Rossella O'Hara

Rossella O'Hara Butler
Vivien Leigh Scarlet.jpg
Vivien Leigh nel film Via col vento (1939)
UniversoVia col vento
Nome orig.Scarlett O'Hara Butler
Lingua orig.Inglese
AutoreMargaret Mitchell
Interpretata da
Voci italiane
SessoFemmina
Etniaamericana
(EN)

«After all, tomorrow is another day!»

(IT)

«Dopotutto, domani è un altro giorno!»

(Rossella in Via col vento)

Rossella O'Hara Hamilton Kennedy Butler (Katie Scarlett O'Hara nella versione originale) è un personaggio immaginario, protagonista femminile dell'unico romanzo di Margaret Mitchell Via col vento (1936, vincitore del Premio Pulitzer l'anno dopo) e di varie pellicole cinematografiche e televisive, in modo particolare l'omonimo film del 1939 di Victor Fleming, celeberrimo e vincitore di 10 Oscar.

Il nome Rossella è l'italianizzazione dell'originale Scarlett (di cui richiama efficacemente il senso, "rosso scarlatto"); a sua volta, il nome Scarlett venne scelto dalla Mitchell solo poco prima di dare il volume alle stampe, visto che fino ad allora si riferiva al personaggio chiamandolo "Pansy"[1]. Anche nelle varie versioni successive, in Italia il nome è rimasto sempre Rossella, grazie al grande successo del film di Fleming e l'identificazione con la protagonista.

I provini per il ruolo di RossellaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Via col vento § Vivien Leigh.

Mentre lo studio e il pubblico erano concordi sul dare la parte di Rhett Butler a Clark Gable, i provini per il ruolo di Rossella furono più difficili. I nomi più famosi nella storia del cinema, come Bette Davis (che era stato scelto come reginetta del sud in "La figlia del vento" nel 1938), e Katharine Hepburn, che arrivò a chiedere un appuntamento con il produttore David O. Selznick e dicendo, "Sono io Rossella O 'Hara! Il ruolo è praticamente scritto per me. ", tentarono di accaparrarsi la parte della protagonista femminile. Jean Arthur e Lucille Ball furono abbastanza seriamente considerate, così come l'attrice relativamente sconosciuta Doris Davenport. Susan Hayward è stata "scoperta" quando prese parte ai casting e la carriera di Lana Turner si è sviluppata rapidamente dopo il suo provino. Tallulah Bankhead e Joan Bennett sono state per parecchio tempo considerate le scelte più probabili fino a quando non sono state soppiantate da Paulette Goddard.

La giovane attrice britannica Vivien Leigh, praticamente sconosciuta in America, chiese al suo agente, rappresentante a Londra dell'agenzia di talenti Myron Selznick, guidata dal fratello di David Selznick, di intercedere presso Myron di candidarla per il ruolo di Rossella, in virtù dei suoi ultimi successi "Elisabetta d'Inghilterra" nel febbraio 1938, "Un americano a Oxford", che Selznick puntualmente vide, ritenendola anche molto brava, ma inadatta per il ruolo di Rossella, perché "troppo inglese". Ma Myron Selznick fece in modo che David incontrasse Leigh nel dicembre del 1938, mentre si stava girando la scene dell'incendio del deposito di Atlanta. La Leigh e Laurence Olivier (in seguito suo marito) erano in visita come ospiti di Myron Selznick, che era anche l'agente di Olivier, mentre Vivien era a Hollywood per una parte nell'attuale film di Olivier, "La voce nella tempesta" (1939). In una lettera alla moglie, due giorni dopo, David Selznick ha ammesso che Leigh aveva "il medesimo carattere resiliente ed imperioso di Rossella", e dopo una serie di prove, fu presa il 13 gennaio 1939. Poco prima delle riprese del film, Selznick fu informato da Ed Sullivan del fatto che "I genitori di Rossella O'Hara erano francesi e irlandesi, e identicamente i genitori di Miss Leigh sono francesi e irlandesi."

 
Una locandina originale del film Via col vento

Per l'interpretazione, la Leigh ottenne il primo dei suoi due Oscar. "La sua indimenticabile interpretazione della civettuola, testarda e infine saggia eroina [...] offusca ogni prova successiva"[2].

La complicata vicenda del casting di Rossella è stata narrata nel film per la TV statunitense La guerra di Rossella O'Hara (1980) di John Erman[3], che vinse 2 Emmy per i migliori costumi e il miglior trucco: nella pellicola Vivien Leigh era interpretata da Morgan Brittany.

Volti di RossellaModifica

Dopo la Leigh, il personaggio di Rossella si trasferisce sul piccolo schermo, trovando una nuova interprete in Lucia Mannucci nella produzione di Rai 1 La storia di Rossella O'Hara (1964).

