Romeo and Juliet (film 2013)

film del 2013 diretto da Carlo Carlei
Romeo & Juliet
Romeo and Juliet 2013.jpg
Hailee Steinfeld e Douglas Booth in una scena del film
Titolo originaleRomeo and Juliet
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneRegno Unito, Italia, Svizzera
Anno2013
Durata118 min
Generesentimentale, drammatico
RegiaCarlo Carlei
SoggettoWilliam Shakespeare
SceneggiaturaJulian Fellowes
ProduttoreJulian Fellowes, Alexander Koll, Simon Bosanquet, Lawrence Elman, Ileen Maisel, Doug Mankoff, Andrew Spaulding, Dimitra Tsingou
Produttore esecutivoMarco Cohen, Philip Alberstat, Fabrizio Donvito, Benedetto Habib, Markus Langes-Swarovski, Steven Silver, Nadja Swarovski, Neil Tabatznik
Casa di produzioneAmber Entertainment, Echo Lake Productions, Indiana Production, Swarovski Entertainment
Distribuzione in italianoGood Films
FotografiaDavid Tattersall
MontaggioPeter Honess
Effetti specialiFabio Traversari
MusicheAbel Korzeniowski
ScenografiaTonino Zera
CostumiCarlo Poggioli
TruccoLaura Borselli
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Romeo & Juliet è un film del 2013 diretto da Carlo Carlei, adattamento cinematografico dell'omonima tragedia di William Shakespeare.

TramaModifica

In pieno rinascimento, a Verona, due nobili famiglie, quella dei Montecchi e quella dei Capuleti, sono contrapposte da un odio profondo che va avanti da decenni e che il Principe Escalo, governatore della città, ormai fatica a tenere a bada. Un giorno, dopo l'ennesimo scontro per le vie della città a colpi di spade ed insulti, il principe minaccia ad entrambi i casati severe pene (anche capitali) qualora vengano sorpresi nuovamente a creare sommosse atte a disturbare la quiete pubblica. Lord Capuleti, intimorito dalla situazione, decide allora di dare una festa in maschera presso la sua casa, per simboleggiare l'amore che prova per la città. L'occasione gli è ghiotta anche per cercare di far avvicinare la figlia adolescente Giulietta al giovane Conte Paride, assieme al quale vorrebbe maritarla allo scopo di mantenere vivo il prestigio della famiglia.

Nel frattempo, nella casa rivale, il giovane Romeo soffre pene d'amore per la bella Rosalina, una cugina dei Capuleti, che non ricambia il suo affetto. Benvolio, suo cugino, percependo la sua sofferenza, gli consiglia allora di concentrare la sua attenzione su altre ragazze e, più tardi, incontrato un servitore dei Capuleti che li avvisa dell'imminente festa, decidono d'intrufolarsi assieme all'amico Mercuzio proprio per dare occasione a Romeo di conoscere qualche altra donna. Durante la festa, però, Romeo vede Giulietta, che lo folgora all'istante con la sua semplicità e bellezza. Dal canto suo, anche la giovane rimane stupita dalla bellezza del ragazzo e i due, dopo aver ballato assieme, riescono ad appartarsi per qualche istante, dove scambiano una breve conversazione e si baciano.

L'agguerrito Tebaldo, cugino di Giulietta, la quale indole bellicosa più volte aveva dato inizio a liti con la casata rivale per le vie della città, nota che Romeo è fra i partecipanti della festa e, intento ad ucciderlo per lavare l'onta della sua presenza, viene a stento trattenuto dallo zio Lord Capuleti, il quale, viste le minacce del Principe, non vuole che vi siano spargimenti di sangue a casa sua. Più tardi, a festa conclusa, Romeo s'intrufola nel giardino dei Capuleti, dove incontra Giulietta affacciata al balcone. I due ragazzi si scambiamo un'eterna promessa d'amore e decidono di suggellare la loro unione con il matrimonio il giorno seguente. Romeo allora, giunta l'alba, si reca dall'amico Frate Lorenzo, al quale racconta i fatti della sera precedente, chiedendogli infine la sua disponibilità a sposarlo con Giulietta. Il religioso, dopo un momento d'esitazione, finisce per accettare, ritenendo l'amore fra i due giovani un'ottima occasione per cercare di riconciliare le due famiglie. Romeo allora, soddisfatto della cosa, dopo aver parlato con la balia personale di Giulietta, inviatale presso la sua abitazione proprio dalla ragazza, progetta il matrimonio per il pomeriggio stesso. Ottenuto perciò, con una scusa, il permesso di recarsi in chiesa, Giulietta corre da Frate Lorenzo, che sposa i due giovani. La loro felicità è comunque destinata a durare poco.

