Robin Kid

pittore neerlandese

Robin Kid, noto anche con lo pseudonimo di The Kid (1991), è un artista olandese e brasiliano. Formatosi da autodidatta, The Kid si inserisce nella corrente contemporanea dell'arte Neo-pop. Lavora alle proprie opere nei suoi studi a Parigi e ad Amsterdam.[1]

Le sue opere sono realizzate tramite diverse tecniche: dai ritratti di individui realizzati interamente a penna Bic ai disegni a carboncino fino a comprendere vere e proprie installazioni scultoree in silicone o in bronzo.

VitaModifica

Le informazioni relative al luogo di nascita e all'infanzia dell'artista sono sconosciute. Secondo le sue dichiarazioni, nel corso dell'adolescenza passata in Olanda The Kid fu vittima di discriminazioni da parte dei compagni e degli insegnanti; decise, quindi, di abbandonare la scuola dedicandosi a vari lavori e alla propria passione per l'arte. Non frequentò, pertanto, una scuola d'arte, ma si occupò in autonomia della propria formazione.

La carrieraModifica

La carriera professionale di The Kid prese formalmente avvio a seguito dell'incontro, nel 2012, con Anouk le Bourdiec, fondatrice della The ALB Gallery di Parigi. Ella promosse e finanziò l'esibizione di uno dei primi lavori dell'artista intitolato Bic Collection[2]. L'esibizione, avvenuta presso The ALB Gallery di Parigi, vide anche l'esposizione delle opere di Léa le Bricomte e di Joël Haubaut.[1] L'opera è stata successivamente integrata nell'esibizione speciale Our Future Is Now, in occasione del decimo anniversario della sua nascita. La mostra avvenne sotto la cura della commissione speciale della fiera artistica Drawing Now[3], la quale scelse di aggiungere anche i lavori di Robin Kid.[1]

L'ingresso formale di The Kid nel mondo dell'arte lo condusse ad abbandonare i lavori che aveva svolto saltuariamente a seguito dell'abbandono scolastico e a dedicarsi interamente alle proprie produzioni artistiche. Nel 2013 realizzò una serie di lavori, Endgame, presentata durante la sua prima mostra da solista nello scenario artistico internazionale. La serie si ispirava in parte alle opere e al pensiero dello scrittore irlandese Samuel Beckett.

A partire dal 2012 le produzioni artistiche di The Kid sono state esposte in numerose mostre ospitate da musei come il Louvre e altre istituzioni parigine. Al di fuori della Francia, invece, The Kid ha esposto in alcuni musei di Miami (Florida), di Ginevra e nel museo M.O.C.O. di Amsterdam. Ha, inoltre, esibito i propri lavori in gallerie d'arte e fiere internazionali.

TemiModifica

The Kid realizza opere in grado di suscitare riflessioni attorno alla questione del determinismo sociale. Tenta, inoltre, di sensibilizzare il suo pubblico sulla labilità del confine tra innocenza e corruzione. È, infine, un attivista impegnato a sostenere le lotte portate avanti dalla Human Rights Watch e a denunciare, tramite la propria arte, le violazioni dei diritti umani[1][4][5].

Le opere di The Kid traggono ispirazione da molteplici aspetti del presente e del passato. Egli, infatti, è solito riprendere immagini passate per modificarle seguendo l'anticonformismo sociale e religioso che costituisce il cardine del suo pensiero. The Kid fa uso, inoltre, di tratti fantastici destinati a suscitare sdegno e a offendere la sensibilità del pubblico. Tra gli elementi del presente a cui si ispira vi sono il mondo della pubblicità, Internet e in generale i sistemi economici che si celano dietro l'industria dell'intrattenimento. Per quanto concerne gli aspetti tratti dal passato si annoverano le esperienze e i ricordi personali della sua infanzia. The Kid fu, infatti, segnato dalle discriminazioni sociali subite durante gli anni scolastici.[5]

I contrastiModifica

L'essenza del lavoro di The Kid è sintetizzata, secondo l'artista stesso, in una frase tratta da Il ritratto di Dorian Gray (1891):

«Dietro ogni cosa squisita, c'è qualcosa di tragico»

Il significato della suddetta espressione si ritrova nella creazione, da parte di The Kid, di sculture iperrealiste e nella vivida rappresentazione di scene che mostrano il contrasto tra la bellezza ideale del corpo e la reale crudeltà della scena catturata. L'arte di The Kid, infatti, ha lo scopo di catturare il momento posto a metà tra l'innocenza, rappresentata dalla bellezza e dalla gioventù dei soggetti raffigurati e la corruzione, espressa dal contesto in cui gli stessi sono inseriti e dalla tragedia scenica. I lavori dell'artista sfidano la coscienza e la morale del pubblico, il quale è condotto a provare disagio di fronte alle ingiustizie e agli stereotipi esposti.[1][5]

Il massacro della Columbine High SchoolModifica

Il pensiero artistico di The Kid è stato influenzato anche dal massacro della Columbine High School. L'artista vede infatti le azioni dei due assassini (Eric Harris e Dylan Klebold) come conseguenze delle ingiustizie e degli stereotipi di cui essi furono vittime. La tragedia ispirò, in seguito, la scultura Do You Believe In God? che ritrae lo stesso The Kid nella posizione di uno dei due perpetratori del massacro, simboleggiando la vicinanza dell'artista alla condizione sociale dell'assassino.[1][5][4]

