito Democratico.[14]

Assessore e segretario regionale del PD lucanoModifica

Nel 2009 viene nominato dal sindaco di Potenza Vito Santarsiero, appena rieletto, assessore all'Urbanistica nella sua giunta comunale a Potenza, ruolo che ricopre fino al 2010.[4]

Alle elezioni primarie del PD nel 2009 sostiene la mozione di Pier Luigi Bersani, ex ministro dello sviluppo economico nel secondo governo Prodi (che risulterà vincente con il 53% dei voti), candidandosi assieme a Salvatore Adduce quale espressione locale della "mozione Bersani" alla segreteria del PD lucano, venendo eletto il 9 novembre 2009 segretario regionale del PD nella Basilicata, prevalendo sui contendenti Erminio Restaino e Sabino Altobello, aderenti rispettivamente alla "mozione Franceschini" e alla "mozione Marino".[3]

Capogruppo PD alla Camera dei deputatiModifica

 
Roberto Speranza assieme a Luigi Zanda e Lorenzo Guerini durante le consultazioni del 2014

Dopo aver sostenuto la mozione di Bersani anche alle primarie "Italia. Bene Comune" per la scelta del candidato Presidente del Consiglio del centro-sinistra (novembre-dicembre 2012)[15], è stato scelto da Bersani come coordinatore delle primarie "Parlamentarie" indette dal PD per la scelta dei candidati alle successive elezioni politiche del 2013, e viene candidato come capolista alla Camera dei deputati nella circoscrizione Basilicata[16], dove viene eletto deputato.

Il 19 marzo 2013 è stato eletto capogruppo alla Camera dei Deputati per il Partito Democratico. L'elezione è avvenuta a scrutinio segreto su richiesta del collega deputato Luigi Bobba; Speranza ha ottenuto 200 voti su 297 tra i deputati democratici, le nulle sono state una trentina e le bianche 53.[17][9]

Alle elezioni primarie PD del 2013 appoggia, assieme ai "bersaniani" (Ugo Sposetti, Vannino Chiti, Flavio Zanonato ed Enrico Rossi), la candidatura di Gianni Cuperlo, ex segretario della Federazione Giovanile Comunista Italiana e della Sinistra Giovanile, considerato vicino a Massimo D'Alema, ma che risulterà perdente, arrivando secondo al 18,21% dei voti contro il 53,23% dei voti dell'allora sindaco di Firenze Matteo Renzi.[18]

Il 15 aprile 2015, al programma Mezz'ora in più di Lucia Annunziata, annuncia di rassegnare le dimissioni da capogruppo PD alla Camera[19], in polemica con la gestione di Matteo Renzi del partito[20], oltre che in dissenso con la decisione del governo Renzi di porre il voto di fiducia sulla nuova legge elettorale: l'Italicum[21], senza la possibilità di modificarla[22]. Le dimissioni avvengono il 16 giugno, dopo l'esito deludente del PD alle elezioni regionali di quell'anno, giorno che vede succedergli in quel ruolo Ettore Rosato, suo vice-capogruppo vicario in area Franceschiniana-Renziana.[21][23]

Opposizione nel PD a Matteo RenziModifica

Dopo le dimissioni da Capogruppo PD alla Camera, diventa uno dei principali leader della "minoranza Dem" (opposizione interna alla maggioranza di Matteo Renzi nel PD), dove critica le scelte di Renzi nella gestione del partito, nell'azione del suo esecutivo e il suo barcamenarsi in entrambi i ruoli, soprattutto dopo il risultato disastroso del PD alle elezioni amministrative del 2016 (in particolare a Roma, Milano, Napoli e Torino).[24]

In vista del referendum del 4 dicembre 2016 sulla riforma costituzionale Renzi-Boschi, afferma che avrebbe votato "No" e sostenne la relativa campagna elettorale, contro il suo partito guidato dal Presidente del Consiglio Renzi, di cui ritiene anche sbagliata la scelta di personalizzare il quesito referendario.[25][26][27]

In vista delle imminenti primarie del PD, durante la manifestazione "L'Italia prima di tutto", si candida come segretario del Partito Democratico contro quella del segretario uscente Renzi, annunciando: "Guardando al sistema di potere di Renzi qualcuno penserà Davide contro Golia? Accetto la sfida e sono ottimista perché non sono solo".[27][28]

Coordinatore e Segretario di Articolo UnoModifica

In vista delle politiche 2018Modifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Liberi e Uguali ed Elezioni politiche italiane del 2018.

Il 20 febbraio 2017 abbandona il Partito Democratico insieme ad altri esponenti della "minoranza Dem", tra cui Massimo D'Alema e anche l'ex segretario Pier Luigi Bersani, a causa di un acceso dibattito con la maggioranza per la linea attuata dal partito sotto la segreteria di Matteo Renzi. Cinque giorni dopo, assieme a D'Alema, Bersani, Arturo Scotto, Guglielmo Epifani, Enrico Rossi e Vasco Errani crea un nuovo partito chiamato (allora) Articolo 1 - Movimento Democratico e Progressista, formato da parlamentari fuoriusciti dal Partito Democratico e da Sinistra Italiana, e nell'aprile 2017 ne diventa coordinatore nazionale.[29][30]

Nonostante la scissione, MDP appoggia il governo Gentiloni, dove esprime il viceministro dell'Interno Filippo Bubbico, fino a quando Speranza ne annuncia la sua uscita dopo l'approvazione della legge elettorale Rosatellum con voto di fiducia (anche se de facto ne appoggia esternamente)[31], rompendo definitivamente con Campo Progressista e il voler proseguire per la loro strada.[32]

Alle elezioni politiche del 4 marzo 2018 viene candidato nel collegio maggioritario di Potenza alla Camera per Liberi e Uguali (LeU), lista elettorale guidata dal presidente del Senato uscente Pietro Grasso, dove ottiene il 6,87% dei voti ma viene sconfitto, giungendo infatti quarto dietro al candidato del Movimento 5 Stelle Salvatore Caiata (42,08%), all'esponente del centro-destra in quota Noi con l'Italia-UDC Nicola Benedetto (24,51%) e del centro-sinistra, in quota Civica Popolare Guido Viceconte (22,04%). Viene comunque rieletto deputato alla Camera, in virtù della candidatura nella circoscrizione Toscana. Nella XVIII legislatura della Repubblica è componente della 1ª Commissione Affari Costituzionali.

Elezioni europee del 2019Modifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Elezioni europee del 2019 in Italia.

Il 22 luglio 2018 è stato rieletto, all'unanimità dall'assemblea politico programmatica, coordinatore nazionale di Articolo Uno[33][34], e il successivo 7 aprile 2019 ne diventa il segretario[35]. Nello stesso periodo, a meno di un anno dalla sua fondazione, Articolo Uno abbandona il progetto di LeU il 10 novembre 2018, dove Speranza con i coordinatori del partito affermano: «Vogliamo costruire una nuova forza della sinistra italiana e, allo stesso tempo, offrire il nostro contributo per riorganizzare, in modo plurale, il campo dell'alternativa alla destra in Italia e in Europa».[36][37]

In vista delle elezioni europee del 2019 per il rinnovo del Parlamento europeo, stringe un'alleanza con il Partito Democratico di Nicola Zingaretti, neo-segretario del PD, candidando nella sua lista elettorale con il manifesto politico di Carlo Calenda "Siamo Europei" (PD-Siamo Europei) gli esponenti di Articolo Uno Maria Cecilia Guerra e Massimo Paolucci.[38]

Rielezione al Congresso del 2022Modifica

In vista del secondo congresso di Articolo Uno da tenersi il 23 e 24 aprile 2022 a Roma, deposita presso la commissione congressuale nazionale la mozione «È il tempo della sinistra», che, oltre a dedicare il congresso a Guglielmo Epifani (deputato di Art. 1 scomparso lo scorso 7 giugno), propone la sua rielezione a Segretario[39][40]. Nella seconda, e conclusiva, giornata del congresso viene riconfermato segretario di Articolo Uno[41], dove nel suo discorso cita Enrico Berlinguer, Norberto Bobbio e Alfredo Reichlin[40], e ribadisce l'intenzione di proseguire con l'alleanza del PD e centrosinistra alleato con il Movimento 5 Stelle in vista delle prossime elezioni politiche.[42][43]

Ministro della SaluteModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Governo Conte II e Governo Draghi.