 
Vivien Leigh nei panni di Rossella O'Hara

Nei primi anni settanta il giapponese Kazuo Kikuta scrive il libro Scarlett, basandosi sui personaggi della Mitchell: dal libro venne tratto un fortunato musical di Harold Rome della durata di quattro ore e diviso in due parti[4]. La traduzione inglese dell'opera venne compiuta da Horton Foote che fece profondi cambiamenti, a partire dal titolo (divenuto ancora Via col vento): il nuovo musical, presentato al Teatro del West End di Londra nel 1972[5] aveva June Ritchie nel ruolo della protagonista.

Alla fine degli anni ottanta la scrittrice Alexandra Ripley acquista i diritti dell'opera della Mitchell e nel 1991 pubblica il romanzo Rossella[6], cronologicamente ambientato poco dopo la fine delle vicende del primo e l'addio di Butler. Nel 1994 da questa seconda opera venne tratta l'omonima miniserie televisiva Rossella in cui la protagonista è interpretata da Joanne Whalley (accreditata all'epoca come Joanne Whalley-Kilmer, in quanto moglie di Val Kilmer).

Caratteristiche del personaggioModifica

 
Una scena del film Via col vento

Rossella è un personaggio atipico, soprattutto per la narrativa romantica. La troviamo già sedicenne, la sua vita è agiata e può permettersi una condotta frivola visto il grosso patrimonio dei genitori; pur avendo una mente acuta, è egocentrica, arrivista, viziata e superficiale. Si sforza molto e si preoccupa di apparire come impone la società e di esserne all'altezza, nascondendo così il suo vero io. Mostra molto affetto per il vicino di casa, Ashley Wilkes, a cui dichiara ripetutamente il suo amore e il desiderio di sposarlo, anche quando lui sarà già destinato ad un'altra. Questo la tormenterà per tutto il romanzo: crede che Ashley la ami quanto lei lo ama, pensa che siano solo le circostanze a separarli, e non riceve mai da lui un netto rifiuto o una negazione dei suoi sentimenti. Ashley sarà uno dei personaggi a conoscere meglio la natura di Rossella, secondo solo a Rhett Butler, che con la sua presenza le permette di essere se stessa e le dà ripetute occasioni per trasgredire regole informali, come il lutto. La vita di Rossella è fatta di pettegolezzi e ripicche: una di queste, per esempio, è sposare senza amore un altro uomo quando Ashley rifiuta la sua proposta per unirsi invece a Melania, l'unica donna per lui, confessione che farà a Rossella solo in punto di morte della moglie.

Rossella è anche una personalità forte, come dimostra la guerra, che la costringe a rimboccarsi le maniche, lavorare e prendere lei le redini della terra Tara. Le difficoltà che seguono il conflitto la renderanno ancora più aspra e soprattutto materialista, portandola a matrimoni di convenienza, inganni e a togliersi in parte la maschera che le vietava di compiere determinati atti per non destare scalpore, facendo parlare le malelingue di sé. In terze nozze si decide a sposare Rhett, ammettendo che lo fa anche per il suo denaro. Rhett sa bene quali sentimenti legano Rossella ad Ashley, ma l'amore che li lega alla loro figlia Diletta permette loro di riallacciare il rapporto, costringendo Rossella a non dare più adito ai pettegolezzi sul suo conto per non lasciare questo fardello sulle spalle anche della figlia. Dopo la morte di quest'ultima, e la morte di Melania, Rhett non trova più una ragione di continuare la loro vita matrimoniale, soprattutto sapendo che Rossella può finalmente buttarsi fra le braccia di Ashley, lasciandola con la famosa frase, in risposta alla domanda "Che sarà di me?", "Francamente me ne infischio". Ma Rossella, vedendo Ashley addolorato per la morte della moglie, e capendo che per lei non c'era mai stato spazio, intuisce di aver amato un'illusione, buttando invece l'occasione di essere felice con un uomo che l'amava per quel che era realmente.

Infine c'è da aggiungere che Rossella è molto legata a Tara, la sua terra natia, a cui fa sempre riferimento nei momenti di bisogno, come un luogo dove rifugiarsi dalle avversità.

CuriositàModifica

 
Cocktail Scarlett

In onore di Scarlett, nel 1939 è stato dato il suo nome ad un cocktail[7] formato da Southern Comfort, succo di mirtilli e limetta.

NoteModifica

  1. ^ K.Grigsby Kates, Shrewd, Selfish Scarlett: A Complicated Heroine, MPR, 28 gennaio 2008 - Consultato il 10 febbraio 2011
  2. ^ L'Universale Cinema - Garzanti, 2003 - p. 674
  3. ^ Scheda di The Scarlett O'Hara War su IMDb
  4. ^ La produzione giapponese fu diretta dal coreografo statunitense Joe Layton, con la direzione musicale di Lehman Engel
  5. ^ Una produzione di Harold Fielding, anche questa diretta da Joe Layton
  6. ^ Alexandra Ripley su IMDb, su imdb.com. URL consultato il 10 febbraio 2011.
  7. ^ Cocktailtimes.com - Consultato il 24 marzo 2011

Collegamenti esterniModifica

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