L'attenzione per l'adolescenzaModifica

I personaggi principali delle opere di Robin Kid sono spesso ragazzi di quartiere, appartenenti a etnie diverse e provenienti da situazioni sociali di degrado e di povertà. Rientrano tra i suddetti soggetti coloro i quali, per crimini commessi durante l'età adolescenziale, si trovano a passare la gioventù in prigione. In merito The Kid realizzò la serie The Bic Collection, composta da disegni interamente realizzati mediante la penna Bic. La decisione di utilizzare tale strumento deriva dal suo impiego, da parte dei prigionieri stessi, nella riproduzione di tatuaggi volti a simboleggiare l'appartenenza a una particolare banda criminale. Le opere raccontano, poi, le storie di ogni ragazzo a precindere dal crimine commesso.

La riflessione di Robin Kid sul determinismo sociale e sulle sue conseguenze sulla formazione adolescenziale culmina nella scultura Too Young To Die? la quale, tornando nuovamente al tema della prigione, raffigura un neonato coperto dai tatuaggi tipici della banda criminale Mara Salvatrucha. L'ispirazione dell'artista è qui tratta dalla capacità della società di determinare il destino dei bambini sulla base della loro origine sociale. La visione deterministica è simboleggiata anche dall'incubatrice neonatale la quale rappresenta metaforicamente il potere della comunità di uccidere o di mantenere in vita l'infante.[1][5][4]

EsibizioniModifica

  • It's All Your Fault - TEMPLON Gallery - Parigi - dal 4 settembre al 23 ottobre 2021
  • The Future Is Old - M.O.C.O. - Amsterdam - dal 18 novembre 2020 al 31 luglio 2021
  • The State I Am In, In The Consciousness Of A Country's Empty Mind - 21st Century Museum Chicago - dal 1 febbraio 2020 al 31 dicembre 2021
  • I Believe In The Promised Land - Mostra di gruppo - Art Basel Miami Week - Miami - dal 5 all'8 dicembre 2019
  • Too Young To Die? - Mostra di gruppo: Liberty, Liberty - Nuovo Museo Regionale - Nizza - dal 27 giugno al 15 settembre 2019
  • Rise And Rise Again - Mostra di gruppo: Hey!#4 - Museo della città di Parigi La Halle Saint Pierre - dal 22 marzo al 3 agosto 2019
  • Not Normal - Mostra di gruppo - Basel fiera dell'arte - Svizzera - Volta Show - ALB Gallery - dal 15 al 20 giugno 2019
  • Our Meat Is USA Choice - Nuovo Distretto artistico di Parigi - The ALB Gallery - dal 2 febbraio al 2 marzo 2019
  • Timmy - Mostra di gruppo: The BIC Collection - fondazione artistica BIC - Le Cent Quatre, (Parigi) - dal 14 aprile al 27 maggio 2018
  • Back To School - Portrait Of Youth In Revolt - Grand Palais, Parigi - dal 29 marzo al 2 aprile 2017
  • Do You Believe In God? - Mostra di gruppo: Triennale - Istituto di arte contemporanea, Lyon Villeurbanne - dall'11 marzo all'8 maggio 2016
  • I Go Alone - – Portrait Of A New Lost Generation - Grand Palais, Parigi - dal 30 marzo al 3 aprile 2016
  • God Is Dead II - Mostra di gruppo: Now Is Our Future - evento Drawing Now - Carreau Du Temple - dal 30 marzo al 3 aprile 2016
  • Until The Quiet Comes - Art Paris 2015 - ALB Gallery, Grand Palais, Parigi - dal 25 al 29 marzo 2015
  • The Morning I Was Born Again - Art Paris - ALB Gallery - Grand Palais, Parigi - dal 26 al 30 marzo 2014
  • Endgame - Nuovo distretto artistico di Parigi - The AnoukLeBourdiec ALB Gallery - dal 30 marzo al 25 maggio 2013
  • Artist In Focus - Mostra di gruppo: evento Drawing Now 2013 - in collaborazione con ALB Gallery - Louvre, Parigi - dal 9 al 14 aprile 2013
  • Humanity Is Overrated - Mostra di gruppo: Slick Paris Show 2012 - Le Garage Du Marais, Parigi - dal 17 al 21 ottobre 2012
  • God Is Dead - Mostra di gruppo: Roxy Rocky - Nuovo distretto artistico, Parigi - The ALB Gallery - dal 16 giugno al 19 luglio 2012

NoteModifica

  1. ^ a b c d e f g (EN) Sito Ufficiale, su thekid.fr.
  2. ^ Humanity Is Overrated, su thekid.fr.
  3. ^ (FR) Drawing Now, su drawingnowartfair.com.
  4. ^ a b c (EN) Numéro, su numeromag.nl. URL consultato il 17 novembre 2020.
  5. ^ a b c d e ArtFacts - It's All Your Fault, su artfacts.net.

Collegamenti esterniModifica

Interviste e servizi televisivi: