Roma Calcio Femminile

club calcistico femminile italiano
S.S.D. Roma C.F.
Calcio Football pictogram.svg
La Magica, Giallorosse
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali Giallo e Rosso2.svg Oro, cremisi
Dati societari
Città Roma
Nazione Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Serie B
Fondazione 1965
Presidente Italia Marco Palagiano
Allenatore Italia Roberto Piras
Stadio Centro Sportivo Certosa - Via di Centocelle, 246 - Roma
( posti)
Sito web www.romacalciofemminile.it
Palmarès
Scudetto Coppa Italia
Scudetti 1
Trofei nazionali 1 Coppe Italia
Dati aggiornati al 2 aprile 2018
Si invita a seguire il modello di voce

La Società Sportiva Dilettantistica Roma Calcio Femminile, meglio nota come Roma e talvolta abbreviata come Roma CF o Roma C.F. per distinguerla dalla più recente squadra femminile dell'AS Roma, è una storica società calcistica femminile con sede a Roma. Tra le più longeve società che partecipano al campionato italiano di calcio femminile, ha militato più volte in Serie A, la massima serie nazionale, l'ultima nella stagione 2011-2012. Dalla stagione 2013-2014 è iscritta al campionato di Serie B.

StoriaModifica

Gli iniziModifica

Il club nacque in zona Ostia nel 1965 come A.C.F. Roma Lido su iniziativa di Mira Rosi Bellei, insegnante di educazione fisica[1], moglie di Franco Bellei, a sua volta fondatore, nel 1968, della Lazio 2000.

Il primo campo di gioco fu quello del Lido di Ostia, su cui la squadra si allenava tra le 5 e le 7 del mattino. Il presidente della Roma, Franco Evangelisti, non fece alcun problema per il nome che avevano assunto perché differente dal loro (A.S. Roma) soprattutto nel 1968, quando all'atto dell'affiliazione alla F.I.C.F. decisero di iscriversi come A.C.F. Roma togliendo dalla denominazione il "Lido".

Il club giallorosso nel giro di due anni disputa alcune amichevoli, la prima in assoluto fu disputata a Nettuno il 28 ottobre 1967[1] contro il Femminil Club Napoli e terminò pari (2-2). In nessun modo la professoressa Bellei cercò di portar via le ragazze alle altre squadre sorte a Roma con metodi antisportivi e, con i primi successi, lo spirito di emulazione portò tante giovani a riconoscersi nella Roma e a voler chiedere di poter giocare con le giallorosse.

La Lazio 2000 fu costituita da Franco Bellei alla fine del 1967, primi mesi del 1968, per poter permettere a tutte le ragazze di poter giocare fra di loro trovare subito un "partner" con cui confrontarsi e la scelta di quel nome fu fatto solo per comodità e senza la contrapposizione in atto fra le squadre calcistiche maschili.

Entrambe le società romane si presentarono il 4 febbraio 1968 allo studio dell'avvocato Trabucco e costituirono la F.I.C.F., federazione che gestì il primo campionato femminile e riuscì a calamitare tutte le maggiori e più vecchie compagini femminili sorte fra il 1965 e il 1967, malgrado alcune defezioni, società che confluirono nell'UISP.

Vinto il girone sud imbattuta, la Roma si presentò al doppio confronto contro le torinesi del Real Torino dei fratelli Rambaudi. Vinto agevolmente il primo incontro, rischiò di perdere l'ingresso in finale perché a Torino, sotto di un gol, fu il suo portiere Adriana Federici ad evitare la capitolazione parando un rigore alla torinese Silvana Cittadino, riuscendo poi a pareggiare l'incontro e andare allo spareggio sul neutro di Pisa, incontro e scudetto poi vinto dal Genova.

Lo scudetto vinto, perduto e restituitoModifica

La "Federazione di Viareggio", come venne battezzata la F.I.C.F., con il suo primo campionato smosse le aspettative di molte squadre di provincia che sorsero repentinamente molto spesso a scapito di quelle già esistenti. La trasmigrazione delle ragazze, soprattutto minorenni, mise in difficoltà la F.I.C.F. che aveva copiato parte del proprio statuto dalla F.I.G.C. avendo previsto solo un vincolo annuale per tutte le calciatrici e il mancato rinnovo dei cartellini delle più giovani provocò seri problemi. Alcune ragazze lasciarono la Lazio 2000 per passare alla neo-costituita Zucchet Lazio[2] che si iscrisse al campionato U.I.S.P.

Il campionato F.I.C.F. 1969 vide ancora Genova e Roma protagoniste, ma fu necessario uno spareggio a Grosseto per poterlo assegnare, spareggio deciso dal gol di Barbara Ostili al 24' del secondo tempo[3].

