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Rosneft Oil
Logo
StatoRussia Russia
Forma societariapublic company
Borse valori
ISINRU000A0J2Q06 e US67812M2070
Fondazione1993 a Mosca
Fondata daGoverno deӀӀa Federazione Russa
Sede principaleMosca
Persone chiave
Settoreenergia
Prodotti
Fatturato102 miliardi di $ (2012)
Utile netto11,1 miliardi di $ (2012)
Dipendenti106.000 (2012)
Sito web e

OJSC (Open joint-stock company) Rosneft (in russo: Роснефть?) è una compagnia petrolifera di proprietà in maggioranza del governo russo; la sede principale si trova a Mosca, nel distretto Balchug in prossimità del Cremlino.

StoriaModifica

Fondata in Russia nel 1993, la Rosneft diventa negli anni 2000 la maggiore industria petrolifera russa dopo aver acquisito all'asta nel maggio 2007 le attività della Jukos, la società petrolifera che aveva dichiarato bancarotta nell'agosto del 2006 dopo tre anni di contenziosi sugli arretrati fiscali e l'arresto del proprietario Michail Chodorkovskij che accuserà uno dei principali collaboratori di Vladimir Putin, Igor' Sečin, di aver organizzato il suo arresto per impossessarsi del suo patrimonio.[1]. Tra i beni acquisiti anche cinque raffinerie e compagnie petrolifere Tomsk Oil Company e Samara Oil and Gas Company. Secondo gli esperti del quotidiano russo Vedemosti, il patrimonio di Jukos è stato acquistato da Rosneft con uno sconto del 43,4% sul prezzo di mercato. Nel 2007 gli ex beni di Jukos hanno fornito il 72,6% della produzione di petrolio e gas e il 74,2% della raffinazione primaria di Rosneft. Per quanto le acquisizioni di Jukos abbiano aumentato il debito di Rosneft d 26 miliardi di dollari, l'amministratore delegato Bogdančikov ritiene di poterlo ridurre al 30% entro il 2010 triplicando la capacità di raffinazione ed espandendosi in Cina.

Nel marzo 2013 Rosneft completa l'acquisizione di TNK-BP, la terza più grande compagnia petrolifera in Russia: una joint venture tra BP e ARR, società che rappresenta quattro miliardari di origine russa. BP riceve in cambio della sua partecipazione 12,3 miliardi di dollari in contanti e il 18,5% della quota di Rosneft, mentre ARR riceve 28 miliardi in contanti. Con questa acquisizione Rosneft diventa la più grande società petrolifera quotata, con una produzione di circa 4 milioni di barili al giorno.[2][3]

Il 15 aprile 2013 la società rileva dalla famiglia Moratti il 13,70% della Saras e lancia l'opa sul 7,3% della società a 1,37 euro per azione. I fratelli Moratti cedono interamente le quote detenute personalmente, mentre la Sapa (titolare del 62,46%), scenderà al 50,02% a valle della vendita.[4][5] Il progetto è di creare una joint venture nel trading. Nel 2015 il piano è abbandonato a causa delle sanzioni imposte nel 2014 alla Russia da Stati Uniti ed Europa in risposta alle interferenze di Mosca in Ucraina e all'annessione della penisola di Crimea. Rosneft cede l'8,99% e poi venderà il restante 17% all'inizio del 2017.[6]

Nel settembre 2017 l'ex cancelliere tedesco Gerhard Schröder viene nominato presidente di Rosneft.[7]

OperazioniModifica

Rosneft è attiva sia nell'upstream (esplorazione, perforazione e estrazione) sia nel downstream (raffinazione, esportazione, distribuzione e vendita) di petrolio e gas naturale.

Oltre che in Russia, estrae idrocarburi in Kazakistan, Algeria, Venezuela[8], Brasile, USA, Canada, UAE, Norvegia, Vietnam e Georgia[9]. Come raffinazione è attiva anche in Germania, Cina e Italia (dove è socio di minoranza con una quota del 12% della Saras[10]).

Nel maggio 2013 la compagnia aveva una capitalizzazione sulla borsa di Londra di circa 46 miliardi di sterline (circa 54 miliardi di euro).[11]

NoteModifica

  1. ^ (EN) Jailed tycoon Mikhail Khodorkovsky ‘framed' by key Putin aide, in The Sunday Times, 18 maggio 2008.
  2. ^ (EN) Rosneft finalizes TNK-BP deal, becomes world’s largest oil producer, 21 marzo 2013. URL consultato il 25 marzo 2013.
  3. ^ (EN) Vladimir Soldatkin e Andrew Callus, Rosneft pays out in historic TNK-BP deal completion, Reuters, 22 marzo 2013. URL consultato il 25 marzo 2013.
  4. ^ I Moratti vendono il 13,7% di Saras a Rosneft: Opa sul 7,3% del capitale, Il Sole 24 ORE, 15 aprile 2013
  5. ^ Saras: Rosneft compra 13,7% dai Moratti e lancia opa su 7,29%%, Corriere della Sera, 15 aprile 2013
  6. ^ Saras, Rosneft verso l'addio, su ansa.it, 17 gennaio 2017. URL consultato il 21 febbraio 2019.
  7. ^ (EN) Russia's Rosneft elects former german chancellor Schroeder as chairman, su reuters.com, settembre 2017. URL consultato il 21 febbraio 2019.
  8. ^ Geological Exploration, Rosneft, 27 maggio 2013. URL consultato il 27 maggio 2013 (archiviato dall'url originale il 1º maggio 2013).
  9. ^ Rosneft, Rosneft at a Glance, su rosneft.com.
  10. ^ Saras firma intesa per jv con Rosneft - Il Sole 24 ORE
  11. ^ ROSNEFT GDRS, London Stock Exchange, 27 maggio 2013. URL consultato il 27 maggio 2013.

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