Ronago

comune italiano
Ronago
comune
Ronago – Stemma Ronago – Bandiera
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Como-Stemma.png Como
Amministrazione
SindacoAgostino Grisoni (lista civica Oltre l'orizzonte) dal 27-5-2019 (3º mandato)
Territorio
Coordinate45°50′N 8°59′E / 45.833333°N 8.983333°E45.833333; 8.983333 (Ronago)Coordinate: 45°50′N 8°59′E / 45.833333°N 8.983333°E45.833333; 8.983333 (Ronago)
Altitudine357 m s.l.m.
Superficie2,09 km²
Abitanti1 703[1] (30-11-2019)
Densità814,83 ab./km²
FrazioniVal Mulini
Comuni confinantiChiasso (CH-TI), Colverde, Novazzano (CH-TI), Uggiate-Trevano
Altre informazioni
Cod. postale22027
Prefisso031
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT013199
Cod. catastaleH521
TargaCO
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantironaghesi
Patronosanti Vittore e Defendente
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Ronago
Ronago
Ronago – Mappa
Posizione del comune di Ronago nella provincia di Como
Sito istituzionale

Ronago (Runàgh in dialetto comasco[2]) è un comune italiano di 1 703 abitanti della provincia di Como in Lombardia.

Dal 2002 fa parte dell'Unione di Comuni Lombarda Terre di Frontiera.

Geografia fisicaModifica

Dista 18 km da Como e si trova a 357 m di altitudine sul livello del mare. Il territorio comunale ha un'estensione di 2,1 km². Confina con Drezzo, frazione del comune di Colverde, Uggiate-Trévano e a nord con la Confederazione Elvetica. Il territorio comunale ha un aspetto quanto mai vario: il centro è adagiato su un terrazzo a 360 m di altitudine; a valle scorre il torrente Faloppia, mentre a monte una spina collinare alta 500 metri segna il confine con la Svizzera e con Uggiate-Trévano. Un vistoso smottamento conoidale forma quasi un gradone tra la valle e il borgo. È forse questa “frana” la chiave etimologica del nome Ronago (“Runaach” in dialetto). La radice run-/ron_, di probabile origine celtica, sta infatti a indicare uno scorrimento (d'acqua e non), rintracciabile anche nel latino “ruina”. Il toponimo, in definitiva significherebbe “luogo della frana”.

StoriaModifica

Le più antiche testimonianze storiche della presenza umana nell'attuale territorio ronaghese sono rappresentate da un’imbarcazione preistorica, risalente all’età delle palafitte, ritrovata nel corso dell’Ottocento in località Campersico[3]. Durante il Novecento sono invece stati rinvenuti oggetti d'epoca romana, quali un ossuario fittile (oggi conservato presso il Museo Civico e Archeologico di Locarno) e altri resti di tombe romane (rinvenuti nel 1964 durante alcuni lavori stradali)[3].

La parte più bassa del paese, situata nella valle del torrente Faloppia, si trovava sulla via romana Novaria-Comum[3]. In questo contesto è interessante osservare come la suddetta valle, che si dirama a sud-ovest della valle di Chiasso, fosse un tempo denominata "Valle di Chiasso Maggiore", ben distinta dalla denominazione dell'attuale località svizzera che invece era chiamata "Chiasso Inferiore" o “Chiasso delle Taverne”[3]. In effetti la parte di Ronago a ridosso delle rive del torrente costituiva un cosiddetto chiasso, ossia un passaggio o valico di raccordo tra Como e la valle dell'Olona[3].

Da un punto di vista documentale, la più antica menzione storica di Ronago e dei suoi abitanti risale all’anno 875[3], mentre un atto del 1030 fa riferimento al "castrum de Ronago" nel descrivere un alcuni toponimi tuttora esistenti e il nucleo storico del centro abitato[3]. Un altro documento testimonia che, durante la guerra tra Como e Milano per il possesso del territorio, nel 1121 Ronago fu teatro di una battaglia in cui persero la vita quattordici cavalieri[3]. Una causa tra gli abitanti di Ronago e i conti del Seprio, dibattuta e vinta dinanzi ai giudici milanesi nel 1155, documenta il primo console di Ronago[3].

Nel 1176 la valle di Chiasso Maggiore rappresentò con alta probabilità la via di fuga attraverso cui Federico Barbarossa e il suo esercito ripararono verso Como in seguito alla sconfitta rimediata nella battaglia di Legnano ad opera della Lega Lombarda.[3] L'esistenza della strada di collegamento con Como è documentata anche nella "Determinatio mensurarum et staterarum" annessa agli "Statuti di Como" del 1335, che testimoniano come la manutenzione dell'asse viario spettasse agli uomini della pieve di Uggiate, di cui anche Ronago faceva parte[3][4].

A partire dal Trecento, si ha documentazione comprovante l'esistenza, all'interno della valle di Chiasso Maggiore, di corti e masserie come quelle di Campersico e di Merlina, nonché di numerosi mulini[5].