Qualche ora dopo il matrimonio, infatti, Tebaldo, al quale non è ancora passata la rabbia per aver sorpreso Romeo alla festa dei Capuleti, incontra Benvolio e Mercuzio per le strade della città. Chiedendo a loro dove si trovi il ragazzo, li prende a male parole, cosa che fa infuriare Mercuzio, che, sguainata la spada, inizia a battersi con il rivale. Tebaldo però, più forte e bellicoso, uccide Mercuzio proprio mentre Romeo sta arrivando sul posto. Assistito alla morte dell'amico di sempre, Romeo, assetato di vendetta, inscena a sua volta un duello con Tebaldo ed alla fine lo uccide. Venuto a conoscenza dei fatti e non ritenendolo completamente colpevole della morte di Tebaldo, il principe decide di esiliare Romeo a Mantova. Il ragazzo allora, addolorato dalla sentenza, corre da Frate Lorenzo e mentre il religioso lo sta consolando, arriva la balia di Giulietta, che dice al giovane che la moglie lo vuole vedere per passare con lui un'ultima notte d'amore prima della partenza per Mantova.

Nel frattempo, Lord Capuleti riceve presso la sua dimora il Conte Paride, assieme al quale fissa la data del matrimonio con la figlia, nonostante il recente lutto per la morte del nipote Tebaldo. Quella stessa sera, Romeo s'intrufola nella stanza di Giulietta. I due giovani amanti passano un'intensa notte di passione ed il mattino dopo si danno l'addio. Più tardi, venuta a sapere delle intenzioni del padre, Giulietta si ribella alla decisione del genitore, provocando l'ira di quest'ultimo, che minaccia di ripudiarla come figlia qualora lei non obbedisse al suo volere. La ragazza allora, disperata, si reca da Frate Lorenzo, al quale confessa piani suicidi. Per impedire ciò, il frate le suggerisce invece d'ingerire un liquido che le provochi uno stato di morte apparente proprio nel giorno fissato per le nozze con il Conte Paride. Le confessa poi che ha in mente un piano e cioè quello di mandare un messaggio a Romeo che lo avvisi della situazione, in modo da farglielo trovare nella tomba di famiglia dei Capuleti al suo risveglio per poi fuggire a Mantova con lui. Giulietta, felice della proposta, torna a casa, chiede perdono al padre e la sera, ritiratasi a letto, ingerisce il liquido datole dal frate.

Il giorno successivo, la balia la trova distesa a letto inanime. Il clima di festa si trasforma perciò subito in lutto e la carovana che era venuta per accompagnare Giulietta in chiesa da sposa, la trasporta invece nella cappella di famiglia. Durante il tragitto, Benvolio assiste alla scena e, preso un cavallo, corre a Mantova per avvertire il cugino. Romeo, straziato dal dolore, si reca da uno speziale, dove acquista un potente veleno, poi parte alla volta di Verona per uccidersi sulla tomba dell'amata. Nel frattempo, il messaggero al quale Frate Lorenzo aveva affidato il compito di avvertire il giovane del suo piano, viene trattenuto da una famiglia di contadini che gli chiede aiuto per il figlio malato, così, quand'egli arriva a Mantova a sera inoltrata, gli viene detto che Romeo è già partito da diverse ore. Giunto a Verona, Romeo si reca nella cappella di famiglia dei Capuleti. Sulla soglia, incontra il Conte Paride, che era andato a fare visita a Giulietta. Appena lo vede, il conte gli lancia una sfida per battersi con lui. Romeo sulle prime rifiuta poi, provocato, sguaina la spada e lo uccide.