Mentre si preparano le basi per il campionato 1970, domenica 25 gennaio a Torino alla premiazione degli arbitri che presero parte alla Coppa Europa girano voci di secessione e per la F.I.C.F. in lotta per il riconoscimento del C.O.N.I. è un brutto colpo. La Roma si è schierata dalla parte delle ammutinate capitanate dalla Gommagomma di Meda[4] già il 5 gennaio, quando, nell'ufficio del Sottosegretario dello Sport e Spettacolo on. Franco Evangelisti, Mira Bellei firma con altre 9 società l'atto costitutivo della F.F.I.G.C. romana.

La F.I.C.F. di colpo si trova senza squadre e senza calciatrici da tesserare. Nel tentativo di ricucire lo strappo la F.I.C.F. cerca in extremis di farle recedere, ma, nell'assemblea della F.I.C.F. dell'8 febbraio indetta da Mazzoni e Rambaudi, il direttivo usa il pugno di ferro e decide di togliere lo scudetto vinto dalla Roma per assegnarlo al Genova secondo classificato[5], altra società dimissionaria la quale, sportivamente, riconosce alle giallorosse il merito acquisito sul campo respingendo la delibera.

Il titolo rimase non assegnato per 3 lunghi anni, fino a quando la Federazione Unificata (la F.F.I.U.G.C.) con suo comunicato n. 46 del 23 dicembre 1973 lo rese definitivamente alla Roma[6].

La rinuncia al campionatoModifica

 
La Roma che disputa la Coppa Città di Palermo nel 1974

I Bellei non avevano mai pagato degli stipendi alle calciatrici e quei pochi premi dati a fine partita a titolo di rimborso spese erano dovuti esclusivamente agli introiti derivati dalla vendita dei biglietti da parte delle società che settimanalmente per amichevoli o per partite di campionato le ospitavano sul loro campo. Mira Bellei era arrivata anche a rifiutare la sponsorizzazione dell'Algida perché la società si reggeva esclusivamente con questi ridotti introiti riuscendo a pagare da sola anche le trasferte in aereo a Cagliari. L'aver detto sì alla ditta Martinel Mobili fu un caso eccezionale e non la causa effettiva della mancata iscrizione al campionato 1974[7]. Ben più gravi i motivi che indussero la Bellei ad abbandonare il calcio giocato ritirando la squadra. La causa più grave fu senza dubbio le avances fatte da alcuni dirigenti e/o presidenti di squadre laziali e limitrofe di voler portar loro via delle calciatrici offrendo degli assegni postdatati. Segnalato il grave problema alla F.I.G.C.F., fu proprio il mancato intervento del presidente Giovanni Trabucco da sempre vicino alla squadra giallorossa – che non prese d'ufficio alcuna decisione atta a tutelare il club capitolino danneggiato dal comportamento antisportivo e truffaldino di altre società affiliate – a far traboccare il vaso e far recedere la presidentessa giallorossa la quale prese la definitiva decisione di chiudere con quello che non riusciva più a considerare come uno sport pulito. Inutili le sollecitazioni da parte della stampa sportiva romana che accusò la professoressa di voler distruggere per motivi personali la società, che aveva ormai assunto una posizione di rilievo nel panorama nazionale e che veniva così cancellata con un colpo di spugna.

CronistoriaModifica

Cronistoria della S.S.D. Roma C.F.
  • 1965 - Nascita dell'A.C.F. Roma Lido
  • 1965-1968 - Amichevoli in ambito locale
  • 1968 - 1º in Serie A girone B. Perde lo spareggio scudetto.
Cambio di denominazione sociale in A.C.F. Roma.
Secessione dalla F.I.C.F. e affiliazione alla F.F.I.G.C.
  Vince la Coppa Italia. (1º titolo)
Cambio di denominazione sociale in A.C.F. Roma Martinel.
  • 1973 - 3º in Serie A girone B. 5º nel girone finale.
  • 1974 - Rinuncia all'iscrizione al campionato per difficoltà finanziarie.
  • 1975 - Cambio di denominazione societaria in A.C.F. Roma Prati Dinamo. Iscrizione alla Serie B laziale. Promossa in Interregionale.
Cambio di denominazione sociale in A.C.F. Roma Italparati[8].
Cambio di denominazione sociale in A.C.F. Giolli Gelati Roma.
Cambio di denominazione sociale in A.C.F. Roma.

Simbolo della Roma femminileModifica

Lo stemmaModifica

L'attuale logo della Roma femminile è composto dalla classica Lupa Capitolina.

