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Rocca Canavese
comune
Rocca Canavese – Stemma Rocca Canavese – Bandiera
Rocca Canavese – Veduta
La chiesa parrocchiale (foto di Paolo Monti, 1979)
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Città metropolitanaCittà metropolitana di Torino - Stemma.png Torino
Amministrazione
SindacoFabrizio Bertetto (lista civica La roca) dall'8-6-2009
Territorio
Coordinate45°19′N 7°35′E / 45.316667°N 7.583333°E45.316667; 7.583333 (Rocca Canavese)Coordinate: 45°19′N 7°35′E / 45.316667°N 7.583333°E45.316667; 7.583333 (Rocca Canavese)
Altitudine421 m s.l.m.
Superficie14,19 km²
Abitanti1 726[1] (31-5-2018)
Densità121,63 ab./km²
FrazioniAriet, Arsun, Avvocat , Borgno, Buretta, Ciama', Ferrando, Gerbido, Min, Moie, Monsignore, Montiglio, Nepote, Peroglio, Piana, Pit, Remondato, Ruvera, San Rocco, Trucco, Vallossera, Vauda di Rocca, Verna, Vinardi
Comuni confinantiBarbania, Corio, Forno Canavese, Levone, Nole, San Carlo Canavese, Vauda Canavese
Altre informazioni
Cod. postale10070
Prefisso011
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT001221
Cod. catastaleH386
TargaTO
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona F, 3 056 GG[2]
Nome abitantiRocchesi
PatronoAssunzione di Maria Vergine
Giorno festivo15 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Rocca Canavese
Rocca Canavese
Rocca Canavese – Mappa
Localizzazione del comune di Rocca Canavese nella città metropolitana di Torino.
Sito istituzionale

Rocca Canavese (La Ròca in piemontese) è un comune italiano di 1 726 abitanti della città metropolitana di Torino in Piemonte.

Rocca Canavese è situato a circa 30 chilometri a nord dal capoluogo piemontese.

Faceva parte della Comunità montana Alto Canavese.

Indice

StoriaModifica

Si raggiunge, passando attraverso le colline moreniche delle Vaude, dopo aver abbandonato la tangenziale di Torino: è allora che si affrontano i rilievi dell'alta valle del Malone.

Faggi, betulle, castagni, pioppi accolgono il visitatore per assaggiare i piatti forti del paese: un antico borgo, i ruderi di un castello ed una cappella dell'XI secolo, il campanile romanico del cimitero, un ponte di arcaica fattura risalente al 1722, che sormonta il torrente.
Sullo sfondo risaltano i verdi colli, appoggiati a montagne innevate.

Al paese, che si trova a 420 metri sul livello del mare, appartengono 82 borgate e molte case sparse disseminate sulle colline e lungo le vie che conducono a Levone, a Barbania, a Corio e a Cirié. Il torrente Malone rinfresca e cinge il lato meridionale del paese, dietro il quale sorgono alcune collinette poste a corona dell'antico borgo, che giace all'interno di una conca naturale ai piedi di una elevazione prealpina, il Monte Sapegna.

 
Cappella di S. Croce, affreschi della volta
 
I ruderi dell'antico castello
  • I ruderi del castello
La storia del Castello, di cui ancora oggi si conservano i suggestivi ruderi delle antiche mura, si può riassumere in alcune date fondamentali
-Prima del Mille: i primi Signori di Rocca pare fossero Longobardi, discendenti di Autari
-Dopo il Mille: Rocca fece parte della Marca d'Ivrea, di cui era uno dei baluardi difensivi: il Malone costituiva il confine fra la Marca d'Ivrea e la Marca di Susa. Successivamente i Signori di questi luoghi appartennero ad un ramo cadetto dei primi conti del Canavese, dei quali furono vassalli. Più tardi passò sotto il dominio dei conti di Biandrate, che si erano uniti ai conti di Valperga, mediante matrimoni.
-XIIXIII secolo: verso la metà del XII secolo il Marchese del Monferrato invase le terre canavesane e perciò i Conti del Canavese per difendersi strinsero un'alleanza con i signori al di là dell'Orco e al di qua del Malone, dando vita alla Confederazione detta De Canapicio, che nel 1252 si ruppe in due tronconi: i Valpeghiani, che si dichiararono Ghibellini, alleati ai Marchesi del Monferrato e dei conti di Biandrate (signori anche di Rocca), mentre i San Martino si dichiararono Guelfi, alleati ai conti di Savoia ed ai Principi d'Acaja.
-1307: dopo una lunga guerra che terminò nel 1294, si stipulò un trattato di pace ed il 5 novembre 1295 diventò Signore della Rocca Amedeo Cavalieri, che ebbe, in cambio di altri feudi, quelli di Corio, Grosso e Rocca. I successori di Amedeo nel 1307 fecero donazione del castello di Rocca al Principe Filippo di Savoia d'Acaja ed in cambio ricevettero un'infeudazione dei territori di Rocca, Corio e Levone, che governarono fino al 1309, quando a causa di un litigio il Principe d'Acaja espugnò il castello con le armi e nominò castellano Giorgio Provana. -1552: ancora una volta il castello venne gravemente danneggiato dai francesi e distrutto
-1631: il castello venne riedificato in posizione sottostante al primo e più tardi passò sotto il dominio dei Savoia.
-XVIII secolo: dopo varie incursioni, il castello venne nuovamente distrutto e non più ricostruito. Al momento rimangono soltanto i muri perimetral

