Rognosa d'Etiache

La Rognosa d'Etiache (3.382 m s.l.m.[1] ) è la seconda vetta per altezza del gruppo delle Alpi Cozie Settentrionali (dette Alpi del Moncenisio). La cima si trova a poca distanza dal confine tra l'Italia e la Francia, ma interamente in territorio italiano.

Rognosa di Etiache
Punta Sommeillere e Rognosa d'Etiache.JPG
Rognosa d'Etiache (a destra) e Punta Sommeiller (a sinistra), visti dalla Rocca d'Ambin. Al centro, in lontananza, la Barre des Ecrins
StatoItalia Italia
Regione  Piemonte
Provincia  Torino
Altezza3 382 m s.l.m.
Prominenza583 m
Isolamento5,86 km
CatenaAlpi
Coordinate45°08′07.44″N 6°50′06″E / 45.1354°N 6.835°E45.1354; 6.835
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Rognosa di Etiache
Rognosa di Etiache
Mappa di localizzazione: Alpi
Rognosa d'Etiache
Dati SOIUSA
Grande ParteAlpi Occidentali
Grande SettoreAlpi Sud-occidentali
SezioneAlpi Cozie
SottosezioneAlpi del Moncenisio
SupergruppoCatena Bernauda-Pierre Menue-Ambin
GruppoGruppo d'Ambin
SottogruppoCresta d'Etiache
CodiceI/A-4.III-B.6.a

CaratteristicheModifica

La montagna si trova lungo la linea di montagne che dalla Pierre Menue (ad occidente) attraverso il Gros Peyron e la Rognosa d'Etiache conduce alla Punta Sommeiller. Dal versante italiano chiude il Vallone di Rochemolles (vallone che scende a Bardonecchia) mentre dal versante francese domina il Vallon d'Etache che scende verso Bramans.

La montagna si presenta come una cresta particolarmente incisa ed orientata da nord-est a sud-ovest e che forma due vette principali: la Punta Nord-est (3.376 m) e la Punta Sud-ovest (3.382 m). La cresta si prolunga ancora verso sud-ovest formando la Torre Maria Celeste (3.342 m)

Salita alla vettaModifica

 
La Rognosa d'Etiache vista dal Rifugio Scarfiotti.

La via normale per l'accesso alla vetta è di tipo alpinistico. [2] L'accesso dal versante italiano può iniziare da Bardonecchia percorrendo la stretta valle di Rochemolles e raggiungendo, anche in auto, il Rifugio Scarfiotti. Dopo il rifugio a sx per un ripido e a tratti malsegnalato sentiero si prosegue fino al colle e poi alla vetta su cresta rocciosa (F).

CartografiaModifica

NoteModifica

  1. ^ AA.VV. (Touring club italiano), Piemonte, eccetto Torino e Valle d'Aosta, Officine grafiche A. Vallardi, 1961, p. 447. URL consultato il 29 novembre 2021.
  2. ^ Aruga Roberto, Pietro Losana, Alberto Re, Alpi Cozie settentrionali, in Guida ai monti d'Italia, Club Alpino Italiano, 1985, pp. 308–309, ISBN non esistente.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica