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Giuseppe Giusti

Il sorgere del Romanticismo toscano sembra segnare l'inizio di una nuova vita del pensiero e della letteratura.

La Toscana era rimasta chiusa, o quasi, all'impeto prodotto in altre parti d'Italia incoraggiato dalla Rivoluzione francese e dal primo romanticismo tedesco, sembra risvegliarsi ad un tratto dopo la Restaurazione nel 1815.

I primi protagonisti del movimento sono due uomini: Gino Capponi, e Giovanni Rosini, ma tocca lo splendore con Giovanni Battista Niccolini, Francesco Domenico Guerrazzi e Giuseppe Giusti negli anni seguenti.

Monumento a F.D.Guerrazzi a Livorno

L'impulso di Gino CapponiModifica

Gino Capponi ha rinnovato a Firenze le tradizioni dell'antica vita spirituale e letteraria fiorentina; egli fondò insieme a Giovan Pietro Vieusseux un gabinetto di lettura (Gabinetto Vieusseux), che accolse gtra i più grandi poeti e letterati dell'epoca, tra cui Ugo Foscolo e Giacomo Leopardi.

La scuola livorneseModifica

Mentre a Firenze l'attività è serena, a Livorno è forte lo spirito repubblicano. Giuseppe Mazzini è il capo della scuola livornese. Lavoratore instancabile, tanto discusso in un'Italia ormai unita ma che lui desiderava repubblicana. Collaborò con Guerrazzi all'Indicatore Livornese, poi all'Indicatore Genovese, ove pubblicò saggi su I promessi sposi, sulla Battaglia di Benevento e altri.