Nel "Liber consulum civitatis Novocomi", che riporta i giuramenti prestati dai consoli di Ronago, tra il 1510 e il 1542, Ronago risulta ancora inserito nella pieve di Uggiate.[4]

Dalla seconda metà del XV secolo, la comunità di Ronago esercitava il diritto di giuspatronato sulla chiesa di S. Vittore, filiale della chiesa plebana di Uggiate fino al 1805[5]. Ronago risulta parrocchia con intitolazione a San Vittore anche nel decreto con cui, il 21 dicembre 1807, presso il Monte Napoleone di Milano fu creato un fondo di sussidio alle parrocchie aventi una rendita minore di lire 500[4]. All'interno della "Nuova divisione dei distretti compresi nel Regno d'Italia e spettanti alla diocesi di Como per le scuole normali" per il 1816, San Vittore di Ronago risultava tra le parrocchie della pieve di Uggiate[4].

Documenti del 1508 e del 1511 attestano la presenza di coltivazioni di mais nella valle di Chiasso Maggiore, portato da alcuni mercanti tedeschi di cavalli alla fiera equina della vicina Chiasso Inferiore. Il mais prodotto da queste colture - le più antiche documentate in Lombardia - venne soprannominato frumento carlone, ove l'aggettivo carlone, di derivazione tedesca, significa "grosso".[5]

Nel 1516, il territorio dell'attuale Canton Ticino passò dal Ducato di Milano alla Svizzera. Fu così che il valico ronaghese di Chiasso Maggiore rappresentò una delle vie privilegiate di contrabbando di grano dall’alta pianura lombarda verso Lugano. Testimonianza di questo fenomeno si ha nelle numerose carte processuali conservate presso gli archivi di Stato di Milano e di Bellinzona, che riportano scontri tra bande rivali, nonché tra i contrabbandieri e i soldati spagnoli (i cosiddetti burlandotti) di stanza sul confine[5].

Nel 1751, Ronago risultava essere uno dei centri che aveva ottenuto la cosiddetta "redenzione" dall'amministrazione spagnola del Ducato di Milano, a cui ogni quindici anni il comune era tenuto a versare una somma in denaro[4].

In seguito all'indipendenza del Canton Ticino, avvenuta nel 1803, Ronago rappresentò una speranza di vita per molti neonati ticinesi, per i quali il cantone non prevedeva alcun tipo di assistenziale. Di notte, quando il portone della corte rurale fortificata di Campersico era chiuso, alcuni passatori esponevano i bambini fuori dall'uscio, con il proposito di farli raccogliere e ricoverare all’ospizio di Como. Fu così che, tra gli anni '20 e gli anni '70 dell'Ottocento, oltre 1000 bambini, per lo più addormentati in un cesto, vennero abbandonati fuori dal portone di Campersico[5]. I neonati, cosiddetti esposti, venivano battezzati in chiesa a Ronago e poi trasferiti nel brefotrofio dell’ospedale di Como, dove venivano accuditi fino all'affido presso famiglie italiane o al recupero da parte delle famiglie d’origine[5].

Con la riorganizzazione dei comuni del Regno d'Italia da parte di Napoleone Bonaparte, Ronago fu aggregato al comune di Uggiate[4]. Tale aggregazione, confermata nel 1812[4], venne poi cancellata dalla Restaurazione.[6]

Nel corso del secondo conflitto mondiale, Ronago rappresentò una via di fuga per profughi ebrei e sbandati, nonché un ponte di collegamento tra la Resistenza lombarda e i Comandi alleati in Svizzera[5]. In questo contesto, Ferruccio Parri era solito passare clandestinamente da Ronago nei suoi spostamenti tra Milano e Lugano[5].

SimboliModifica

StemmaModifica

Lo stemma prevede uno sfondo argenteo, con un portone rosso mattonato di nero e tegolato di rosso, aperto da un arco a tutto sesto, poggiante su una pianura verde[7].

GonfaloneModifica

Il gonfalone prevede un drappo bianco, riccamente ornato di ricami argentei e recante lo stemma di cui sopra.[7] Al centro, un'iscrizione indicante il nome del comune.[7] Le parti metalliche e i cordoni sono argentati, mentre l'asta centrale è ricoperta di velluto bianco, con bullette argentate posizionate a mo' di spirale.[7] La freccia contiene la rappresentazione dello stemma del comune, il cui nome è inciso sul gambo. Il gonfalone comprende inoltre una cravatta con nastri nel tricolore nazionale, dotati di frange d'argento.[7]

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

  • Chiesa dei Santi Vittore e Defendente, costruita tra il 1761 e il 1771[8].