Entra poi nella cappella, dove la bellezza di Giulietta lo colpisce nuovamente. Dopo averla abbracciata e baciata per l'ultima volta, ingerisce il veleno, ma proprio in quel momento la ragazza si risveglia, assistendo alla morte dell'amato sposo. Addolorata, si uccide anch'essa, pugnalandosi al petto con il pugnale di Romeo. Scoperta la situazione e venuti a conoscenza della loro sofferta storia d'amore, le due famiglie pongono fine alla loro rivalità e decidono di erigere due statue in memoria dei due sfortunati giovani.

Differenze con l'opera di Zeffirelli: Romeo e Giulietta (film 1968)Modifica

L'opera di Franco Zeffirelli del 1968 rimane più fedele alla tragedia originale di William Shakespeare per quanto riguarda alcune delle ambientazioni e per la scelta stilistica; comunque i cambiamenti non hanno in alcun modo modificato la trama, in entrambe le versioni è stato dato un taglio coerente con l'anno di distribuzione.

  • In quest'opera la storia si apre durante lo svolgimento di una Giostra cavalleresca voluta dal Principe per appiattire i dissapori tra le due famiglie, in seguito a questa alcuni membri delle due famiglie si scontrano per le vie della città di Verona costringendo il Principe stesso ad intervenire e a dichiarare la morte di chiunque infrangerà il divieto di combattere per le strade; nell'opera del 1968 invece la scena si apre durante una normale giornata dove alcuni servitori della famiglia Capuleti incontrano per caso alcuni servitori della famiglia Montecchi, questi cominciano a discutere provocano caos nelle vie del mercato cosa che richiama l'attenzione di tutti portando all'arrivo del Principe che ci vede costretto a imporre il divieto di combattere nelle strade, pena la morte.
  • Il personaggio di Romeo, in questa versione, è ritratto come un uomo d'arte, ama scolpire e riversa le sue pene d'amore nelle sue opere; nella versione del 1968 è visto come un giovane innamorato che soffre per il suo amore non corrisposto, nei confronti della bella Rosalina, che essendo nipote dei Capuleti vede come un amore impossibile.
  • In questa versione Romeo e Benvolio vengono a sapere del ballo a casa Capuleti tramite un servo che, non sapendo leggere, gli chiede di leggere il foglio degli invitati e, vedendo che tra di essi vi era la bella Rosalina, decidono di intrufolarsi insieme al loro amico Mercuzio sfruttando delle maschere e la confusione generale; nella versione del 1968 invece è un'idea di Mercuzio che crede divertente intrufolarsi in casa del nemico e, sempre nascosti dietro alle maschere, poter prendere in giro alcuni invitati.
  • In questa versione vediamo come la figura della Balia rispecchia la servitrice dalle buone maniere che idolatra Giulietta e le vuole bene come se fosse sua figlia; nella versione del 1968, invece risulta volgare, senza peli sulla lingua, che dice tutto quello che gli passa per la testa ma comunque ama e sostiene in tutti i modi la sua padroncina.
  • In entrambe le versioni Tebaldo si infuria per la presenza di Romeo al ballo ma con l'unica differenza che in quest'opera, il sign. Capuleti decide di non attaccarlo per evitare la furia del Principe; mentre nella versione del 1968, lo elogia definendolo un ragazzo assennato e decide di lasciarlo divertire.
  • In questa versione il primo dialogo tra Romeo e Giulietta avviene in una stanza appartata, lontano da occhi indiscreti, mentre nella versione del 1968 avviene dietro ad un arazzo mentre la folla è distratta dal canto di un giovane.
  • In questa versione Tebaldo dice alla Balia di stare attenta perché l'uomo con cui ha visto Giulietta non è altro che Romeo, mentre nella versione del 1968 è la balia che si avvicina a Tebaldo per chiederle informazioni su quest'ultimo.
  • In questa versione Tebaldo non riesce ad accettare di aver visto Romeo alla festa a casa Capuleti e gli manda così una lettera di sfida; nella versione del 1968 invece incontra per caso Mercuzzio e Benvolio, decide così di burlarsi di loro fino ad arrivare al duello.
