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Romano Albani

direttore della fotografia italiano

BiografiaModifica

Romano Albani inizia la propria carriera in campo pubblicitario, presso lo Studio Kappa di Firenze. Dal 1972 al 1976 lavora come operatore di macchina nella troupe di Luciano Tovoli.[1]

Esordisce come direttore della fotografia nel 1976, lavorando ad una serie di film a basso costo diretti da Mario Imperoli. Nel 1979 dimostra la sua migliore ispirazione, utilizzando la luce in chiave intimista per rappresentare le atmosfere sospese del film Dimenticare Venezia,[1] diretto da Franco Brusati, con il quale torna a lavorare altre due volte, in Il buon soldato (1982) e Lo zio indegno (1989).

Si cimenta anche con cromatismi estremi in due horror visionari di Dario Argento, Inferno (1980) e Phenomena (1985).

Altre sue buone prove sono Il cugino americano diretto da Giacomo Battiato e La sposa americana, diretto da Giovanni Soldati, entrambi del 1986, ma anche il biografico Modì (1990), diretto da Franco Brogi Taviani.

Dagli anni novanta si è dedicato principalmente alle produzioni seriali televisive,[1] collaborando in più occasioni con il regista Lamberto Bava, a partire da Fantaghirò, del 1991.

FilmografiaModifica

CinemaModifica

TelevisioneModifica

NoteModifica

  1. ^ a b c Stefano Masi, Dizionario mondiale dei direttori della fotografia, p. 22

BibliografiaModifica

  • Stefano Masi, Dizionario mondiale dei direttori della fotografia, Recco, Le Mani, 2007. ISBN 88-8012-387-4 pp. 22-23

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN103269703 · ISNI (EN0000 0000 7825 7288 · GND (DE139945822 · WorldCat Identities (EN103269703