Roberto d'Orléans

militare francese
Roberto d'Orléans
Robert d’Orléans, duc de Chartres.jpg
Roberto d'Orléans, duca di Chartres in una fotografia d'epoca
Duca di Chartres
Stemma
Predecessore Ferdinando Filippo d'Orléans
Successore Carlo Luigi di Borbone-Orléans
Nome completo in francese: Robert Philippe Louis Eugène Ferdinand d'Orléans
Nascita Parigi[1], 9 novembre 1840
Morte Castello di Saint Firmin[2], 5 dicembre 1910
Dinastia Borbone-Orléans
Padre Ferdinando Filippo d'Orléans
Madre Elena di Meclemburgo-Schwerin
Consorte Francesca Maria d'Orléans
Figli Maria
Roberto
Enrico
Margherita
Giovanni
Religione cattolico romano
Firma Signature of Prince Robert, Duke of Chartres.png

Roberto d'Orléans (Robert Philippe Louis Eugène Ferdinand d'Orléans; Parigi, 9 novembre 1840Saint-Firmin, 5 dicembre 1910) è stato un nobile e militare francese, noto con il titolo di Duca di Chartres.

BiografiaModifica

Infanzia ed esilioModifica

Secondo figlio di Ferdinando Filippo d'Orléans, a sua volta figlio di Luigi Filippo re dei Francesi, e di Elena di Meclemburgo-Schwerin, è il fratello di Filippo VII, Conte di Parigi e Pretendente unionista al Trono di Francia e di Navarra.

Rimase orfano di entrambi i genitori molto presto: suo padre nel 1842 e sua madre nel 1858. Durante l'infanzia e l'adolescenza, lui e suo fratello maggiore sono stati principalmente accuditi dai nonni, il re Luigi Filippo e della regina Maria Amalia di Borbone-Due Sicilie. Ha seguito il resto della famiglia Orléans in esilio dopo la rivoluzione del 1848.

Suo nonno abdicò in favore di suo fratello il 24 febbraio. Come risultato, la madre di Roberto, Elena, si presentò davanti alla camera dei deputati per proclamare i diritto al trono del figlio maggiore e nominare se stessa reggente, accompagnata da suo cognato, il Duca di Nemours e i suoi figli. Tuttavia, Ledru-Rollin, Crémieux e Lamartine, rovinarono i suoi piani e istituirono la Seconda Repubblica francese. Elena e i suoi figli lasciarono così la Francia per la Germania, mentre Luigi Filippo e il resto della famiglia reale si trasferirono nel Regno Unito. Lì si stabilirono a Claremont, proprietà del re Leopoldo I del Belgio.

Carriera militareModifica

Inviato a Torino per l'addestramento militare poco dopo la morte di sua madre, il Duca di Chartres è diventato un ufficiale dei dragoni piemontesi e combatté nelle guerre di unificazione italiana dal lato della Francia e di Casa di Savoia. Ha in particolare combattuto alla battaglia di Palestro, per la quale è stato insignito dal re Vittorio Emanuele II.

Nel 1861, Chartres ha combattuto al fianco di suo fratello in un'altra guerra: la guerra civile americana, dove fu nominato capitano. Servì come assistente aiutante generale nello staff del comandante dell'armata del Potomac, il maggiore generale George B. McClellan. Prestò servizio nella Battaglia di Gaines' Mill il 27 giugno 1862 e si dimise dall'esercito dell'Unione il 15 luglio 1862. Durante il loro soggiorno negli Stati Uniti, i principi sono stati accompagnati dal loro zio, il Principe di Joinville.

MatrimonioModifica

Tornando in Europa, il Duca di Chartres decise di sposarsi, ma, in qualità di membro in esilio di una casa reale, considerato illegittimo dalla maggior parte delle dinastie regnanti del continente, scoprì che non sarebbe stato in grado di sposare una principessa straniera.

Sposò, l'11 giugno 1863 nella chiesa di St Raphael a Kingston upon Thames, Francesca Maria d'Orléans (1844-1925), figlia di suo zio il Principe di Joinville e di Francesca di Braganza. Hanno comprato e vissuto in una casa a Ham (ora sede del Cassel Hospital[3]).

Trovandosi a Bruxelles con gli zii, il Principe di Joinville e il Duca d'Aumale, al momento della dichiarazione di guerra della Francia alla Prussia nel 1870, il Duca di Chartres chiede senza esitazioni a Napoleone III l'autorizzazione a partecipare al conflitto. Ma il ministro della guerra si oppone e Roberto di Chartres può arruolarsi soltanto dopo la caduta dell'Impero, utilizzando lo pseudonimo di Robert Le Fort con il quale è nominato capo di squadrone dell'armée de la Loire.

Terminato il conflitto, è creato cavaliere della Legion d'onore e nel 1871 è inviato dal Governo provvisorio in Algeria per domare una rivolta indigena.

Nel 1881, il regime repubblicano, sempre più ostile alle famiglie che hanno regnato sulla Francia, mettono a disposizione il Principe, che è definitivamente radiato dall'Esercito nel 1886 con la promulgazione della Legge d'esilio.

MorteModifica

Il Duca di Chartres morì il 5 dicembre 1910, all'età di 70 anni, a Saint Firmin.

DiscendenzaModifica

Dall'unione tra il Duca di Chartres e Francesca Maria d'Orléans nacquero cinque figli:

OnorificenzeModifica

Onorificenze francesiModifica

  Cavaliere della Legion d'onore
— 14 novembre 1871[4],[5]
  Medaglia commemorativa della campagna italiana

Onorificenze straniereModifica

  Cavaliere dell'Ordine dell'Elefante
— 14 settembre 1885[6]
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Carlo III
— 5 marzo 1886[7]
  Ufficiale dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
— [5]
  Medaglia commemorativa dell'Unità d'Italia
— [5]
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Torre e della spada

NoteModifica

  1. ^ Philippe de Montjouvent, Éphéméride de la Maison de France de 1589 à 1848, Charenton-le-Pont, éditions du Chaney, 1999, p.308-310.
  2. ^ Cf. Seydoux Philippe, Châteaux et gentilhommières des Pays de l'Oise, Paris, Éditions de la Morande, s.d., ISBN 978-2-902091-39-3.  ; p. 26.
  3. ^ James Green, Silvia Greenwood: Ham and Petersham as it was, 1980, ISBN 0-86067-057-0
  4. ^ Base Léonore
  5. ^ a b c (FR) [Portraits de la famille d'Orléans], su Gallica, 1860-1890. URL consultato il 14 maggio 2019.
  6. ^ (danois) [static-vb.kongehuset.dk/vb/03/index.html?fbclid=IwAR3ndI3MDMB8ROHjNfqSWqM3V-2QGPhpY706NhajWeHMzENBajHdr1pJOoM Armorial des chevaliers de l'Ordre de l'Eléphant], p. 22. Lingua sconosciuta: danois (aiuto)
  7. ^ (ES) Hemeroteca Digital, su hemerotecadigital.bne.es, 1910, p. 167. URL consultato il 22 aprile 2019.

BibliografiaModifica

  • Jean-Charles Volkmann (1998), Généalogie des rois et des princes, Jean-Paul Gisserot
  • Georges Poisson (1999), Les Orléans, une famille en quête d'un trône, Perrin

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN5083054 · ISNI (EN0000 0000 7243 3789 · LCCN (ENn00074226 · GND (DE124384811 · BNF (FRcb13482911j (data) · CERL cnp02035258 · WorldCat Identities (ENlccn-n00074226
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