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Demografia pre-unitariaModifica

  • 1751: 300 abitanti.[4]
  • 1771: 289 abitanti.[4]
  • 1799: 350 abitanti.[4]
  • 1805: 348 abitanti.[4]
  • 1859: 447 abitanti.[4]

Demografia post-unitariaModifica

Abitanti censiti[9]

Istituzioni, enti e associazioniModifica

  • ASD Goodfellas Basket Ronago - Associazione sportiva dilettantistica fondata nel maggio 2009, volta a promuovere il movimento della pallacanestro, attiva nel campionato di Prima Divisione https://web.archive.org/web/20121001111823/http://www.goodfellasbasket.com/
  • Fooc e Fiàmm, durante la festività della Madonna, nell'ultima domenica di agosto e per i 10 giorni precedenti, si occupano della cucina nel porticato sotto la chiesa.
  • Pro Loco, attivi durante tutto l'anno, ereditano dal gruppo dei giovani, la gestione della festa della birra "Birramaniac", in calendario hanno anche il carnevale e la sagra degli gnocchi e il veglione di s. Silvestro
  • Cannisti, si occupano della gestione di un laghetto, creatosi in una ex-cava, durante l'anno organizzano gare di pesca dedicate.
  • Pro Valmulini, associazione trasversale fra i 4 comuni della Val Mulini, ha come fine la rivalutazione e il recupero storico della valle stessa, fra le opere ultimate vi sono: il restauro degli affreschi nelle corti, il recupero di un mulino che fu segheria, la creazione di un percorso turistico, attualmente impegnata nel recupero di un altro mulino potenzialmente ancora funzionante.

CulturaModifica

IstruzioneModifica

Sono presenti a Ronago una scuola materna e una elementare. Vi è anche una biblioteca comunale

EventiModifica

  • 2 gennaio San Defendente (patrono)
  • 8 maggio San Vittore (patrono)
  • Ultima domenica di agosto Madonna della Cintura

AmministrazioneModifica

EconomiaModifica

Come ampiamente illustrato nella sezione storica, il tessuto economico di Ronago è da secoli caratterizzato da una vocazione agricola da un lato e da una serie di intrecci con le vicende socio-economiche della vicina Svizzera dall'altro.

In aggiunta alle già citate colture di mais, durante tutto l’Ottocento almeno un terzo del territorio di Ronago era dedicato alla viticoltura[5]. Tuttavia, le vigne andarono col tempo distrutte a causa di infestazioni di fillossera[5]. La produzione di vino venne dunque soppiantata da quella di miele, sotto impulso dell'industria dolciaria Ambrosoli fondata a Ronago nel 1923[5].

Sul territorio di Ronago sono presenti due dogane turistiche con la Svizzera:

  • nella parte bassa del paese si trova la Crociale dei Mulini - Ponte Faloppia[10] (anche conosciuta semplicemente come "Valico dei Mulini"[11]), che mette in comunicazione Ronago con la zona industriale di Chiasso nei pressi della frazione di Seseglio;
  • nella parte alta si trova invece la dogana che collega Ronago alla frazione Marcetto di Novazzano.

SportModifica

ASD Goodfellas Basket Ronago - Associazione sportiva dilettantistica fondata nel maggio 2009, volta a promuovere il movimento della pallacanestro, attiva nel campionato di Prima Divisione. Da ottobre 2012 la società si impegna nella gestione della palestra e del campo da tennis. https://web.archive.org/web/20121001111823/http://www.goodfellasbasket.com/

Il Gruppo Sportivo Ronago Ambrosoli, sponsorizzato dall'omonima fabbrica di miele ha una squadra di calcio militante nel campionato di Prima Categoria. L'associazione si occupa della gestione dei campi da calcio e organizza un torneo di calcio a 7.

Gli altri impianti sportivi sono la palestra multifunzione, ultimata nel 2005 con campi di calcetto, basket e pallavolo, e il campo da tennis.

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2019.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 553.
  3. ^ a b c d e f g h i j k La Storia, su www.comune.ronago.co.it. URL consultato il 27 febbraio 2020.
  4. ^ a b c d e f g h i j k l SIUSA - Comune di Ronago, su siusa.archivi.beniculturali.it. URL consultato il 29 febbraio 2020.
  5. ^ a b c d e f g h i j k Relazione storica sul comune di Ronago, provincia di Como, a supporto della proposta per lo stemma (PDF).
  6. ^ Comune di Ronago superiore, 1816 - 1859 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato l'11 maggio 2020.
  7. ^ a b c d e Lo stemma - Approvazione del Presidente della Repubblica (PDF), su comune.ronago.co.it.
  8. ^ Chiesa dei SS. Vittore e Defendente - complesso, Via Milano - Ronago (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 29 febbraio 2020.
  9. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  10. ^ RSINews, l’informazione della Radiotelevisione svizzera, Como, arrestati tre passatori, su rsi. URL consultato il 29 febbraio 2020.
  11. ^ RS 0.132.454.25 Convenzione del 12 giugno 1981 tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica Italiana concernente due rettifiche del confine al valico dei Mulini e Pedrinate (con All.), su www.admin.ch. URL consultato il 29 febbraio 2020.

BibliografiaModifica

  • Mario Mascetti, Ronago, pieve d’Uggiate, terra di frontiera, Ronago, 1989,

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Collegamenti esterniModifica

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