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BiografiaModifica

 
Il Presidente Ciampi con Rolando Mosca Moschini, dopo essere stato insignito del titolo di Grande ufficiale dell'OMI

È un discendente di un ramo della nobile famiglia Mosca. Dopo aver frequentato la Scuola militare "Nunziatella" ed il corso di studi militari superiori, Rolando Mosca Moschini si laureò successivamente in Sociologia, Scienze Strategiche e Scienze Internazionali e Diplomatiche. Divenuto ufficiale dell'Esercito italiano nel 1959, inizialmente prestò servizio in unità di artiglieria delle divisioni "Folgore" e "Mantova"[1]. È stato comandante della Brigata meccanizzata "Granatieri di Sardegna" e poi del III Corpo d'armata.

Mosca Moschini divenne comandante generale della Guardia di Finanza dal gennaio 1997 al marzo 2001, e ricoprì l'incarico di capo di stato maggiore della difesa tra il 1º aprile 2001 ed il 9 aprile 2004. In quest'ultima data, fu nominato presidente del Comitato militare dell'Unione europea (EUMC), succedendo a Gustav Hägglund[1].

Il 6 novembre 2006, ritiratosi dal servizio, è stato sostituito da Henri Bentégeat.

Rientrato in Italia al termine dell'incarico, il 7 novembre 2006 è stato nominato Consigliere Militare del Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano, fino alle sue dimissioni nel 2015, e successivamente con Sergio Mattarella è stato riconfermato in questo ruolo.[2]

È segretario del consiglio supremo di difesa[3].

OnorificenzeModifica

Onorificenze italianeModifica

  Grande ufficiale dell'Ordine militare d'Italia
«Capo di stato maggiore della difesa, si impegnava con instancabile tenacia ed eccezionale determinazione, riuscendo a conseguire risultati di grandissimo rilievo in un contesto caratterizzato dal sempre maggior impegno delle Forze Armate in missioni di pace fuori dal territorio nazionale. È stato nel contempo "comandante operativo" di ben sessantamila uomini che nel tempo si sono alternati nelle varie missioni fuori area, per le quali particolarmente significative sono le operazioni in Kosovo, in Afghanistan, e in Iraq, tutte caratterizzate da severe situazioni operative e logistiche. La straordinaria capacità, l'esemplare professionalità e l'altissimo impegno profuso sono stati determinanti per il conseguimento degli obiettivi posti dall'Onu. Il suo operato improntato ad ammirevole perizia, senso di responsabilità e valore, riceveva il plauso e l'ammirazione delle autorità politiche e militari nazionali ed estere contribuendo a mantenere alto il prestigio delle Forze Armate italiane e del paese in ambito internazionale. Roma, 1º aprile 2001 - 8 marzo 2004.»
— 27 febbraio 2004[4]
  Medaglia di bronzo al Valore dell'Esercito
«Ufficiale Generale dalle ammirevoli qualità morali, si prodigava nella soluzione delle molteplici problematiche insorte nell'assolvimento delle alte funzioni a lui affidate con straordinarie capacità professionali, brillante intuito ed eccelsa abilità realizzativa. Nell'arco della sua carriera, ricopriva, con straordinaria perizia, incarichi di assoluto rilievo e di grande responsabilità quali quello di Comandante del 3º Corpo d'Armata, di Comandante Generale della Guardia di Finanza e, successivamente, di Capo di Stato Maggiore della Difesa. In particolare, nell'espletamento di tale carica che lo poneva al vertice delle F.A., in virtù della sua guida ferma, intelligente e determinata, sempre improntata all'esempio, conseguiva rilevanti e ambiziosi obiettivi in numerosi settori, tra i quali il successo incondizionato ottenuto nell'assolvimento di delicatissime missioni fuori area, ove i contingenti nazionali, in virtù delle sue chiare azioni di direzione e coordinamento, riscuotevano il plauso e l'ammirazione delle più alte cariche nazionali e internazionali. Ufficiale Generale di altissimo livello, profondamente animato da eccezionale entusiasmo, che ha servito incondizionatamente per oltre quarantasei anni l'istituzione, contribuendo a rafforzare e ad accrescere il lustro e il prestigio dell'Italia in ambito internazionale. Roma, 9 marzo 2004.»
— 6 novembre 2007[5]
  Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
— 2 giugno 1997[6]
  Medaglia Mauriziana al merito di 10 lustri di carriera militare
  Medaglia d'oro al merito della Croce Rossa Italiana
  Medaglia militare al merito di lungo comando (20 anni)
  Croce d'oro per anzianità di servizio (ufficiali e sottufficiali, 40 anni)
  Medaglia d'onore interforze dello Stato Maggiore Difesa
  Insegna d'Onore della Casa Militare della Presidenza della Repubblica Italiana
  Medaglia commemorativa interventi per pubbliche calamità

Onorificenze straniereModifica

  Comandante della Legione al Merito degli Stati Uniti
— 5 dicembre 2003
  Gran Croce al Merito con placca dell'Ordine al Merito della Repubblica Federale Tedesca
  Grand'Ufficiale dell'Ordine al Merito del Granducato di Lussemburgo
  Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica di Ungheria
  Gran Croce dell’Ordine di San Gregorio Magno
  Cavaliere di Gran Croce di Merito del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Fedele Servizio (Romania)
— 15 ottobre 2018[7]

Onorificenze non nazionaliModifica

  Gran Croce con Spade dell’Ordine pro merito melitensi

NoteModifica

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica

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