AllenatoriModifica

  Le singole voci sono elencate nella Categoria:Allenatori della Roma Calcio Femminile

CalciatriciModifica

  Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatrici della Roma Calcio Femminile

PalmarèsModifica

Competizioni nazionaliModifica

1969
1971

Competizioni giovaniliModifica

2009-2010
2012-2013

Altri piazzamentiModifica

Secondo posto: 1971
Terzo posto: 1984
Finalista: 1982

OrganicoModifica

Rosa 2020-2021Modifica

Rosa, ruoli e numeri di maglia come da sito societario[9], integrati dal sito Football.it[10].

N. Ruolo Giocatore
1   P Valentina Casaroli
2   D Jaylin D. Thompson
4   D Martina Bartolini
5   D Noemi Cortelli
6   C Eva Madarang Silva
7   A Anna Crapanzano
8   C Giulia Boldorini
9   A Ana González Villafruela
10   C Claudia Natali
11   C Federica Polverino
12   P Dalila Di Cicco
13   D Naomi Di Fazio
14   D Martina Sclavo
16   C Alessandra Pisani
17   A Ilaria Filippi
18   A Giulia Glaser
19   C Martina Peri
N. Ruolo Giocatore
20   C Chiara Lorè
21   D Benedetta Maroni
22   P Flavia Draicchio
23   C Aurora Miglio
24   A Lucrezia Brandizzi
27   A Camilla Isabel Bedin
28   A Aqsa Mushtaq [11]
33   A Francesca Venia
44   D Chiara Capitta
45   D Claudia Silvi
95   A Zoubida El Bastali [11]
99   A Ana Lucía Martínez [11]
  C Filomena Chahid [12]
  C Valeria Testa [12]
  C Sara Visconti
  A Emanuela Pedullà

Staff tecnicoModifica

Staff tecnico come da sito ufficiale.

Staff dell'area tecnica
  •   Roberto Piras - Allenatore
  •   Roberto Cafaro - Allenatore in seconda
  •   Alberto Donati - Preparatore atletico Professionista FIGC
  •   Piera Pani - Fisioterapista

NoteModifica

  1. ^ a b Migliardi, p. 7.
  2. ^ Il pallone d'oro, pag. 2024, "Qui trovarono il sotterfugio che per le ragazze minorenni il cartellino federale non era stato controfirmato dai genitori e pertanto non poteva avere alcuna validità".
  3. ^ Migliardi, pag. 30.
  4. ^ La Gommagomma aveva perso la maggior parte delle proprie calciatrici passate alla neocostituita Sanyo (quella che produceva le radioline giapponesi che "offrivano le partite in diretta di Tutto il calcio minuto per minuto").
  5. ^ Il pallone d'oro, pag. 2028..
  6. ^ La F.F.I.U.G.C. nel comunicato scrisse ".. autorizzando l'A.C.F. Roma di iscrivere fra i suoi titoli sportivi ufficialmente riconosciutigli, quello di Campione Italiano 1969 della F.I.C.F.".
  7. ^ Migliardi, pag. 18, «Il 10 marzo ha preso il via il 7º campionato di Serie A … Come si vede, non partecipa la Roma che è stata costretta a rinunciare al campionato per difficoltà finanziarie».
  8. ^ F.I.G.C.F., comunicato ufficiale n. 18 del 14 maggio 1976
  9. ^ Serie B 2020/21, su romacalciofemminile.it. URL consultato il 13 marzo 2021.
  10. ^ Football.it, Roma CF: Campionato di Serie B gir. Unico anno 2020-21.
  11. ^ a b c Acquistata nel corso della sessione invernale di calciomercato.
  12. ^ a b Ceduta nel corso della sessione invernale di calciomercato.

BibliografiaModifica

  • Il pallone d'oro - Prima enciclopedia storica del calcio mondiale - Volume 7°, Il calcio femminile in Italia e nel mondo, Perna Editore, Via Mario Pagano 41 Milano - edito a dispense nel 1969 e 1970.
  • Bruno Migliardi, Storia del calcio femminile (1968-1973), Roma, Stab. Tipolitografico Edigraf, 1974.
  • Lino Coppola, Rassegna del calcio femminile, Salerno, Arti Grafiche Boccia S.r.l., 1972.
  • Salvatore Lo Presti, Almanacco del calcio mondiale '88-'89, Torino, S.E.T., 1988, pp. 261-268.
  • Luca Barboni e Gabriele Cecchi, Annuario del calcio femminile, Vari editori, 5 edizioni dal 1998/99 al 2002/03.
  • Calciatori - la raccolta completa, Edizioni Panini e Gazzetta dello Sport, dal 2002-2003 al 2012-2013.

Collegamenti esterniModifica

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