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Romanzo siciliano
Titolo originaleRomanzo siciliano
PaeseItalia
Anno2016
Formatominiserie TV
Genereazione, drammatico, poliziesco
Puntate8
Durata90 min (puntata)
Lingua originaleitaliano, siciliano
Rapporto16:9
Crediti
RegiaLucio Pellegrini
SoggettoFilippo Kalomenidis, Leonardo Valenti
SceneggiaturaFilippo Kalomenidis, Leonardo Valenti
Interpreti e personaggi
FotografiaVittorio Omodei Zorini
MontaggioGianluca Sacchi, Michele Sblendorio
MusicheAndrea Farri
ScenografiaMaria Rita Cassarino
ProduttorePietro Valsecchi e Camilla Nesbitt
Casa di produzioneRTI e Taodue
Prima visione
Dal16 maggio 2016
All'8 luglio 2016
Rete televisivaCanale 5

Romanzo siciliano è una miniserie televisiva italiana, diretta da Lucio Pellegrini e trasmessa dal 16 maggio 2016 all'8 luglio 2016 su Canale 5.

Indice

PuntateModifica

Titolo Prima TV Italia
1 Prima puntata 16 maggio 2016
2 Seconda puntata 22 maggio 2016
3 Terza puntata 31 maggio 2016
4 Quarta puntata 7 giugno 2016
5 Quinta puntata 14 giugno 2016
6 Sesta puntata 21 giugno 2016
7 Settima puntata 29 giugno 2016
8 Ottava puntata 8 luglio 2016

Prima puntataModifica

Siracusa. Salvo Buscemi è uno dei capi di Cosa Nostra ed è soprannominato U siccu per la sua costituzione fisica; in fuga dal 1993, è tra i latitanti più ricercati al mondo e di lui non si hanno foto recenti essendosi anche rifatto la faccia. Sulle sue tracce si è messo il tenente colonnello dei Carabinieri Sergio Spada con il sostegno del suo superiore, il colonnello Giuffrida e della sua squadra: il capitano Ettore Neri (ex paracadutista in Afghanistan alla ricerca della madre mai conosciuta), il capitano Federica Mutti, il maggiore Antonio Navarra, la tenente Anna Damiani (figlia di una vittima di mafia) e il maresciallo capo Renato Poli. Dopo che Spada ha deposto nel processo contro il governatore colluso Flores, un'autobomba esplode davanti al Liceo Damiani provocando la morte di quattro studenti e tra i feriti c'è proprio la figlia di Spada, Nora, che rimane traumatizzata e dovrà affrontare una dura riabilitazione. Dopo gli screzi iniziali, Spada viene supportato dalla nuova PM Emma La Torre. A far esplodere la bomba si scopre essere stato lo squilibrato Gestra che, inseguito in un supermercato, uccide anche Navarra, appena tornato in servizio dopo l'accusa di aver manomesso delle intercettazioni contro l'imputato Flores.

  • Ascolti Italia: telespettatori 2.824.000 - share 11,35% [1]

Seconda puntataModifica

Spada è scosso dalla morte del collega e amico Navarra ai cui funerali partecipa anche Buscemi con la sua nuova faccia facendogli pure le condoglianze. Il giorno seguente a una processione viene ucciso il candidato sindaco Patrizio Lodi e si sospetta subito che il colpevole sia uno dei clan. Intanto la moglie Marta decide di candidarsi lei stessa. Spada assegna le indagini a Mutti e Damiani mentre lui e Neri si concentrano maggiormente su Gestra che poco dopo viene trovato morto. Intanto entra in squadra l'allievo ufficiale Bruno Azzarello, carabiniere scelto alle prime armi ma esperto di intercettazioni. Dalle immagini della processione la Mutti individua lo spacciatore Dario Cucuzza che, interrogato, le racconta di aver avuto solo l'incarico di seguire Lodi e che a sparare è stato il candidato consigliere Ercolani la cui moglie, Maria Grazia, era l'amante di Lodi. Marta Lodi in un atto di follia uccide Ercolani davanti alla polizia. Azzarello e Neri piazzano delle microspie a casa di Simone Davoglio, un mafioso vicino a Buscemi, ma nel seguirlo vengono bloccati da un camion e così si capisce che c'è una spia all'interno della squadra, la stessa che ha manomesso le intercettazioni di Navarra contro Flores. Poco dopo la squadra riesce ad individuare a ad arrestare Gaetano Consolo, braccio destro di Buscemi che si dice subito disposto a collaborare. Intanto si è anche vicini a scoprire la verità sulla questione dell'autobomba: Spada è convinto che quella di Gestra non sia stata una azione folle personale e che ci sia la mafia dietro alla morte di Chiara Furiani davanti alla scuola e del suo fidanzato al supermercato. Bisogna solo capire perché Buscemi voleva morti quei due ragazzi dato che ha fatto ricadere la colpa su Gestra, presunto amante della ragazzina.