Con la decisione del gruppo parlamentare Liberi e Uguali di sostenere il nuovo esecutivo con Partito Democratico e Movimento 5 Stelle, il 4 settembre 2019 Speranza viene designato quale Ministro della Salute dal Presidente del Consiglio incaricato Giuseppe Conte[44], in rappresentanza di LeU, prestando il giorno successivo, il 5 settembre 2019, giuramento nelle mani del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella[45]. Il primo provvedimento per il quale si è battuto da ministro è stata l'abolizione del Superticket, effettiva da settembre 2020.[46]

Il 13 febbraio 2021 viene confermato Ministro della Salute nel Governo Draghi[47], e in seguito alle critiche ricevute dal segretario federale della Lega (Matteo Salvini), Mario Draghi afferma di averlo voluto personalmente come Ministro della Salute e di averne profonda stima.[48]

Il 28 aprile 2021 vengono presentate al Senato della Repubblica tre mozioni di sfiducia nei suoi confronti: una da parte di Fratelli d'Italia[49], una da parte di Gianluigi Paragone di Italexit e una da parte dell'ex componente del Movimento 5 Stelle Mattia Crucioli. Tutte e tre le mozioni sono state però respinte dalla maggioranza dei senatori[50][51][52]. Nel suo intervento in aula Speranza ha detto che «in un grande paese non si fa politica su una grande epidemia».[50][51][52]

Ad aprile 2022 propone un decreto interministeriale per il bonus psicologo, un contributo di massimo 600 euro per accedere alle sedute di psicoterapia (destinato solo a chi ha un reddito inferiore a 50 mila euro).[53][54]

Gestione della pandemia di COVID-19Modifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Pandemia di COVID-19 in Italia e Gestione della pandemia di COVID-19 in Italia.

Da Ministro della Salute Speranza si è trovato ad affrontare, dopo diversi mesi dal suo insediamento, l'emergenza sanitaria causata dalla pandemia di COVID-19 e trovandosi in prima linea a fronteggiare la relativa campagna di vaccinazione.[55]

2020-2021Modifica
 
Il ministro Speranza e Giuseppe Conte durante la crisi

Il 30 gennaio 2020 il Consiglio dei Ministri decreta lo stato di emergenza sanitario nazionale della durata di sei mesi, per il rischio connesso alla diffusione del virus in Cina e contemporaneamente emana un'ordinanza di chiusura degli aeroporti a tutti i voli provenienti dalla Cina.[56]

A seguito della diffusione del virus nel Nord Italia, con più di 150 casi accertati, il 22 febbraio il Consiglio dei ministri ha annunciato un provvedimento per contenere l'epidemia di COVID-19, istituendo una "zona rossa" a Codogno nel Lodigiano e a Vo' in provincia di Padova comprendente 11 diversi comuni del Nord Italia.[57] Le scuole sono state successivamente chiuse, con ordinanza del Ministro presa d'intesa coi Presidenti delle regioni interessate in Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Piemonte e Friuli-Venezia Giulia.

 
Speranza con il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte durante una riunione della Task Force per contrastare l'emergenza COVID-19

Il 24 febbraio, Speranza ha nominato Walter Ricciardi, membro del comitato esecutivo dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ed ex presidente dell'Istituto superiore di sanità (ISS), come consigliere speciale per le relazioni tra l'Italia e le organizzazioni sanitarie internazionali e per la gestione della crisi.[58]

Nelle prime ore dell'8 marzo, il Presidente del Consiglio Conte ha emesso un nuovo decreto che prevedeva la limitazione agli spostamenti interni e il quasi totale divieto di uscita da una zona di sicurezza costituita dalla Lombardia e dalle province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano Cusio Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia. Le nuove misure introdotte, giustificate con l'aumento dei casi di COVID-19 nei territori di riferimento, imponevano limitazioni all'attività di esercizi commerciali e bar, una riduzione degli spostamenti esterni al territorio dei comuni di residenza per i cittadini non in possesso dei requisiti di urgenza legati a necessità lavorative, sanitarie o personali (da testimoniare con autocertificazione) e il divieto assoluto di uscita da casa per i cittadini in quarantena. La sera del giorno successivo, il governo ha annunciato l'estensione delle misure a tutto il territorio nazionale a seguito dell'accertamento di casi in tutta Italia.