  • In quest'opera Mercuzio risulta più fedele al personaggio originale a differenza di quello della versione del 1968 che viene descritto con un'allegria quasi pazza, lui provoca di continuo Tebaldo, che ride di lui e inizialmente non lo prende sul serio; il duello si svolge all'inizio come un gioco pericoloso, per questo Romeo tenta di separarli. Mercuzio, noncurante del pericolo, è pronto a fare sempre ironia, questo lo vediamo nel momento della sua morte; mentre nell'opera originale e in questa versione la scena ha un taglio drammatico e un impatto importante nei confronti dello spettatore, nella versione del 1968, questi fa dell'ironia sulla ferita che gli ha provocato Tebaldo, fino al momento in qui lui stesso capisce che sta per morire e chiede aiuto ai suoi amici che non lo prendono sul serio e ridono di lui fino a che, mentre esala l'ultimo respiro, si accorgono della verità e, preso dallo sconforto, Romeo vuole vendetta e questo porterà alla morte di Tebaldo.
  • In questa versione madama Capuleti capisce lo sconforto di Giulietta che non vuole in alcun modo sposarsi, cerca in tutti i modi di convincere il marito ma egli è irremovibile; nella versione del 1968, sta dalla parte del marito e quindi la obbliga ad accettare il matrimonio con Paride (suo pretendente)
  • In questa versione la Balia viene mandata dai padroni di casa a svegliare Giulietta il giorno del suo matrimonio, in un primo momento crede che dorma ma in seguito si accorge che in realtà è morta; nella versione del 1968, invece, quando la Balia entra e si accorge dell'accaduto sveglia tutta la casa urlando.
  • In questa versione Benvolio vede la salma di Giulietta e corre a riferire tutto a Romeo, che in quel momento si trovava in esilio a Mantova; è sempre lui che resta fino alla fine con l'amico e quando Romeo entra nella Tomba di famiglia dei Capuleti corre ad avvisare Padre Lorenzo perché è preoccupato; nella versione del 1968, invece, è Baldassare che va ad avvisare Romeo della morte della sua sposa (questo personaggio è stato completamente rimosso nella versione del 2013), ed è sempre a lui che consegna una lettera dove racconta la sua storia d'amore con Giulietta e ciò che sta andando a fare; Padre Lorenzo, invece, sa già di doversi incontrare con Giulietta nella sua Tomba di famiglie e quindi si dirige lì all'ora stabilita.
  • In questa versione vediamo il momento in cui Romeo corrompe lo speziale per vendergli il veleno cosa che non succede nella versione del 1968.
  • In quest'opera Giulietta si risveglia nel momento in cui Romeo ha ingerito il veleno, riescono così a darsi un ultimo bacio prima che quest'ultimo cada a terra morto; nella versione del 1968, come nell'opera di Shakespeare, nel momento stesso in cui la vita abbandona Romeo, Giulietta apre gli occhi o lo trova ai piedi della sua tomba
  • Frate Lorenzo, in questa versione, cerca di essere d'aiuto alla coppia il più tempo possibile, permettendo a Giulietta di scappare dalla tomba ed essere libera; nella versione del 1968, questo non vuole che si sappia la sua complicità tante che quando sente arrivare la famiglia Capuleti scappa lasciando Giulietta con il suo amato.
  • In questa versione, nella scena finale, vediamo il Principe accusare le due famiglie davanti alla chiesa dove vengono portate le salme dei due giovani, prima della celebrazione il fedele Benvolio si alza e, davanti a tutti i presenti, unisce le mani dei due sfortunati amanti; Nella versione del 1968 si vede la processione nelle vie della città e, dopo le accuse che il Principe muove alle due famiglie, vediamo sul finale l'entrata in chiesa delle salme seguita da tutti i popolani.

ProduzioneModifica

Le riprese del film iniziarono a metà gennaio 2012 in Italia a Mantova, dove furono eseguite in Palazzo Ducale, Palazzo Te, Duomo e Rotonda di San Lorenzo. Altre riprese furono effettuate nelle località di Tarquinia, Subiaco, Duino e Caprarola nel Lazio, a Montagnana e Verona, oltre che a Cinecittà.

DistribuzioneModifica

Il film è stato distribuito nelle sale britanniche e statunitensi l'11 ottobre 2013, mentre nelle sale italiane è uscito il 12 febbraio 2015.

Collegamenti esterniModifica

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