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Illustrazione di François-Rolland Elluin per il Dom Bougre, Portier des Chartreux di Latouche (1741)
Illustrazione per il Fanny Hill di John Cleland (1766)

Il romanzo libertino era un genere letterario molto in voga nel XVIII secolo e che aveva le sue radici nella tradizione libertina europea ma principalmente francese. Questo genere di romanzi sarebbe formalmente decaduto con l'arrivo della Rivoluzione francese, ma in realtà ha perdurato fino ai giorni nostri. Temi tipici del romanzo libertino sono l'erotismo, l'anticlericalismo e l'opposizione al potere e all'ordine stabilito.

OriginiModifica

Oltre che dal movimento libertino che fermentava in Francia ed in Inghilterra e che presto si sarebbe diffuso nel resto dell'Europa, il romanzo libertino è stato influenzato da opere e pensieri di scrittori e poeti molto antichi, vissuti anche nella Roma antica, come Saffo, Ovidio, Aristofane e Catullo, ma anche più recenti, come gli italiani Pietro Aretino e Giorgio Baffo.

Tra gli altri precursori del romanzo libertino, oltre a quelli sovra citati, si possono ricordare Théophile de Viau, Charles de Marguetel de Saint-Denis de Saint-Evremond (entrambi ispirati da Epicuro) e Petronio (in particolare il suo Satyricon).

SignificatoModifica

La letteratura libertina, proibita, perseguitata dai giudici, asprirava essenzialmente all'autentica libertà. Gli autori libertini non cercano di rendersi onorevoli o di fare bella figura, ma di dire la verità, esprimere il desiderio umano e le sue fantasie più incredibili. Il romanzo libertino è più libero ed è in questo genere letterario che si fondono tutte le direzioni della psiche umana.

AutoriModifica

BibliografiaModifica

  • Philippe Laroch, Petits-maîtres et roués, Québec, Les Presses de l'Université de Laval, 1979.
  • Jacques Rustin, Le vice à la mode : Etude sur le roman français de la 1ère partie du XVIIIe siècle, Paris, éditions Ophrys, 1979.
  • Claude Reichler, L'Âge libertin, Paris, Editions de Minuit, 1987.
  • Ludovic Michel, La Mort du libertin : agonie d'une identité romanesque Paris, Larousse, 1993
  • Faire Catleya au: lieux et objets du roman libertin, Montréal, Presses de l'Université de Montréal, 1996.
  • Pierre Hartmann, Le Contrat et la Séduction, Paris, Champion, 1998.
  • Michel Delon, Le Savoir-vivre libertin, Paris, Hachette-Littératures, 2000.
  • Marc André Bernier, Libertinage et figures du savoir : rhétorique et roman libertin dans la France des Lumières, 1734-1751, Paris, L'Harmattan, 2001.
  • English Showalter, Transformations du genre romanesque, Hamilton, McMaster University, 2001.
  • Jean-François Perrin, Philip Stewart, Du genre libertin, « Colloque international La Littérature libertine », 2002, Université Stendhal-Grenoble 3, Paris, Desjonquères, 2004.
  • Stéphanie Genand, Le Libertinage et l'histoire : politique de la séduction à la fin de l'Ancien Régime, Oxford, Voltaire Foundation, 2005.
  • Jean Goldzink, A la recherche du libertinage, Paris, L'Harmattan, 2005.
  • Didier Foucault, Histoire du libertinage : Des goliards au marquis de Sade, Paris, Perrin, 2007.
  • Patrick Wald Lasowski, Le Grand Dérèglement. Le roman libertin, Paris, Gallimard, 2008.

Voci correlateModifica