Il 7 luglio 2020 ordina la sospensione per una settimana dei voli provenienti dal Bangladesh, dopo aver discusso del provvedimento in Consiglio dei ministri con il Ministro degli Affari Esteri Luigi Di Maio[59]. La decisione è stata presa dopo che nei giorni precedenti erano stati confermati altri casi di positività di passeggeri provenienti dal Bangladesh (per un totale di 39), e che il 6 luglio, sull'ultimo aereo arrivato a Roma da Dacca, era stato accertato «numero significativo di casi positivi alla COVID-19»[59]. Il successivo 16 luglio firma una ordinanza che vieta l'ingresso e il transito in Italia per chi nei quattordici giorni precedenti al suo arrivo ha soggiornato o è transitato in Serbia, Montenegro e Kosovo attraverso qualsiasi mezzo di trasporto, paesi in cui, secondo il ministero, «la circolazione del virus è ancora elevata».[60]

Il 16 agosto 2020, dopo un aumento quotidiano dei casi, vengono chiuse tutte le discoteche e locali notturni del Paese e viene imposto di indossare la mascherina all'aperto in alcune zone, considerate a rischio di affollamento.[61]

Durante la pandemia ha scritto un libro intitolato "Perché guariremo", che al momento dell'uscita è stato ritirato dalle librerie in concomitanza di un aumento generalizzato dei contagi.[62][63]

2021-2022Modifica
 
Roberto Speranza al G7 della Salute del 2021

Il 14 febbraio 2021, in seguito al parere contrario da parte del Comitato tecnico scientifico (CTS) a causa della preoccupante diffusione delle varianti di SARS-CoV-2[64][65], firma un'ordinanza che prevede che gli impianti sciistici di tutta Italia rimarranno chiusi fino al 5 marzo[66][67], cosa che provoca la rabbia e frustrazione dei gestori degli impianti[68], oltre alle proteste di molti operatori e lo sdegno di molti amministratori locali come i presidenti di Regione del Piemonte Alberto Cirio e quello della Lombardia Attilio Fontana[69][70], dove nel comunicato diffuso ha detto che il «governo si impegna a compensare al più presto gli operatori del settore con adeguati ristori».[68]

Il 16 aprile 2021, durante una conferenza stampa con il Presidente del Consiglio Mario Draghi, viene annunciato che dal 26 aprile saranno allentate le restrizioni, consentendo la riapertura di bar e ristoranti.[71]

Il 28 settembre 2021 emette un'ordinanza che permetterà, in via sperimentale, di viaggiare per motivi turistici in alcuni paesi al di fuori dell'UE senza l'obbligo di quarantena al rientro dalle vacanze. Le mete coinvolte da quelli che il suo dicastero ha definito "corridoi turistici Covid-free" sono sei: Aruba, Maldive, Mauritius, Seychelles, Repubblica Dominicana ed Egitto (solo Sharm El Sheikh e Marsa Alam).[72][73]

Il 26 novembre 2021 Speranza firma un'ordinanza «che vieta l'ingresso in Italia a chi negli ultimi 14 giorni è stato in Sudafrica, Lesotho, Botswana, Zimbabwe, Mozambico, Namibia, Eswatini»[74], parallelamente all'UE che annuncia un blocco temporaneo dei voli dagli stessi sette paesi[75], preoccupato per la nuova variante Omicron.[76]

Campagna vaccinale contro la COVID-19Modifica

Il 7 marzo 2021, intervenendo nella trasmissione di Rai 3 in Mezz'ora in più di Lucia Annunziata annuncia che il vaccino contro il coronavirus di AstraZeneca potrà essere somministrato anche ha chi più di 65 anni, affermando che "ci sono nuove evidenze" circa l'efficacia del vaccino anche tra i più anziani, che non erano ancora completamente disponibili nel momento in cui l'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ne aveva consigliato l'uso fino ai 55 anni, e in un secondo momento fino ai 65 anni.[77]

Il 23 novembre 2021, tramite circolare firmata dal direttore generale della Prevenzione sanitaria del ministero della Salute Giovanni Rezza, decide in concomitanza col governo che l'intervallo minimo per la somministrazione del richiamo della vaccinazione contro il coronavirus passerà da 6 a 5 mesi (150 giorni) dal completamento del primo ciclo di vaccinazione, che riguarderà sia chi ha ricevuto due dosi del vaccino di Pfizer-BioNTech, Moderna o AstraZeneca, sia chi ha ricevuto il vaccino monodose Johnson & Johnson, sviluppato da Janssen Pharmaceutica.[78]

Posizioni e idee politicheModifica

Speranza è considerato uno dei membri più in vista della sinistra in Italia[79], dichiara di essere socialista, progressista ed ecologista[80], basandosi su valori di uguaglianza, giustizia sociale, laicità e non-violenza.[81]

Sostenitore dell'integrazione europea[82][83], considera fondamentale la necessità di rifondare l'Europa perché questa diventi più giusta, democratica e solidale[84], per evitare che prevalgano invece nazionalismi e sovranismi.[80]

Particolarmente attento agli investimenti su istruzione pubblica e sanità, sostiene la necessità di una riforma del Servizio Sanitario Nazionale secondo un modello di sanità circolare e territoriale, che preveda una più ampia integrazione dell'assistenza domiciliare[85].