  • Ascolti Italia: telespettatori 2.687.000 - share 11,70% [2]

Terza puntataModifica

Le rivelazioni di Consolo ai magistrati La Torre e Fusi consentono l'arresto di Nino Li Causi, fiancheggiatore di Buscemi nella vendita della droga in Sicilia, e come ritorsione gli viene ucciso il fratello e rapita la figlia Stefania. Nonostante ciò il mafioso continua a collaborare e racconta che il capitano Giovanni Damiani, padre della tenente Anna, venne ucciso da Buscemi non per la lotta alla mafia ma perché favoriva i clan palermitani rispetto ai Corleonesi nella guerra di mafia degli anni 80 e che quindi la stessa figlia sarebbe ora la talpa nella squadra. Intanto la PM La Torre e la figlia di Spada in piscina stringono amicizia. La polizia trova i resti di Simone Davoglio, ucciso da Salvatore Rizzo (uomo di Buscemi che ha peraltro il compito di tenere i rapporti con la mafia albanese), pensando fossero quelli di Stefania Consolo e a Spada arriva un filmino in cui la ragazza chiede aiuto. Consolo fornisce l'identikit del nuovo volto di Buscemi e su sua indicazione la squadra sequestra un carico di medicinali contraffatti al deposito di Solarino arrestando anche due uomini di Buscemi. Il giornalista Claudio Merlini, confidente di Spada, manda in onda il video della figlia di Consolo scatenando l'ira del colonnello. Un telespettatore chiama in studio dicendo che la ragazza è tenuta nascosta a Siracusa; la polizia scopre che la chiamata è partita dal territorio di Zolea, ex alleato di Buscemi. Consolo rivela dove si nasconde questo boss mandandolo però al massacro dato che viene ucciso dal cecchino Salvatore Rizzo dopo essere stato fermato dalla polizia. Spada capisce che Consolo non sta collaborando fino in fondo visto anche il falso identikit fornito e che riceve messaggi in carcere da Buscemi ma lo convince a collaborare in maniera più forte per salvare sua figlia. Neri, Azzarello e Poli travestiti da spazzini trovano la siringa usata da Franco Gambino, uomo di Buscemi, per curarsi il diabete e individuano la palazzina dove viene nascosta la ragazzina; durante l'operazione Gambino viene ucciso dalla Mutti mentre Rizzo riesce a scappare. Consolo viene poi però trovato morto in cella. Azzarello e la Mutti finiscono a letto insieme dopo di che le racconta che Spada sospetta di lei ma Neri e la Damiani scoprono che la talpa in realtà è il procuratore Fusi che incontrava Consolo parecchie volte in carcere fornendogli indicazioni.

  • Ascolti Italia: telespettatori 2.408.000 - share 10,36% [3]

Quarta puntataModifica

  • Ascolti Italia: telespettatori 2.186.000 - share 9,06% [4]

Quinta puntataModifica

  • Ascolti Italia: telespettatori 2.227.000 - share 9,03% [5]

Sesta puntataModifica

  • Ascolti Italia: telespettatori 2.174.000 - share 9,14% [6]

Settima puntataModifica

  • Ascolti Italia: telespettatori 2.184.000 - share 10,49%

Ottava puntataModifica

  • Ascolti Italia: telespettatori 1.860.000 - share 10,34%[senza fonte]

ProduzioneModifica

Le riprese si sono svolte tra Siracusa, Noto e Taormina.[7]

NoteModifica

Collegamenti esterniModifica

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