Chiese e CappelleModifica

  • La Chiesa Parrocchiale Assunzione di Maria Vergine
La sacralità di questo sito, ha origini molto antiche: era infatti sede di un monastero femminile fondato nel 1109 da Almeo di Barbania, dedicato a Santa Maria di Lucedio la cui festa viene solennizzata il 15 agosto, giorno dell'Assunzione. Utilizzando le pietre dell'antico castello, negli anni attorno al 1660, venne iniziata l'edificazione dell'attuale Chiesa parrocchiale, dedicata all'Assunzione di Maria Vergine. La costruzione, esternamente presenta cinque nicchie: in mezzo c'è una statua di Maria Vergine Assunta e ai lati, vi sono quattro Santi. L'interno è composto da tre navate e da una cupola, sotto la quale vi è l'altare maggiore, sormontato da un imponente crocifisso, nella navata laterale di destra, è conservato un antico tabernacolo ligneo barocco, decorato con volti di angeli imbronciati e sulla porcina, è scolpito il S.Sacramento; questo tabernacolo è probabilmente l'unica testimonianza rimasta dell'antico monastero femminile, fondatosi prima della costruzione della Chiesa. Una grande statua della Vergine, veglia sui fedeli, ed è essa che sfila per le vie del paese nella festa patronale che cade il 15 agosto. Inoltre la chiesa parrocchiale, possiede uno storico organo Vegezzi-Bossi costruito nel 1913 con due manuali ed una ventina di registri, strumento che attualmente la cantoria della parrocchia non usa come accompagnamento alle Liturgie, ma soltanto ai matrimoni e nelle celebrazioni più importanti.
 
La Chiesa Parrocchiale
  • La Chiesa della Confraternita di Santa Croce
Nell'antico borgo esiste una cappella medievale di pregevole valore artistico, la Confraternita di Santa Croce, dedicata a San Giovanni Battista. Al suo interno troviamo importanti affreschi che vanno dal XV al XVI secolo.
La sua pianta è un quadrangolo irregolare; l'abside quadrata è coperta da una volta gotica a crociera, con quattro vele, su ognuna delle quali sono raffigurati un Evangelista ed un Dottore della Chiesa. Sulla parete di fondo sono rappresentati gli Apostoli, San Giovanni Battista, una Pietà e Dio Padre. Sulle pareti laterali una Madonna del Latte, una Madonna della Misericordia che protegge col suo manto i Flagellanti, e vari Santi, tra i quali Santa Apollonia, San Bernardino, Sant'Antonio e Santa Caterina.
Questa cappella, veniva inoltre utilizzata per seppellire i Feudatari di Rocca in epoca medioevale, infatti all'interno, si può vedere una botola che porta alle "cripte".
La Chiesa di Santa Croce era un tempo la cappella-oratorio del Castello, antico baluardo difensivo della Valle del Malone. Questa cappella, dopo la scomparsa dell'antica Confraternita di Santa Croce, venne sconsacrata e oggi è usata dal Comune di Rocca per eventi culturali di grande valore artistico e spirituale.
  • La Chiesa di Sant’Alessio
L’antichissima Chiesa di Sant'Alessio (epoca medioevale) è adibita a Chiesa dell'attuale cimitero, posto su di un poggetto che sorveglia Rocca. Un tempo è stata Parrocchiale del paese, fino alla costruzione dell'attuale Chiesa parrocchiale dedicata all'Assunzione di Maria Vergine. Essa è stata ampiamente rimaneggiata e dell'originale struttura romanica non rimangono tracce. Il campanile è un manufatto arcaico in stile romanico piemontese ancora originale nella sua struttura in pietra, con archetti pensili e bifore sostenute da colonnine con capitelli a stampella.
  • La cappella della Madonna Della Neve
Al culmine del monte Sapegna è stata edificata nel 1673, a seguito di una terribile epidemia di peste, una chiesetta bianca dedicata alla Madonna della Neve, di proprietà dei Comuni di Rocca, Levone e Forno Canavese.Il santuario viene assiduamente frequentato dai cittadini ed è stato considerato tema fortemente caratterizzante per la comunità locale. La madonna della Neve è meta suggestiva per chi voglia salire a piedi o in bicicletta in mezzo al verde ed osservare un magnifico panorama del Canavese. Il primo martedì di agosto le genti dei tre paesi si riuniscono per venerare la Vergine e festeggiano insieme. La chiesa della Madonna della Neve non è certo un manufatto di carattere religioso isolato, in quanto a molte frazioni appartengono cappelle votive, che spesso danno il nome alla borgata stessa

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[3]

 

AmministrazioneModifica

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
12 giugno 1985 25 maggio 1990 Francesco Bertetto Partito Comunista Italiano Sindaco [4]
25 maggio 1990 24 aprile 1995 Giovanni Lajolo Democrazia Cristiana Sindaco [4]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Francesco Bertetto - Sindaco [4]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Giovanni Domenico Lajolo centro-destra Sindaco [4]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Giovanni Lajolo centro-destra Sindaco [4]
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Fabrizio Bertetto lista civica Sindaco [4]
26 maggio 2014 in carica Fabrizio Bertetto lista civica La roca Sindaco [4]

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 maggio 2018.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ a b c d e f g http://amministratori.interno.it/
Controllo di autoritàVIAF (EN247386193
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