Si dichiara a favore dei matrimoni gay, crede ci debba essere una completa equiparazione tra matrimoni eterosessuali e matrimoni omosessuali, ritiene fondamentale l'integrazione della stepchild adoption e non esclude un progetto per l'adozione per le coppie omosessuali.[86][87]

OpereModifica

  • Perché guariremo: Dai giorni più duri a una nuova idea di salute, Feltrinelli, 2020, ISBN 9788858841860. (mai uscito)

NoteModifica

  1. ^ a b Roberto Speranza: età moglie figli, biografia ministro Salute 2021, su The Italian Times, 13 febbraio 2021. URL consultato il 7 aprile 2021.
  2. ^ a b c d Roberto Speranza chi è: età, moglie, figli, il matrimonio a Gerusalemme, il libro ritirato, la madre inglese, la Basilicata, su Blitz quotidiano, 25 giugno 2021. URL consultato il 25 settembre 2021.
  3. ^ a b c d e Chi è Roberto Speranza, il nuovo ministro della salute del governo Pd-M5s, su TPI, 4 settembre 2019. URL consultato il 10 gennaio 2022.
  4. ^ a b Ecco chi è Roberto Speranza, dal movimento studentesco al Pd di Montecitorio, su ilquotidianodellabasilicata.com, Il Quotidiano della Basilicata, 19 marzo 2013. URL consultato il 19 marzo 2013 (archiviato dall'url originale il 23 marzo 2013).
  5. ^ Ministero della Salute, Ministro Roberto Speranza, su salute.gov.it. URL consultato l'11 marzo 2021.
  6. ^ Europass CV (salute.gov.it)
  7. ^ Repubblica.it, Minoranza dem a nozze, su Cambi di stagione. URL consultato il 7 aprile 2021.
  8. ^ Speranza, Roberto, su treccani.it, Enciclopedia Treccani. URL consultato il 10 aprile 2022.
  9. ^ a b Chi sono i nuovi capigruppo del PD, su Il Post, 19 marzo 2013. URL consultato il 18 novembre 2021.
  10. ^ Speranza. Un nome giusto per la Sanità. Il ministro della Salute più di sinistra della storia, la difesa del Ssn e la soluzione alle gravi carenze dei medici – Sivemp Veneto, su sivempveneto.it. URL consultato il 12 giugno 2021.
  11. ^ Roberto Speranza - Camera dei Deputati, su pdbasilicatasceltagiusta.tumblr.com, PD Basilicata. URL consultato il 19 marzo 2013.
  12. ^ Bruno Vespa, Il cuore e la spada, Edizioni Mondadori, 1º dicembre 2010, ISBN 978-88-520-1728-5. URL consultato il 7 aprile 2021.
  13. ^ De profundis per il Pd | Politica | Rinascita.eu - Quotidiano di Sinistra Nazionale, su web.archive.org, 1º marzo 2014. URL consultato il 7 aprile 2021 (archiviato dall'url originale il 1º marzo 2014).
  14. ^ Gianni Balduzzi, Chi è Roberto Speranza: carriera e biografia del nuovo ministro della salute, su Termometro Politico, 5 settembre 2019. URL consultato il 7 aprile 2021.
  15. ^ Squadra di giovani per Bersani; "Ma non chiamatemi anti-Renzi" - E il sindaco risponde col tris rosa, su lastampa.it, La Stampa, 20 settembre 2012. URL consultato il 19 marzo 2013.
  16. ^ Candidati Pd Camera Basilicata, su Today. URL consultato il 12 maggio 2022.
  17. ^ Roberto Speranza è il capogruppo del Pd alla Camera, su ilquotidianodellabasilicata.com, Il Quotidiano della Basilicata, 19 marzo 2013. URL consultato il 19 marzo 2013 (archiviato dall'url originale il 22 marzo 2013).
  18. ^ Renzi e Cuperlo si dividono il Parlamento Pd, su Formiche.net, 11 ottobre 2013. URL consultato il 12 maggio 2022.
  19. ^ Roberto Speranza si dimette da capogruppo Camera Pd: "Idee prima delle poltrone" |, su Blitz quotidiano, 26 aprile 2015. URL consultato il 25 settembre 2021.
  20. ^ Italicum, le dimissioni di Roberto Speranza e la vittoria della linea Renzi, su L'Espresso, 16 aprile 2015. URL consultato il 7 aprile 2021.
  21. ^ a b Renzi: "Legislatura da brividi, è il momento più difficile". Rosato nuovo capogruppo a Montecitorio, su Il Fatto Quotidiano, 16 giugno 2015. URL consultato il 25 settembre 2021.
  22. ^ Strappo nel Pd sull'Italicum, Renzi insiste: "Governo legato alla legge elettorale", su Today. URL consultato il 12 maggio 2022.
  23. ^ Pd, Renzi "congelato" scongela le correnti: area-rete-sinistra "dem", Giovani Turchi, popolari e outsider. Eccole - Page 3 of 10, su Il Fatto Quotidiano, 6 dicembre 2016. URL consultato il 25 settembre 2021.
  24. ^ La resa dei conti nel Pd: "Renzi scelga, o premier o segretario", su Today. URL consultato il 12 maggio 2022.
  25. ^ Cosa succede oggi nel PD, su Il Post, 10 ottobre 2016. URL consultato il 10 gennaio 2022.
  26. ^ Roberto Speranza e il suo No al Referendum: "Contro l'accentramento dei poteri" | VIDEO, su NapoliToday. URL consultato il 10 gennaio 2022.
  27. ^ a b Roberto Speranza si candida a segretario del PD, su Il Post, 17 dicembre 2016. URL consultato il 18 novembre 2021.
  28. ^ Speranza si candida alle primarie Pd: "Mi batterò con Renzi". Emiliano e Rossi lo frenano: "Presto per fare nomi", su Il Fatto Quotidiano, 17 dicembre 2016. URL consultato il 25 settembre 2021.
  29. ^ wwwarticolo1mdp.it
  30. ^ Centrosinistra in frantumi, nasce Mdp: 37 tra deputati e senatori lasciano il Pd, su Today. URL consultato il 12 maggio 2022.
  31. ^ Legge elettorale, Mdp a Mattarella: "La maggioranza non c'è più". Ma per Ala missione compiuta: "E' la nostra riforma", su Il Fatto Quotidiano, 17 ottobre 2017. URL consultato il 12 maggio 2022.
  32. ^ Mdp-Pisapia: è già finita. Speranza: "Basta perdere tempo, avanti anche senza di lui". L'ex sindaco: "Buon viaggio", su Il Fatto Quotidiano, 8 ottobre 2017. URL consultato il 12 maggio 2022.
  33. ^ Roberto Speranza coordinatore nazionale di Mdp: "Avanti con LeU, ma serve soggetto nuovo di sinistra", su L'HuffPost, 22 luglio 2018. URL consultato il 24 settembre 2021.
  34. ^ Articolo 1-Mdp, Roberto Speranza eletto coordinatore all'unanimità: "Costruire l'alternativa e spezzare le destre", su Il Fatto Quotidiano, 22 luglio 2018. URL consultato il 19 novembre 2021.
  35. ^ Una forza rosso-verde per garantire l'alternativa alla nuova destra, su Articolo Uno. URL consultato il 7 aprile 2021.
  36. ^ Una forza rosso-verde per garantire l'alternativa alla nuova destra, su Articolo Uno. URL consultato il 10 gennaio 2022.
  37. ^ Liberi e Uguali non esiste più, su Il Post, 13 novembre 2018. URL consultato il 10 gennaio 2022.
  38. ^ Il simbolo c’è, l’intesa con Mdp quasi (di R. F. Calvo), su L'HuffPost, 29 marzo 2019. URL consultato il 10 gennaio 2022.
  39. ^ Roberto Speranza, «È il tempo della sinistra» (PDF).
  40. ^ a b Speranza: "Parigi dimostra che uniti battiamo la destra. Ora un Recovery di guerra", su la Repubblica, 24 aprile 2022. URL consultato il 27 aprile 2022.
  41. ^ +++ Roberto Speranza eletto segretario di Articolo Uno +++. URL consultato il 27 aprile 2022.
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