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Rodolfo
conte di Troyes
In carica 858 –
866
Predecessore Oddone I
Successore Oddone I
conte di Sens
In carica 864 –
866
Predecessore Huon
Successore Corrado ]
conte di Ponthieu
In carica 845 –
866
Predecessore Nitardo
Successore Guelfo
Morte 10 giugno 871
Dinastia Casato dei Guelfi
Padre Guelfo I di Baviera
Madre Edvige di Sassonia
Consorte Guandilmoda o Guandilmode
Figli una femmina
Oddone e
Roberto
Religione cattolica

Rodolfo, di Ponthieu (inizio IX secolo15 ottobre 866), fu conte di Ponthieu, dall'845, conte di Troyes, dall'856 e conte di Sens, dall'864 alla sua morte. Fu anche abate laico della Abbazia di Saint-Riquier.

OrigineModifica

Figlio maschio secondogenito[1] di Guelfo I di Baviera (seconda metà dell'VIII secolo -824/5), conte di Altdorf e di Edvige di Sassonia (seconda metà dell'VIII secolo - ?). Rodolfo aveva 3 fratelli/sorelle:

BiografiaModifica

Col fratello Corrado, Rodolfo, dopo che la sorella Giuditta era divenuta la moglie dell'imperatore Ludovico il Pio, si erano stabilito a corte e, per l'interessamento della sorella, gli furono assegnate le abbazie di Saint-Riquier e Jumièges[2].

Dopo che, nell'829, Bernardo di Settimania era stato nominato ciambellano e custode del loro nipote Carlo, avevano fatto carriera.
Però l'anno seguente, secondo il cronista Thegano, i parecchi nemici (Wala e tutti i collaboratori del co-imperatore Lotario I, tra cui Ugo di Tours e Matfrid I in testa) non tardarono a mettere in giro la voce che Bernardo fosse divenuto l'amante dell'imperatrice, Giuditta di Baviera[1], che fu chiusa in un monastero[1], mentre i suoi fratelli, Corrado e Rodolfo, furono tonsurati[1] e, secondo il Nitardo, furono consegnati al re d'Aquitania, Pipino I, affinché li custodisse[3].
Probabilmente furono liberati una prima volta, ma Rodolfo ed il fratello, nell'833, secondo la Vita Hludowici Imperatoris[4] erano ancora in Aquitania custoditi da Pipino I[5] e riacquistarono definitivamente la libertà nell'834, dopo che Ludovico il Pio aveva sconfitto Lotario I in Bretagna[6], e la loro sorella era potuta rientrare da Tortona, dove sempre secondo la Vita Hludowici Imperatoris[4] era stata esiliata[5].

Dopo la morte di Ludovico il Pio, Rodolfo continuò a collaborare (e dopo di lui suo figlio, Corrado) con il re dei Franchi occidentali, Carlo il Calvo, servendolo lealmente e fedelmente. Probabilmente, alla morte del conte Nitardo, nell'845, Rodolfo gli subentrò nella contea di Ponthieu.
Secondo la Chronique de Saint Riquier Rodolfo, definito di sangue imperiale e zio del re Carlo il Calvo, succedette come abate laico dell'Abbazia di Saint-Riquier, all'abate Luigi I[2].

Molto probabilmente quando, nell'858, ci fu la ribellione dei nobili contro il re Carlo il Calvo, a Rodolfo fu assegnata la contea di Troyes, che era stata tolta ad Oddone I di Troyes.

il conte del Maine, Rorgone II, sempre nell'858, si ribellò, suo fratello, Roberto il Forte l'appoggiò e quando, subito dopo, Ludovico II il Germanico attaccò il fratellastro, Carlo il Calvo, la maggioranza dei nobili, guidati da Roberto il Forte, si ribellarono e rifiutarono di aiutare il loro re, che fu costretto a fuggire. Molto probabilmente Oddone aveva seguito il fratello per cui fu destituito dalla contea di Troyes che fu data allo zio materno di Carlo il Calvo, Rodolfo, mentre riuscì a mantenere la contea di Blois.

Rodolfo, nell'864, prestò giuramento di fedeltà al suo re Carlo il Calvo[7] e molto probabilmente, in quel periodo, Rodolfo ricevette la contea di Sens[7].

Secondo gli Annales Alamannicorum Rodolfo morì nell'864, come altri importanti conti del regno[8], mentre, sia gli Annales Bertiniani che gli Adonis continuatio prima riportano che Rodolfo, zio di re Carlo per parte di madre e importante consigliere a corte[9], a seguito di una colica[10], morì nell'866,
Morendo Rodolfo lasciò la contea di Sens al figlio primogenito, Corrado[7], mentre la contea di Ponthieu andò al figlio, secondogenito, Guelfo. La contea di Troyes tornò invece ad Oddone I di Troyes.

Rodolfo è ricordato con due epitaffi a lui dedicati, nel Carmina Centulensia: il n° CXLI, ed il n° CXLII, che ne commemora la morte[11].

Matrimonio e discendenzaModifica

Rodolfo Aveva sposato Hruodun (? - † dopo l'867) che gli diede quattro figli[7]:

NoteModifica

BibliografiaModifica

Fonti primarieModifica

Letteratura storiograficaModifica

  • René Poupardin, I regni carolingi (840-918), in «Storia del mondo medievale», vol. II, 1979, pp. 583–635
  • Louis Halphen, Il regno di Borgogna, in «Storia del mondo medievale», vol. II, 1979, pp. 807–821

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

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